Dal carbonio al silicio con intelligenza artificiale
È in corso il tentativo di passare dall’umanesimo al transumanismo, camuffato da un “nuovo umanesimo” che è, di fatto, l’estinzione dell’Umanità.
“L’era della vita beata sulla chimica del carbonio sta volgendo al termine sulla Terra e sta iniziando una nuova era di vita basata sul silicio, indistruttibile, immortale, infinitamente espandibile”.
La profezia, risalente al 1981, è di Robert Jastrow, astrofisico americano che ha reso popolare la scienza spaziale come commentatore di dozzine di programmi televisivi e autore di numerosi libri, in particolare i più venduti Red Giants e White Dwarfs(1967); ha anche svolto un ruolo vitale nel guidare il programma di esplorazione lunare della NASA come direttore fondatore (1961 – 1981) del Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA.
La profezia è contenuta nel suo libro “The enchanted loom: mind in the universe” (1981), pubblicato in Italia da Mondadori nel 1982, con il titolo: “Il telaio incantato… e l’evoluzione creò l’intelligenza”.
Dopo aver analizzato l’evoluzione dell’intelligenza nel corso di milioni di anni, fino a giungere all’attuale umanità, Jastrow scrive: “Si profila la visione di giganteschi cervelli che, dopo aver assorbito la saggezza della razza umana, proseguono da lì il loro cammino. Se la previsione è esatta, l’uomo è condannato ad uno stato di subordinazione sul proprio pianeta stesso”.
Che fare dunque, a fronte di questa profezia funesta per l’umanità?
La risposta di Jastrow è sorprendente: “Se è vero – scrive – che la mente è l’essenza dell’esistenza, si può dire che lo scienziato è entrato nel calcolatore e ora vi abita. Rifugiatosi nel calcolatore, il cervello umano è finalmente liberato dalla fragilità e dalla mortalità della carne. Collegato a telecamere, strumenti e comandi di motori, il cervello vede, sente e reagisce a stimoli esterni. Ha in mano il controllo del proprio destino. La macchina è il suo corpo; esso è la mente della macchina. L’unione fra mente e macchina ha creato una nuova forma di esistenza, altrettanto adatta a vivere nel futuro quanto l’uomo lo è alla vita nella savana africana”.
“A mio parere – conclude il profeta del transumanismo – è questa la forma più matura che dovrà assumere la vita intelligente nell’universo. Ospitata in strutture indistruttibili di silicio, non più limitata negli anni dal ciclo della vita e morte di un organismo biologico, una vita di questo tipo potrebbe durare per sempre”.
Il transumanismo ha profonde radici nel cosmismo, una corrente filosofica sviluppatasi in Russia a partire dall’Opera comune di Nikolaj Fëdorov (1829 – 1903) e la cui caratteristica principale è l’idea di “evoluzione attiva” o “evoluzione autodiretta” della razza umana, con una visione ottimista sui destini e le potenzialità sconfinate dell’umanità, una mirabile fede nell’evoluzione e nello sviluppo inevitabili della conoscenza umana.
Gli aderenti del cosmismo credono che gli uomini siano destinati a diventare un fattore decisivo nell’evoluzione cosmica, conquistando, trasformando e perfezionando l’universo, sconfiggendo la malattia e la morte, e infine generando una razza umana immortale.
Con il termine “Cosmismo”, coniato verso gli anni settanta del XX secolo, s’indica un vasto movimento culturale nato e sviluppatosi in Russia a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Una corrente che unisce filosofi, scienziati ed artisti, che amalgama elementi radicati nella tradizione spirituale dell’anima russa con la scienza e la tecnica occidentale moderna.
Una corrente sorprendentemente creatrice, fertile ed eclettica, che è stata capace di partorire ed influenzare alcune delle più importanti personalità russe del novecento, cresciuto in quell’humus culturale unico da cui è germogliata anche l’altra grande rivoluzione del tempo, l’«assalto al cielo» del bolscevismo, influenzandosi reciprocamente.
Le idee di Fëdorov ebbero influenza su Dostoevskij, Tolstoj, Solovev.
Durante il periodo sovietico, specialmente nei primi anni rivoluzionari, questa corrente scientifico-filosofica-religiosa ricevette la stima, l’appoggio e l’entusiasmo non solo nella ristretta cerchia dei ricercatori scientifici, ma anche di personalità politiche che, a volte sopprimendo, a volte alimentando una tendenza che parve quasi occultista, se ne resero in qualche modo protagonisti.
Storicamente è con il lavoro culturale di Aleksandr Gorskij (1886 – 1943) e Nikolaj Setnitskij (1888-1937) che ebbe inizio la transizione dal fedorovismo puro al cosmismo.
