
di Giorgio Cattaneo
Saremmo sottoposti (non da sempre e non per sempre, però) al potere “alieno” di entità ostili: quelle che gli antichi greci chiamavano dèi olimpici, Zeus e colleghi. Secondo Esiodo, autore della Teogonia, le nuove divinità avrebbero sconfitto i Titani atlantidei, artefici dell’umanità occidentale, relegandoli nel Tartaro. Un giorno però torneranno, stando sempre alla traccia mitologica; secondo alcune trascrizioni rinascimentali, il ritorno dei Titani – dopo millenni – sarebbe ormai prossimo: avverrebbe a brevissimo, nel 2043. Fonte della profezia originaria: la dea Demetra, apparsa nel 1216 avanti Cristo ad Eleusi, alle porte di Atene. L’epifania di Demetra rappresenta il cuore dei Misteri Eleusini, che per tremila anni avrebbero costituito la maggiore tradizione religiosa mediterranea.
Sconcerta – dice il grande cultore del culto eleusino Nicola Bizzi – che molti studiosi tendano ancora a considerare Eleusi come una sorta di fenomeno solo locale: in tre millenni, quell’eredità di tipo matriarcale attraversò l’età micenea, il medioevo ellenico, la Grecia classica, l’ellenismo (il santuario di Alessandria) e poi la romanizzazione, iniziando ogni anno non meno di 30-40.000 persone. Erano iniziati eleusini i maggiori pensatori del mondo greco, ma anche alcuni tra i più eminenti soggetti della romanità, da Cicerone ad Augusto, passando per altri dieci imperatori. Tra questi Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio, Galeno e poi Giuliano, detto l’Apostata per aver rifiutato il monopolio del potere monoteista, preferendo recuperare il sapere antico della tradizione classica.
La trasmissione di quel sapere – osserva Bizzi – assunse carattere esoterico per metterla al riparo dai sopraggiunti pericoli. «A differenza dei monoteismi, che si basano su dogmi indiscutibili, la scuola eleusina insegna a porsi domande su tutto: spinge l’adepto a scoprire il perché delle cose». Concetto sintetizzato dal retore Sòpatro: imparare a guardare il mondo con occhi diversi. «La via iniziatica permette di potenziare l’intuizione, a cui dà grande importanza Parmenide», sostiene Bizzi. «Ci permette di “unire i puntini”, di fare collegamenti: cambia il nostro modo di vedere le cose. Forse è questo, il vero “segreto” dell’autentica iniziazione». Da Eleusi – antica colonia minoica – anche una promessa: riconquistare la memoria delle nostre vere origini, oscurate dai dominatori.





