Home Politica COME SVUOTARE GLI ARSENALI DAI FERRI VECCHI

COME SVUOTARE GLI ARSENALI DAI FERRI VECCHI

0

La guerra in Ucraina, per alcuni versi, assomiglia a quella combattuta, si fa per dire, in Iraq e chiamata Desert Storm.

L’innesco del conflitto fu l’invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein il 2 agosto 1990 e il conflitto, che coinvolse l’Onu e gli Usa, terminò il 28 febbraio 1991.

La prima guerra del Golfo oppose l’Iraq a una coalizione composta da 35 Stati formatasi sotto l’egida dell’Onu e guidata dagli Stati Uniti, che si proponeva di restaurare la sovranità del piccolo emirato.

Nel frattempo era caduto il muro di Berlino (9 novembre 1989). Il 3 ottobre 1990 avvenne la riunificazione tedesca e all’orizzonte si preannunciava la fine dell’Urss, avvenuta poi il 26 dicembre 1991, quando il Soviet delle Repubbliche del Soviet Supremo dell’URSS ratificò le decisioni del presidente dimissionario dell’URSS e dissolse formalmente l’URSS. La dissoluzione fu resa definitiva nella notte tra 31 dicembre 1991 e il 1º gennaio 1992.

In questo cambiamento di scenario, che significava la fine dell’impero russo e, conseguentemente, la fine dell’impegno americano con la potenza di contrasto tipica della Guerra Fredda, furono svuotati gli arsenali presenti in Germania e furono lasciati a marcire nel deserto iracheno.

La stessa cosa sta avvenendo con la guerra in Ucraina.

Fino ad ora, salvo qualche piccola eccezione di carattere difensivo, a Kiev è stata consegnata tutta la ferraglia che stava arrugginendo nei magazzini.

In buona sostanza una pulizia generale, pagata dai contribuenti Usa ed europei.

Non si discosta di molto anche la richiesta e la probabile concessione dei Falcon 16.

L’F-16 Fighting Falcon è un aereo da combattimento multiruolo, monomotore, sviluppato in origine, nel 1976, dalla General Dynamics per l’aeronautica Militare statunitense. Il giovanotto ha, quindi, ben 47 anni.

Progettato come caccia leggero, si è poi evoluto in velivolo multiruolo con una massima quota raggiungibile di circa 15 000 metri. È stato scelto dalle forze aeree di 25 nazioni.

L’F-16 è il più grande progetto occidentale di aereo da combattimento, con gli oltre 4.500 esemplari realizzati dall’inizio della sua produzione nel 1976. Anche se non è più acquistato dall’Aeronautica statunitense, sue versioni più recenti sono ancora prodotte per il mercato estero. Nel 1993, la General Dynamics vendette tutto il comparto relativo alla costruzione di aerei alla Lockeed Corporation, che poi si trasformò in Locked Martin dopo la fusione nel 1995 con la Martin Marietta.

Ed eccoci al punto: l’Aeronautica statunitense pensa di utilizzare l’F-16 fino al 2025.

Se guardiamo al panorama degli utilizzatori, si vede come sia ormai in atto la vendita a privati o la dismissione.

Prendiamo da WikipediA alcune notizie realtive a chi ha in uso il velivolo.

Bahrain – E’ dotata di F16 la Royal Bahraini Air Force.

Il Belgio ne ha 160 esemplari, costruiti su licenza dalla Sabca, 59 dei quali (49 F-16AM + 10 F-16BM) in servizio a marzo 2017.

La  Bulgaria nel luglio del 2019 ha ufficialmente firmato 4 accordi internazionali per un totale di quasi 1.3 miliardi di dollari per l’acquisto tramite Foreign Military Sales (FMS) di 8 F-16 Block 70. L’ordine per l’acquisto di 8 F-16V (tutti monoposto) è stato formalizzato il 2 aprile 2020, con il primo esemplare in consegna per il 2023.

Il Cile ne ha 46 esemplari (6 F-16C Block 50, 4 F-16D Block 52, 29 F-16A MLU e 7 F-16B MLU), 10 dei quali ricevuti nuovi dagli Stati Uniti nel 2002 e 36 F-16A/B MLU (comprati in 2 lotti nel 2005 e nel 2009) ricevuti di seconda mano dai surplus della Koninklijke Luchtmacht olandese.

