Mi vantavo di aver sequestrato auto di grossa cilindrata a mafiosi e trafficanti di droga e invece ora mi accorgo che i veri boss me li sono sempre fatti sfuggire perché erano a bordo di trabiccoli
Siete accesi da fervente livore antigovernativo e criticate il provvedimento sull’esenzione del bollo auto per le vetture di piccola potenza, adducendo che si tratti di mera propaganda elettorale?
O che comporti costi eccessivi?
O che penalizzi le Regioni?
O che non sia eco-compatibile?
… beh, siete fuori strada.
Pensate in piccolo.
Non riuscite a cogliere le vere perverse e diaboliche finalità che mirano nientepopòdimeno che a… favorire i mafiosi!
Pensate che stia dicendo una cazzata?
Ebbene sì…
Ma, analoga teoria, seppur indirettamente, pare sia stata proferita da Ida Teresi, Pubblico Ministero della Procura Nazionale Antimafia e componente del direttivo dell’ANM.
Ebbene, costei, il mattino successivo alla diffusione della notizia sull’esenzione, colta da incontinenza comunicativa, ha sfornato il seguente post sul suo profilo social:
«Le auto piccole sono tipicamente utilizzate da ricchi narcotrafficanti e ricchi mafiosi. E quasi sempre le uniche formalmente intestate. Quelle grosse, chiaramente, a prestanomi».
Subissata da inevitabili critiche, la dottoressa si è affrettata a cancellare il post.
Poi, però, invece di dissolversi nell’oblio, ha pensato bene di scriverne un altro nel disperato tentativo di giustificare l’ingiustificabile:
«Il post che avevo pubblicato non era in alcun modo riferito alla decisione adottata dal governo di abolire il bollo auto. Non c’era ovviamente nessun nesso. Era una riflessione più ampia sulle abitudini di narcotrafficanti ed esponenti della criminalità organizzata».
Siamo quindi noi, i soliti malpensanti, ad aver capito male, “ovviamente” non c’era alcun nesso!
Ovviamente era solo una mera coincidenza, una pura fatalità, una semplice concomitanza,
Ovviamente Lei si è solo svegliata quella mattina e, colta da ispirazione riflessologica sul modus operandi mafioso, ha solo inteso far sapere ai cittadini come i boss utilizzano le vetture di piccola potenza.
Il sincronismo con l’esenzione del bollo auto proprio per quelle vetture, ovviamente, è una pura combinazione che non ha “alcun nesso”.
Lapalissiano.
Ora è tutto chiaro.
Solo una cosa non mi è chiara… se era così palesemente “ovvio”, per quale cappero di motivo il post è stato repentinamente cancellato?
Ma non finisce qui.
Incalzata da un giornalista, la dottoressa della Procura Antimafia si è esibita in un’incredibile performance, proferendo un antologico campionario di insensatezze ed elusioni così caleidoscopico che il Conte Mascetti si sarebbe prostrato colmo di ammirazione:
«La mia riflessione si inserisce in varie analisi che stiamo facendo su strumenti per fare le indagini che risentono della lettura delle modalità con cui la criminalità organizzata si muove. In questo ampio osservatorio, ascoltando una serie di commenti della società civile, notavo che l’idea che le auto di piccola cilindrata siano delle famiglie mi ha fatto pensare a quante volte noi invece ci mettiamo le intercettazioni ambientali perché le usano i narcotrafficanti. Era una considerazione su un dato di lettura di realtà, a prescindere dal perché oggi sono venute in rilievo queste auto di piccola cilindrata… non so se mi sono spiegata»
… si è spiegata?
In verità più che spiegarsi, ci sarebbe da piegarsi dal ridere se non fosse che la stessa sicumera presente in siffatta supercazzola, non di rado la si riscontra in provvedimenti e sentenze dove la logica e il buon senso vengono torturati per conseguire risultati ideologici che di giuridico hanno ben poco.
Fatto sta che personalmente le considerazioni borderline della dottoressa mi hanno causato una grave crisi di coscienza professionale.
Mi vantavo, infatti, di aver sequestrato, nel corso della vita operativa, auto di grossa cilindrata a mafiosi e trafficanti di droga e invece ora mi accorgo che si trattava di pesci piccoli.
I veri boss me li sono sempre fatti sfuggire perché mi passavano sotto il naso a bordo di trabiccoli.
Ma non solo.
Oggi sono a serio rischio.
Già ho un cognome siculo, i connotati somatici trucidi non aiutano, in più vado in giro per il paese con una Panda scassata… se mi beccano quelli della DDA del PM Teresi sono praticamente fottuto!