La dottrina di Fëdorov può essere riassunta, a partire dall’opera sulla Filosofia della causa comune, nelle proposizioni seguenti.
La Morte è il male assoluto. Essa deve essere vinta per mezzo dell’evoluzione generale dell’umanità.
La Resurrezione dovrà avvenire non grazie a Dio, ma grazie all’Uomo, l’Uomo Nuovo “teurgico”.
La Resurrezione deve avvenire con l’aiuto dei procedimenti scientifici e psichici. Tutta l’Umanità deve necessariamente partecipare a questo Atto Supremo.
L’Uomo Nuovo deve acquisire il potere assoluto sulla natura, deve controllare i fenomeni atmosferici.
Il Tempio come luogo del Sacro per eccellenza deve trasformarsi in Museo (il Sacro si alleerà con la Scienza).
L’evoluzione dell’Umanità è giunta alla sua acme. Gli uomini devono cominciare l’opera della Resurrezione degli antenati, hic et nunc.
La Cristianità deve allearsi con l’Arianità degli avi (sic!) per creare una Umanità Nuova, unificata, teurgica, comune.
La Causa Comune è la lotta scientifica, sociale, economica, culturale, psicologica, spirituale, industriale, cosmica contro la Morte, per la Vita Assoluta e Infinita. La strategia di questa lotta, Fëdorov la chiamava “il Progetto” tout court”.1
Alexander Dugin segnala la corrispondenza tra cosmismo russo e cosmismo occidentale: “Gli specialisti in materia di occultismo del XIX secolo e i conoscitori dell’opera di Guénon sanno indubbiamente che il termine «cosmismo» è apparso in Occidente negli iscritti dei rappresentanti della Hermetic Brother of Luxor: nella Dottrina cosmica di Barlet, ecc.”2.
“Troviamo i suoi membri [della Hermetic Brother of Luxor] – aggiunge Dugin – alle origini di tutti i movimenti neospiritualisti moderni, dal teosofismo fino ad Auroville, ma l’organizzazione non può essere identificato con nessuna realtà particolare”4.
La Confraternita ermetica di Luxor è un’organizzazione iniziatica che divenne pubblica per la prima volta alla fine del 1894, anche se secondo un documento ufficiale dell’ordine iniziò il suo lavoro nel 1870. Secondo questo documento, scritto da Peter Davidson, l’ordine fu stabilito da Max Theon, quando in Inghilterra fu iniziato come neofita da “un adepto del sereno, sempre esistente e antico Ordine della Hermetic Brother originale di Luxor”.
L’eventuale relazione dell’Ordine con la misteriosa “Fratellanza di Luxor” di cui parlava Helena Blavatsky non è chiara.
Theon divenne così Gran Maestro del Circolo esterno dell’Ordine. Tuttavia, a parte il suo ruolo iniziatico, sembra abbia avuto poco a che fare con la gestione quotidiana dell’ordine o dei suoi insegnamenti e che abbia lasciato queste incombenze a Peter Davidson, che era il Gran Maestro provinciale del Nord (Scozia) e in seguito anche alla sezione orientale (America).
Gli insegnamenti dell’Ordine hanno una forte derivazione dalle teorie magico-sessuali di Paschal Beverly Randolph, che influenzarono gruppi come l’Ordo Templis Orientis, più tardi diretto da Alister Crowley, anche se non è chiaro se lo stesso Randolph facesse o meno parte dell’Ordine.
Prima dell’ascesa dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn nel 1888, l’Hermetic Brother of Luxor, era l’unico ordine che insegnava l’occultismo pratico nella tradizione del mistero occidentale. Tra i suoi membri c’erano molti occultisti, spiritisti e teosofi. Le relazioni iniziali tra l’Ordine e la Società Teosofica furono cordiali, con la partecipazione di molti membri della stessa all’Ordine, ma in seguito la Società Teosofica prese le distanze dalla Hermetic Brother of Luxor e ne condannò la condotta.
Dugin afferma poi che “certi progetti mondialisti elaborati in seno a organizzazioni come l’Unesco, il Club di Roma, la Trilateral Commission, ecc, coincidono per molti aspetti col “Progetto” cosmista di Fëdorov e dei suoi discepoli”. 4
Manifesto Cosmista di Goertzel
Il cosmismo – con le sue idee forza dell'”evoluzione attiva” e delle potenzialità cosmiche dell’umanità – è comunque una filosofia universale, e come tale lo è anche la sua eredità. Non sorprende quindi di ritrovare richiami al cosmismo anche in altre parti del mondo. Per esempio il ‘Manifesto Cosmista’ dello statunitense Ben Goertzel.