Corea del Sud: 30 F-16C block 32, 10 F-16D block 32, 95 F-16C block 52, 45 F-16D block 52 consegnati dal 1986. Nel luglio 2015, Lockheed Martin e l’Aviazione coreana hanno concordato un accordo per l’upgrade di 134 dei circa 140 esemplari in servizio, per portarli allo standard F-16V. Il Dipartimento della Difesa americano ha annunciato che tale accordo è stato ratificato il 21 novembre 2016. Al dicembre 2018 sono in servizio 22 F-16C block 32, 10 F-16D block 32, 67 F-16C block 52 e 41 F-16D block 52.

Danimarca. La Royal Danish Air Force ha ricevuto, a partire dal 1980, 46 F-16A block 1 e 12 biposto F-16B block 1, assemblati dalla SABCA in Belgio e, successivamente, aggiornati al block 10. Altri 8 F-16A e 4 F-16B furono ordinati nel 1984 per soppiantare gli ormai superati Saab 35 Draken. Ulteriori 7 aerei ex USAF furono consegnati, per sopperire alle perdite, nel luglio del 1994 e nel 1997 portando il totale delle consegne a 77 esemplari. Al luglio 2019 risultano in servizio 30 F-16AM e 11 F-16BM aerei tutti aggiornati allo standard MLU.

Egitto: 42 F-16 del block 15 (34 F-16A monoposto e 8 F-16B biposto) ordinati con il programma “Peace Vector I” il 25 giugno 1980, con consegne a partire dal 1982. 40 F-16 del block 32 (34 F-16C monoposto e 8 F-16D biposto) ordinati con il programma “Peace Vector II” nel 1981, con consegne a partire dal 1986. 47 F-16 del block 40 (35 F-16C monoposto e 12 F-16D biposto) ordinati con il programma “Peace Vector III” nel giugno 1990, con consegne a partire dall’ottobre 1991. 46 F-16 del block 40 costruiti dalla turca TAI (34 F-16C monoposto e 12 F-16D biposto) ordinati con il programma “Peace Vector IV” nel 1994, con consegne a partire dallo stesso anno e proseguite per tutto il 1995. 21 F-16C del block 40 ordinati con il programma “Peace Vector V” nel 1996, con consegne a partire dal 1999.[108] 24 F-16 del block 40 (12 F-16C monoposto e 12 F-16D biposto) ordinati con il programma “Peace Vector VI” nel marzo del 1999, con consegne a partire dal 2001. 20 F-16 del block 52 (16 F-16C monoposto e 4 F-16D biposto) ordinati con il programma “Peace Vector VII” il 24 dicembre 2009, con consegne a partire dal 2012, che hanno portato il numero finale di velivoli consegnati a 240.[108] Nel 1997, tutti gli aerei del Block 15 e del Block 32 furono modificati al Block 42. All’agosto 2019 risultano in servizio 209 esemplari (30 F-16A, 8 F-16B, 101 F-16C, 25 F-16D).

Emirati Arabi Uniti: 80 aerei (55 F-16E Block 60 + 25 F-16F Block 60) consegnati a partire dal maggio 2005. 55 F-16E e 22 F-16F in servizio all’ottobre 2019.

Filippine: il 24 giugno 2021 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha autorizzato la vendita al Governo delle Filippine di 10 caccia F-16C Block 70 e 2 F-16D Block 72 con relative attrezzature per 2,43 miliardi di dollari.

Giordania: la situazione che permise alla Giordania di entrare nella rosa dei Paesi ammessi a ricevere gli F-16 fu la firma, nel luglio 1994, di un trattato di pace con Israele. Con il programma Peace Falcon I, tra il dicembre 1997 e il febbraio 1998, 16 F-16A/B ADF (12 monoposto e 4 biposto) ex USAF e Air National Guard, furono consegnati dopo essere stati prelevati dall’AMARC. Tredici di questi (nove monoposto e 4 biposto), furono trasferiti alla Pakistan Air Force e consegnati dal 28 aprile 2014. Nel 2003, vennero consegnati ulteriori 17 F-16A/B ADF (12 monoposto e 5 biposto) sempre prelevati dai surplus dell’USAF e dell’Air National Guard, che, tra il 2008 e il 2012, furono aggiornati allo standard MLU M.3 con la supervisione della turca TAI e 4 F-16BM ex Air Composante belga, aggiornati allo standard M.2 furono consegnati nel 2009 in base al programma Peace Falcon III.[116] Con il Peace Falcon IV, sempre nel 2009, furono consegnati 6 F-16BM MLU M.2 ex olandesi. Nel 2011, con il programma Peace Falcon V, ulteriori 6 F-16AM MLU M.2 e 3 F-16BM MLU M.2 furono consegnati dalla Air Composante belga. Con il programma Peace Falcon VI, gli ultimi 13 F-16AM MLU e 2 F-16BM ex KLu olandese, sono stati consegnati tra ottobre e dicembre 2017, e portati tutti allo standard M6.5 prima della consegna. Consegnati complessivamente 59 F-16A e 20 F-16B. Al febbraio 2021 risultano in servizio 59 aerei: 44 F-16AM e 15 F-16BM. Ulteriori 12 F-16V ordinati a gennaio 2023.

