
Ormai siamo alla dittatura “democratica”, ossia ad una democrazia finta che prevede una sola possibilità: a governare devono essere quelli che vanno bene ai neocon, che ora abitano a Bruxelles e a Parigi.
Bucarest è rimpiombata improvvisamente ai tempi di Ceausescu. Chi non è in linea viene cassato, emarginato, impedito, incarcerato.
La deriva antidemocratica in Europa è ormai insopportabile e foriera di un clima di scontri pericolosi.
L’Ufficio elettorale centrale della Romania ha respinto la candidatura alle elezioni presidenziali del candidato sovranista Calin Georgescu. Lo riferiscono i media rumeni. Il politico populista si era piazzato, a sorpresa, in testa dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, convocato lo scorso 24 novembre.
Georgescu avrebbe quindi dovuto sfidare al ballotaggio, a dicembre, la liberale Elena Lasconi, che aveva superato di pochissimo il premier uscente, e candidato socialdemocratico, Marcel Ciolacu. Con una decisione senza precedenti, la Corte costituzionale rumena aveva però deciso di annullare le elezioni e riconvocarle a causa di presunte interferenze straniere, in particolare russe, che avrebbero concorso al successo di Georgescu.
L’Ufficio elettorale centrale non ha fornito spiegazioni nella succinta nota con la quale ha annunciato di aver respinto la candidatura di Georgescu.
Il sessantenne, favorito nei sondaggi con circa il 40% dei voti, può ancora presentare ricorso alla Corte costituzionale. Georgescu ha denunciato su X “un colpo diretto alla democrazia nel mondo”. “L’Europa è ormai una dittatura, la Romania vive sotto la tirannia!”, ha aggiunto il politico, quasi sconosciuto prima dell’exploit dell’anno scorso.
È intanto “sotto controllo”, riferisce la gendarmeria di Bucarest, la situazione di fronte alla sede dell’Ufficio elettorale, dove si erano radunati centinaia di sostenitori di Georgescu, poi dispersi con gas lacrimogeni in seguito a un tentativo di irruzione nell’edificio.
Sospettato di aver beneficiato di una campagna di sostegno illecita sulla piattaforma TikTok, Georgescu è stato incriminato la scorsa settimana per false dichiarazioni e incitamento a turbare l’ordine costituzionale. Le nuove elezioni sono previste a maggio ed è prevedibile un aumento delle tensioni nelle piazze, dove nelle settimane scorse decine di migliaia di sostenitori di Georgescu avevano manifestato contro l’annullamento del voto dello scorso novembre deciso dalla Corte costituzionale.





