
Scrive Eugenio Baresi, su questo stesso numero del Nuovo Giornale Nazionale: “Sempre a Brescia incredibilmente apprendiamo che non è vero che quaranta bambini sono stati sgozzati. Lo comunica con enfasi un sacerdote per denunciare la falsità di chi difende Israele. Sono stati solo uccisi!”.
E’ difficile pensare che un sacerdote, per quanto antisemita, antisionista, antiisraeliano sia tanto fuori di sé da fare affermazioni del genere. Eppure conosco Eugenio Baresi e penso, essendo egli persona seria, che conosca bene chi ha pronunciato simili bestialità.
Si sono rimossi preti per questioni molti minori, forse questo signore in abito talare andrebbe mandato in qualche eremo a meditare su quanto ha detto. Sono stati solo uccisi. Che meraviglia di sacerdote.
Comunque sia, vorrei rassicurare quel triste signore in abito talare che i bimbi sono stati uccisi e decapitati. Non cambia la loro drammatica sorte, ma cambia la qualità di quelle belve umane che hanno perpetrato quegli orrendi delitti.
Il Jerusalem Post conferma la decapitazione di bambini durante l’attacco di Hamas al kibbutz di Kfar Aza, nel sud di Israele.
“Il Jerusalem Post può confermare, sulla base di foto verificate, che le notizie su bambini decapitati e bruciati durante l’assalto di Hamas sono corrette. Che il loro ricordo sia di benedizione”, scrive il giornale in un tweet.
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken, in una conferenza stampa a Tel Aviv, ha a sua volta affermato: “Le foto che ho visto mi hanno fatto pensare all’Isis. Le foto che ho visto di bambini e neonati massacrati, soldati decapitati, ragazzi bruciati vivi sono al di là di ogni immaginazione. Quasi incomprensibili”. Antony Blinken ha poi aggiunto: “Questo attacco di Hamas vale come dieci 11 settembre se si considera il numero della popolazione di Israele”.
Amen.