Grecia: 34 F 16C e 6 F 16D acquistati nel 1987 (Programma Peace Xenia I), 40 F-16C/D Block 50 nel 1993 (Programma Peace Xenia II), 40 F 16C e 20 F 16D Block 52+ Advanced nel 2004 (Programma Peace Xenia III), 30 velivoli (Programma Peace Xenia IV), tra il 2009 e il 2010. A dicembre 2019, la Grecia ha assegnato a Lockheed Martin un contratto da 280 milioni di Dollari per l’aggiornamento di 84 tra F-16C/D Block 52 ed F-16C/D Block 52+ Advanced (programma Peace Xenia IV) per portarli allo standard F-16V. Altri 70 F-16 C/D più anziani, Block 30/50 non verranno invece aggiornati.

Indonesia: 12 F-16A/B block 15 OCU consegnati nel 1989-1990 in base al programma “Pace Bima-Sena I” più ulteriori 9 F-16A/B block 15 pakistani bloccati da embargo e mai consegnati a questo Paese, consegnati nel 1997, 10 dei quali in servizio al novembre. Nel novembre 2011 in base al programma “Pace Bima-Sena II” sono iniziate le consegne di 24 F-16C/D (19 monoposto e 5 biposto) block 25 ex USAF, aggiornati al block 32, che sono in fase di consegna dal 2015.

Iran: l’Aviazione iraniana ha in carico 2 esemplari (1 F-16A block 15 + 1 F-16B block 15) ex venezuelani ceduti nel quadro della cooperazione militare tra i due Paesi ed utilizzati a scopi valutativi. Prima della Rivoluzione islamica iraniana, l’Iran dello Shah aveva ordinato 160 F-16A che non furono mai consegnati.

Iraq: 36 aerei ordinati (24 F-16C block 52 + 12 F-16D block 52). Al maggio 2019 risultano consegnati tutti gli aerei. Due monoposto sono andati perduti insieme ai piloti il 5 giugno 2015 ed il 5 settembre 2017.

Israele: le consegne dei primi 75 tra F-16A “Netz” (Falco) block 10 ed F-16B block 10 avvennero nel 1982 in base al programma “Peace Marble I”. Nel 1987 con il programma “Peace Marble II” furono consegnati 51 F-16C block 30 e 24 F-16D block 30. Nel maggio 1988, per sopperire alla cancellazione del progetto Lavi, con il programma “Peace Marble III” furono consegnati 30 F-16C “Barak” (Lampo) block 40 e 30 F-16D block 40. Ulteriori 50 F-16A/B block 10 surplus dell’USAF, in base al programma “Peace Marble IV” furono donati ad Israele per il ringraziamento nel non essere intervenuta durante la Guerra del Golfo del 1991. Infine, con il programma “Peace Marble V”, nel 2003, iniziarono le consegne di 102 F-16D block 52, ridesignati F-16I “Sufa” (Tempesta) ed utilizzati esclusivamente come cacciabombardieri. In totale sono stati consegnati 362 aerei.[140] Il 10 febbraio 2018 un cacciabombardiere F-16I dell’aviazione israeliana fu abbattuto da un missile S-200 sparato dai sistemi di difesa siriani. L’aereo cadde in territorio israeliano, il pilota e l’addetto ai sistemi d’arma del caccia riuscirono a lanciarsi con il paracadute prima dell’impatto con il suolo. Uno dei due subì ferite gravi, ma si riprese qualche giorno dopo. 29 tra F-16A block 10 e F-16B block ritirati dal servizio, sono stati acquistati a dicembre 2020 dalla società privata canadese Top Aces, con consegne di 3 monoposto e 1 biposto iniziate il 27 gennaio 2021.

