
L’Unione Europea vuole che i contadini riducano le produzioni di riso e di frumento perché emettono Co2. Ovviamente mangeremo farina di grilli.
L’Unione Europea ci vuole rendere dei senza tetto e appiedati, per salvare il pianeta.
L’Unione Europea vuole che mangiamo la carne prodotta in provetta, guarda caso secondo le teorie di Bill Gates, il quale ha già pronte le aziende per produrla.
La Commissione dell’Unione Europea, ossia un cadavere che parla, vuole darsi pieni poteri per trasformare in leggi le scelte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ossia un’organizzazione di fatto privata, in gran parte nelle mani di Bill Gates e prona ai desiderata di Big Pharma.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), istituita nel 1948, con sede a Ginevra, è un’Agenzia delle Nazioni Unite, ossia di un ente sovranazionale ormai cadaverico, impotente, costoso e, conclusivamente, inutile.
Che il disegno sottostante sia quello di sempre lo ha reso esplicito ieri, in un’intervista ad “Agenzia Nova” il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Kazakhstan, Skender Syla, alla vigilia dell’apertura ad Astana della 73ma sessione del Comitato regionale per l’Europa dell’agenzia Onu, che si chiuderà giovedì 26 ottobre.
Skender Syla ha spiegato che una delle più importanti lezioni apprese dalla pandemia di Covid-19 è che il settore sanitario, da solo, non può garantire salute e benessere e che farlo deve essere una priorità “per tutti i settori della società”, a partire dall’istruzione per arrivare all’economia, passando per la protezione sociale, l’agricoltura e l’ambiente.
Si tratta, spiega Skender Syla, di “un’opportunità per i delegati per riflettere sullo stato attuale della salute e del benessere nella regione, per osservare i progressi del Programma di lavoro europeo 2020-2025, per celebrare i risultati ottenuti negli ultimi 75 anni e per discutere di quel che occorre fare a fronte di minacce attuali e future. Saranno considerati diversi piani di salute pubblica, tra cui uno per la salute dei migranti e dei rifugiati per il periodo 2023-2030, un quadro d’azione sulla salute dei lavoratori per gli anni 2023-2028 e un’agenda sulla resistenza antimicrobica 2023-2030”.
Stando alle logiche della Commissione dell’Unione Europea, i piani elaborati dall’Oms diventerebbero leggi per gli stati membri, investendo, di fatto, tutti i settori di intervento di uno Stato sovrano.
Il cadavere, esposto al pubblico, pretende di parlare e di dettare condizioni, leggi, programmi.
A esporre il cadavere dell’Unione Europea ci hanno pensato 850 funzionari della stessa, i quali, si sono ammutinati su un dossier importante come quello delle posizioni sul conflitto in atto in Israele, con una lettera di protesta alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per esprimere preoccupazione per il suo “sostegno incondizionato” a Israele e per “l’apparente indifferenza” dimostrata nei confronti del “continuo massacro dei civili nella striscia di Gaza, in spregio ai diritti umani e al diritto umanitario internazionale”.
La testata Euractiv, che la riporta, specifica che la lettera è stata inviata alle delegazioni dell’Ue in tutto il mondo, compresi gli uffici di rappresentanza della Commissione europea. Nella lettera – aperta all’adesione di altri membri delle oltre 30mila unità dello staff comunitario – si condannano tanto “gli attacchi terroristici perpetrati da Hamas contro civili inermi” quanto “la reazione sproporzionata del governo israeliano contro i 2,3 milioni di civili palestinesi intrappolati nella Striscia di Gaza”. “Proprio a causa di queste atrocità – scrivono i funzionari – siamo sorpresi dalla posizione assunta dalla Commissione europea e anche da altre istituzioni dell’Ue nel promuovere quella che è stata descritta dalla stampa come una cacofonia europea”. “Vi esortiamo – concludono – a chiedere, insieme ai leader di tutta l’Unione, un cessate il fuoco e la protezione della vita civile. Questo è il cuore dell’esistenza dell’Ue”.
L’Unione Europea politica viene contestata dai suoi funzionari, che per questo andrebbero licenziati, i quali ci hanno fatto capire che a Bruxelles comanda il burosauro e che il burosauro è in grado di dissentire pubblicamente da chi esercita il mandato politico.
La vicenda rivela anche un’altra questione non di poco conto: la lottizzazione degli apparati, che consente, al momento opportuno, di attivare le truppe burocratiche a favore di questa o di quella linea politica.
E questo avviene in un momento nel quale il cadavere politico dell’Unione Europea è esposto agli sguardi del mondo a causa delle divisioni laceranti tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del consiglio Ue, Charles Michel e l’alto rappresentante Ue Josep Borrel.
In visita a Washington Ursula von der Leyen e Charles Michel hanno parlato separatamente con Joe Biden evidenziando di fronte all’America che l’Europa viaggia in ordine sparso.
Ursula von der Leyen ha incaricato Mario Draghi e Enrico Letta di prefigurare il futuro europeo, dopo che i due hanno contribuito a determinarne il disastro.
Ottimati, politici e burocrati stazionano sulla bara del morto, litigando per un futuro che non c’è.
Non solo. Quando si assiste alla rivolta dei dipendenti, si capisce che il cadavere è ormai esposto a tutti i ventiu, colpito, peraltro da scandali come il Qatar Gate, che, guarda caso, ha evidenziato interessi trasversali con il Paese che finanzia Hamas.
Più il cadavere rimane esposto e più emergono le cause della sua morte.
Far rinascere un cadavere è impresa riuscita una volta nella storia, quantomeno secondo quanto narrano le cronache cristiane, ma anche il cristianesimo nell’Europa intrisa di ideologia woke è in crisi, se non ridotto alla marginalità.
A morte avvenuta, si agitano i fantasmi, che guardano a Davos e agli interessi della solita cupola finanziaria, i cui maggiori esponenti, dopo aver tentato di asservire la Cina, sono stati cooptati nel Comitato centrale del partito di Xi Jinping.
Ora il conflitto innescato da Hamas, dopo la sconfitta di Kiev ormai definitiva, rimescola le carte in tavola in un mondo che cerca nuovi equilibri. Nuovi equilibri che non terranno conto dell’Europa, perché ai cadaveri spetta solo il funerale.
Una esposizione del cadavere troppo lunga rischia di accendere focolai epidemici.
Troverà la forza il Partito popolare di inumare il cadavere, in gran parte determinato dalla politica dei sedicenti socialisti europei, prima che l’epidemia si diffonda ai singoli Stati?





