Autore: Giuseppe Vacca
Titolo: Vita e pensiero di Palmiro Togliatti
Sottotitolo: Un profilo intellettuale
Collana: Einaudi Storia
Editore: Giulio Einaudi editore s.p.a.
In questi ultimi tempi, la desecretazione documentale permette non solo di far luce sugli aspetti meno noti dei personaggi della storia, ma apre alle nuove interpretazioni dapprima impensabili.
Rileggendo la vita di Palmiro Togliatti, ci si accorge subito della caratura internazionale che il compagno Ercoli ebbe negli anni del potere sovietico e in quelli della ricostruzione post bellica in Italia.
Dagli anni difficili con Bordiga, primo segretario del Partito Comunista Italiano dopo la scissione di Livorno, a quelli molto più morbidi ed amichevoli con Antonio Gramsci, fu tra i primi a riconoscere con Labriola la necessità di trasformare le forze socialiste in partiti operai per poi configurarli in una nuova funzione storica e politica.
La via italiana al socialismo da lui propugnata, riuscì a evitare la prevedibile “guerra civile” postbellica. Diede al PCI la definizione di “partito nuovo” ma il suo capolavoro – in realtà con la regia esterna di Mosca – fu la Svolta di Salerno: far cadere momentaneamente la pregiudiziale di qualsiasi collaborazione con l’Italia monarchica per entrare nel governo di unità nazionale guidato da Ferruccio Parri.
La saldatura di vecchie e nuove “resistenze” per una nazione dinamica e plurale, porteranno alla democrazia progressiva.
Allora, il partito nuovo, il partito della nazione, dovrà essere inserito nella cornice delle nuove libertà: unità proletaria e popolare, insieme!
Il saggio di Giuseppe Vacca, gramsciano di estrazione, uno dei massimi studiosi della storia del comunismo italiano, invita il lettore a rileggere, tra le pieghe del Novecento, la grandezza di un profilo, della sua lungimiranza, della sua intuizione, della sua capacità di leadership.