Italia: 34 esemplari consegnati (30 F-16A ADF Block 15 + 4 F-16B ADF Block 10) con il programma “Peace Caesar” che ebbe inizio ufficialmente Il 28 giugno 2003 con un leasing quinquennale (rinnovato per un ulteriore quinquennio), dove tutti i monoposto erano F-16A-15 ADF aggiornati allo standard “Falcon Plus” con motori Pratt & Whitney F100-PW-220E “Thunder” più altri 4 F-16A OCU (Operational Capability Upgrade) non aggiornati da impiegare come riserva di parti di ricambio. Sostituiti dagli Eurofighter Typhoon, la loro radiazione definitiva è avvenuta il 23 maggio 2012.

Marocco: 24 esemplari ordinati (16 F-16C Block 52+ ed 8 F-16D Block 52+) e consegnati dal 2011. Al giugno 2019 ne risultano in servizio 23 esemplari, in quanto un F-16C è precipitato in Yemen per guasto tecnico a maggio 2015. 25 F-16C block 70 Viper verranno consegnati entro il 2021 per un costo di 3.79 miliardi di dollari, mentre i 23 F-16 block 52 verranno aggiornati allo standard del Viper block 70 per un costi stimato di 985 milioni di dollari.

Norvegia: dal 1980 al 1984 furono consegnati 60 F-16A block 10 e 12 F-16B block 10 costruiti dalla Fokker, mentre ulteriori 2 F-16B block 15 furono ordinati direttamente alla General Dynamics, per rimpiazzare esemplari fuori uso. Di questi, 56 esemplari sono stati aggiornati allo standard MLU.[150] 12 aerei sono stati ceduti alla società privata statunitense Draken International il 22 novembre 2021. Gli ultimi F-16 sono stati ritirati dal servizio attivo il 6 gennaio 2022. Il 4 novembre 2022, la Norwegian Defence Material Agency (NDMA) ha firmato il contratto del valore di 388 milioni di euro per la vendita di 32 F-16AM/BM all’Aeronautica militare rumena. Il contratto comprende parti di ricambio, attrezzature di supporto, servizio di manutenzione e formazione tecnica.

Oman: 12 esemplari (8 F-16C Block 50 + 4 F-16D Block 50) ordinati nel 2002 con il programma “Peace A’sama A’safiya I”.Ulteriori 12 esemplari (10 F-16C Block 52 + 2 F-16D Block 52) ordinati nel 2010 con il programma “Peace A’sama A’safiya II”.[153] Al gennaio 2018 sono in servizio 23 F-16C/D appartenenti ai block 50/52 che verranno aggiornati nel software e nel sistema IFF.

Paesi Bassi: 213 esemplari, tutti di costruzione Fokker, consegnati in due lotti dal 1979, il 1° di 102 aerei (80 F-16A e 22 F-16B), il 2° di 111 aerei (97 F-16A e 14 F-16B). Attualmente la flotta è di 68 esemplari e tutti aggiornati allo standard MLU, in quanto dal 2005, dopo che il governo decise di ridurla, 6 F-16B furono ceduti all’Aviazione Giordana, mentre 18 aerei (11 F-16A e 7 F-16B) furono ceduti all’Aviazione Cilena. Ulteriori 18 F-16A furono ceduti al Cile dal 2010. Gli ultimi 15 aerei sono stati ceduti alla Giordania entro il dicembre 2017, portando a 61 il numero degli esemplari rimasti in servizio. Il 29 giugno 2021, il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi ha annunciato la vendita, a partire dal 2022, di 12 F-16 (più ulteriori 28 in opzione) alla Società privata Draken International.