Ben Goertzel è un ricercatore di intelligenza artificiale (fondatore di SingularityNET e TrueAGI), matematico e filosofo transumanista che ha rivitalizzato e modernizzato il concetto di cosmismo (o Cosmism) nel contesto contemporaneo della tecnologia e dell’AGI.
Nel 2010 Goertzel ha pubblicato A Cosmist Manifesto: Practical Philosophy for the Posthuman Age, dove riprende il termine dal cosmismo russo, ma gli dà una nuova vita per il XXI secolo, adattandolo all’era dell’IA, della nanotecnologia, del mind uploading e della Singularità Tecnologica.
Goertzel descrive il cosmismo come una filosofia pratica per l’era postumana.
Goertzel enfatizza un techno-ottimismo pragmatico: il cosmismo è compatibile con il transumanismo e persino con aspetti dell’umanesimo, ma guarda oltre l’umanità attuale verso intelligenze e civiltà post-umane che trasformano radicalmente l’universo. Non si tratta solo di migliorare l’uomo, ma di far evolvere l’intelligenza in modo da “risvegliare” o ri-strutturare il cosmo stesso.
Goertzel è da decenni attivo nel transumanismo (Humanity+).
Il cosmismo amplia l’orizzonte: non solo longevità e potenziamento cognitivo, ma colonizzazione cosmica e intelligenze “non-umane” o “cosmiste”.
Nel manifesto di Goertzel sono contenute 10 tesi cosmiste.
L’umanità si fonderà con la tecnologia, rapidamente ed in modo sempre più esteso e profondo. Questa è una nuova fase dell’evoluzione della nostra specie, che sta cominciando ad essere evidente ai nostri giorni. La divisione fra il naturale e l’artificiale sarà prima sfumata, e poi sparirà. Alcuni di noi continueranno ad essere umani, ma con un’espansione radicale e crescente delle opzioni disponibili, ed una diversità e complessità radicalmente aumentate. Altri cresceranno fino a divenire nuove forme di intelligenza, molto al di là del dominio umano.
Svilupperemo tecnologie di intelligenza artificiale cosciente e mind uploading. Il mind uploading permetterà di estendere indefinitamente la vita di quelli che sceglieranno di lasciarsi la biologia alle spalle (uploads). Alcuni uploads sceglieranno di fondersi con altri uploads e con intelligenze artificiali. Questo richiederà un ripensamento e una riformulazione della nozione di identità personale, ma saremo capaci di farvi fronte.
Raggiungeremo le stelle, e ci espanderemo nell’universo. Incontreremo altre specie nel cosmo, e ci fonderemo con loro. Potremmo anche raggiungere altre dimensioni dell’esistenza, oltre quelle di cui siamo attualmente consapevoli.
Svilupperemo realtà sintetiche interoperabili (mondi virtuali) capaci di contenere esseri coscienti. Alcuni uploads sceglieranno di vivere in mondi virtuali. La divisione fra realtà fisiche e sintetiche sarà prima sfumata, e poi sparirà.
Svilupperemo tecnologie di ingegneria spazio-temporale ed una “magia futura” basata sulla scienza, molto al di là delle nostre attuali comprensione ed immaginazione.
L’ingegneria spazio-temporale e la magia futura permetteranno di realizzare, attraverso la scienza, molte delle promesse delle religioni—e molte cose meravigliose che nessuna religione ha mai sognato. Un giorno saremo capaci di resuscitare i morti “copiandoli al futuro”.
La vita intelligente diverrà il fattore principale nell’evoluzione del cosmo, e guiderà questo nelle direzioni volute.
Radicali progressi tecnologici ridurranno drasticamente la scarsezza delle risorse materiali, in modo da rendere possibile un’abbondanza di ricchezza, crescita ed esperienza, per tutte le menti che così desiderano. Nuovi sistemi di auto- regolazione emergeranno per mitigare la possibilità che la mente esaurisca, oltre ogni controllo, le vaste risorse del cosmo.
Nuovi sistemi etici emergeranno, basati su principi che includeranno la diffusione di gioia, crescita e libertà nell’universo, e anche su nuovi principi che non possiamo ancora immaginare.
Questi cambiamenti miglioreranno in modo fondamentale l’esperienza soggettiva e sociale degli esseri umani, delle nostre creazioni e dei nostri successori, portando a stati di consapevolezza personale e condivisa le cui meravigliose vastità e profondità andranno molto al di là dell’esperienza dei “vecchi umani”.
1Alexandr Dugin, Russia segreta, All’Insegna del Veltro
2 Alexandr Dugin, Russia segreta, All’Insegna del Veltro
3 Alexandr Dugin, Russia segreta, All’Insegna del Veltro
4 Alexandr Dugin, Russia segreta, All’Insegna del Veltro