Pakistan: 40 F-16 Block-15 (28 F-16A e 12 F-16B) ordinati nel 1981 e consegnati tra il 1983 ed il 1987, 2 dei quali persi in scontri con aerei sovietici e afghani che sconfinavano durante il conflitto tra i due paesi e 6 successivamente. A causa di questi attriti furono ordinati, a dicembre 1988 altri 11 aerei (6 F-16A e 5 F-16B), seguiti da un ordinativo per 60 aerei. Di questi 71, 28 furono prodotti, ma mai trasferiti, a causa dell’embargo per il programma nucleare. Stoccati sulla Davis-Monthan, in Arizona, in attesa di un acquirente, nel 2002, 14 esemplari (10 F-16A e 4 F-16B) furono trasformati in aggressori per i reparti addestrativi della US Navy. Durante un’udienza al congresso del 20 maggio 2006, John Miller, allora Sottosegretario di Stato per la Politica Militare, dichiarò che gli F-16 pakistani montavano un sistema di controllo (chiamato “regola del doppio uomo”) che richiedeva la presenza di due militari autorizzati dagli Stati Uniti nel caso di sorvolo di zone del Pakistan interdette oppure di utilizzo in territorio estero, anche nell’ambito di operazioni o esercitazioni congiunte con Paesi terzi. Tale sistema, non menzionato negli Atti del Congresso statunitense, negli USA è implementato nelle centrali e negli armamenti in grado di operare con esplosivi nucleari, nelle aree di accesso circostanti, ed è previsto come obbligatorio dalle procedure di reazione militare ad un attacco atomico, così come negli impianti e nelle attività (civili) che vedono coinvolti materiali nucleari. Dopo la distensione dei rapporti, sono stati consegnati 26 dei 28 aerei bloccati dell’embargo, e nel 2007-2010 sono stati consegnati 18 F-16C/D block-52, seguiti, nel 2014, da 13 F-16A/B (9 F-16 lA ADF e 4 F-16B) già aggiornati allo standard ADF ceduti dalla Giordania e consegnati a partire dal 28 aprile dello stesso anno.

Polonia: 48 esemplari (36 F-16C block 52 + 12 F-16D block 52) ordinati nel 2003 con il programma “Peace Sky” e consegnati tra il novembre del 2006 e il dicembre del 2008.

Portogallo: 20 esemplari (17 F-16A block 15 OCU + 3 F-16B block 15 OCU) ordinati in base al programma “Peace Atlantis I” nel 1990 e consegnati a partire dal 1994. Nel 1998 con il programma “Peace Atlantis II” vengono ordinati ulteriori 20 esemplari ex USAF (16 F-16A block 15 + 4 F-16B block 15), più 5 F-16A da utilizzare come fonte di parti di ricambio. In totale sono stati consegnati 45 aerei, 20 dei quali aggiornati allo standard MLU.[166] Dodici aerei (9 F-16A + 3 F-16B), nel 2013, sono stati ceduti alla Romania. Al maggio 2019 sono in servizio 24 F-16AM e 3 F-16BM. Un ulteriore F-16AM è stato consegnato dagli Stati Uniti a maggio 2019, in base ad un accordo del 2013 in cui venivano ceduti 3 aerei (2 monoposto ed un biposto), il secondo dei quali è previsto per la consegna a fine luglio, per essere seguito da un biposto F-16BM alla fine del 2019.[168] Ulteriori 5 aerei sono stati ceduti alla Romania a fine gennaio 2020.

Romania: 12 aerei (9 F-16A MLU M5.2R + 3 F-16B MLU M5.2R) ordinati nel 2013, usati dal Portogallo. Questo 1º lotto è stato consegnato tra l’ottobre 2016 ed il settembre 2017. Gli aerei sono stati aggiornati allo standard operativo MLU M5.2R da parte dell’azienda aeronautica portoghese OGMA con il supporto di Lockheed Martin. A luglio 2019 il Governo ha dato il via libera all’acquisizione di ulteriori 5 F-16 (4 F-16A e 1 F-16B) ex portoghesi, consegnati tra l’agosto 2020 ed il marzo 2021. Il 3 novembre 2020 la Romania è stata autorizzata dagli Stati Uniti ad un aggiornamento di tutti i velivoli ex portoghesi. Tale aggiornamento comprenderà migliorie all’avionica, al software, alle apparecchiature di comunicazione e di navigazione, alla cabina di pilotaggio e un maggiore supporto logistico. Nel dicembre 2021, il ministro della difesa rumeno ha chiesto al parlamento di acquistare 32 velivoli F-16A/B MLU radiati dalla Aeronautica norvegese. Il 4 novembre 2022, la richiesta è stata approvata dal Parlamento rumeno, e la Norwegian Defence Material Agency (NDMA) ha firmato il contratto del valore di 388 milioni di euro per la vendita degli F-16AM/BM. Il contratto comprende parti di ricambio, attrezzature di supporto, servizio di manutenzione e formazione tecnica.

Singapore: 8 esemplari (4 F-16A block 15 OCU + 4 F-16B block 15 OCU) ordinati nel 1985 con il programma “Peace Carvin I”. Due ulteriori esemplari furono ordinati per sostituire uno degli aerei perso durante la consegna. Sette degli otto F-16A/B (3 monoposto e 4 biposto) sono stati ceduti alla Thailandia nel 2005. 18 aerei (8 F-16C block 52 + 10 F-16D block 52) ordinati nel 1994 con il programma “Peace Carvin II”. Con il programma “Peace Carvin III” del 1997 furono ordinati 12 esemplari (10 F-16C block 52 + 2 F-16D block 52). Nel 2000 furono ordinati 20 biposto F-16D (con carenatura dorsale atta ad accogliere ulteriore elettronica) con il programma “Peace Carvin IV”.In totale sono stati consegnati 62 esemplari. Nel 2016 è iniziato l’upgrade di 60 esemplari che si protrarrà per sei anni, con il quale saranno potenziate le capacità di attacco al suolo ognitempo con l’adozione di nuove armi di precisione tra cui le LJDAM, mentre per l’impiego aria-aria saranno adottati moderni sistemi d’arma che “consentiranno l’ingaggio di un più ampio spettro di minacce entro il raggio visivo”.

Slovacchia: l’11 luglio 2018 il governo slovacco ha annunciato di aver accettato la proposta di Lockheed Martin per 14 F-16V Block 70/72. Il 12 dicembre 2018, il governo slovacco ha firmato un contratto di approvvigionamento di 1,6 miliardi di euro (1,8 miliardi di dollari) con il Dipartimento della Difesa statunitense (DoD) per 14 F-16V Block 70/72 suddivisi in 12 monoposto e 2 biposto. I primi esemplari, 2 monoposto e 2 biposto, consegnati nel 2022, mentre i rimanenti 10 monoposto entro il dicembre del 2023.

Stati Uniti: 787 F-16C e 154 F-16D in servizio al settembre 2019. US Navy – 26 monoposto F-16N e 4 biposto TF-16N appartenenti al block 30E, sono stati consegnati alla Marina a partire dal 1987. Utilizzati per il Dissimilar Air Combat Training (DACT), questi aerei sono stati alleggeriti e rafforzati per far fronte ai continui ed elevati carichi-G a cui erano sottoposti durante il combattimento aereo manovrato. Per risparmiare peso, il F-16N fu dotato del meno capace ma più leggero radar APG-66 radar come quelli installati sugli F-16A/B, e fu eliminato il cannone il M61A1 Vulcan.[190] Gli ultimi esemplari sono stati ritirati nel 1994. 10 F-16A Block 15 e 4 F-16B Block 15 ex pakistani immagazzinati presso il 309° AMARG, ricevuti dalla fine del 2002. Ulteriori 20 F-16C Block 32 e 6 F-16D Block 25 ex Air National Guard richiesti nel 2021, il primo dei quali è stato consegnato il 20 aprile 2022. NASA: La sua versatilità e la sua adattabilità, hanno reso l’F-16 una piattaforma ideale per alcuni dei programmi di test della NASA. Oltre a modelli appartenenti al block 15, essa ha gestito alcune delle più esotiche versioni dell’aereo, come l’F-16XL e l’F-16 DTI AFTI.

Taiwan: 150 aerei allo standard MLU consegnati dal 1997 (120 F-16A block 20 MLU + 30 F-16B block 20 MLU) 141 tra F-16A-20 ed F-16B-20 in servizio a giugno 2018, in quanto un F-16A è stato perso il 4 giugno 2018. Tutti gli aerei in organico saranno aggiornati allo standard F-16V. Il primo F-16V è stato riconsegnato il 20 ottobre 2018, mentre tutti gli altri aerei sono consegnati con un rateo di 24 esemplari l’anno fino al 2022. Ad ottobre 2019 il governo ha autorizzato l’acquisto di ulteriori 66 F-16V di nuova costruzione, che aggiunti a quelli ottenuti per aggiornamento, porteranno nel 2022 a 208 gli aerei in servizio. La riconsegna della prima tranche di 42 aerei sottoposta all’aggiornamento al nuovo standard risulta completata a marzo 2021.

Thailandia – 12 aerei (8 F-16A block 15 OCU + 4 F-16B block 15 OCU) ordinati nel 1987 con il programma “Peace Naresuan I”.[202] Altri 6 F-16A block 15 OCU furono consegnati alla fine degli anni ’80 con il programma “Peace Naresuan II”. Nel settembre 1995 la Thailandia, in base al “Peace Naresuan III”, ha ricevuto il primo aereo di un nuovo lotto di 18 F-16 (12 F-16A block 15 OCU + 6 F-16B block 15 OCU) e questo evento ha segnato la fine della produzione di tutti i block 15 da parte della Lockheed Martin. Con il programma “Peace Naresuan IV”, il 14 luglio 2000, il governo tailandese ha deciso di acquistare 16 F-16 (15 F-16A ADF e 1 F-16B ADF) le consegne sono avvenute tra l’agosto 2002 e luglio 2003[202]. Sono stati acquistati anche due F-16 block 10 OCU per utilizzarli come fonte di pezzi di ricambio. Il 18 novembre 2004 fu annunciato che la Thailandia avrebbe ricevuto in dono, dal gennaio 2005, 7 aerei (3 F-16A + 4 F-16B) dall’aeronautica di Singapore. In totale l’aviazione thailandese ha ricevuto 61 F-16. Nel 2014, ha ultimato l’aggiornamento di 18 F-16A/B block 15, uniformandoli al block 52. Il pacchetto comprende, puntatore integrato nel casco di volo dei piloti (JHMCS Joint Helmet-Mounted Cueing System), il radar Northrop Grumman APG-68 (V)9, Link 16 che ha permesso l’interscambio in tempo reale di dati con altri caccia di altre nazioni. Un F-16A ed un F-16B sono stati ritirati dal servizio il 30 marzo 2021.

Turchia: 270 F-16C/D in totale ordinati in vari lotti. Con il programma “Peace Onyx I” il governo della Turchia ordinò 132 F-16C e 24 F-16D dei block 30/40 che in parte dovevano essere costruiti su licenza dalla locale TAI. Nel 1992, con il programma “Peace Onyx II”, furono ordinati 80 aerei (68 F-16C block 50 + 12 F-16D block 50), mentre ulteriori 40 F-16C/D furono ordinati a metà anni ’90 con il programma “Peace Onyx III”. Nel maggio del 2007, infine, in base al programma “Peace Onyx IV”, sono stati ordinati gli ultimi 30 F-16C/D. Nel mese di aprile del 2005, il governo turco ha firmato un LoA per l’aggiornamento di 217 F-16 (38 block 30, 104 block 40 e 76 block 50) per un totale di $ 3.9 miliardi di euro.

Venezuela: 24 aerei (18 F-16A block 15 e 6 F-16B block 15) acquistati nel 1982 con il programma PEACE DELTA, consegnati nel 1983-1985 ed aggiornati nel 1997 con pod di designazione bersagli Litening II e missili aria-aria Python-4IR, entrambi forniti dall’israeliana Rafael. 2 esemplari (1 F-16A block 15 + 1 F-16B block 15) sono stati ceduti all’Iran nel quadro della cooperazione militare tra i due paesi ed utilizzati a scopi valutativi.

Se questa è la situazione, i paesi che possono ragionevolmente essere interessati a fornire F16 all’Ucraina sono: Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Usa.

Se tutti questi paesi eliminassero totalmente la loro disponibilità ci sarebbero in gioco 1.137 F16, dei quali 350 in paesi europei.

Ovviamente è impensabile che chi ha speso soldi per aggiornare i propri velivoli li ceda all’Ucraina.

C’è il mercato privato. Il problema è chi paga?

Un esemplare costa all’incirca 14,6 milioni di dollari.

Inoltre, se guardiamo con realismo alla reticenza con la quale sono stati consegnati i carri armati (anche se vecchi) non è pensabile che si possa arrivare a cifre significative.

Al 2019, la Russia, con più di 4.100 velivoli in servizio attivo, è annoverata tra le più grandi aviazioni al mondo.

Pensare agli F16 come l’arma risolutiva, pertanto, è un azzardo logico.

Forse, davvero, è il caso di cominciare a pensare ad un accordo per chiudere il conflitto.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui