
Scorrendo come ogni giorno i vari giornali, che esaminiamo quotidianamente, anche al fine di contribuire a dare alla nostra testata, assolutamente indipendente, il più ampio panorama possibile, ci è “caduto l’occhio” su una notizia che dovrebbe far piacere a tutti: un anziano è stato tutelato sotto ogni profilo da un giudice, che ha applicato non solo la legge, ma ha colto con notevole sensibilità quello che si dovrebbe fare in queste fattispecie.
Leggendo i due articoli del 26 agosto 2025 e del 11 settembre 2025 del Corriere Nazionale (pertanto molto attuali), riguardanti la notizia in parola, siamo venuti così a conoscenza che un signore anziano, tale Costantino Rapone di anni 76 ex maresciallo dell’aeronautica in pensione, sottoposto ad amministrazione di sostegno, per suo stesso volere, rivolgendosi volontariamente ad un legale, sottoscrivendo una delega a quel difensore, lo stesso ha designato un amministratore di sostegno di sua fiducia, che lo tutelasse integralmente nella amministrazione del suo patrimonio e sempre sotto la vigilanza del Giudice tutelare, visto che vi era conflittualità con il suo unico figlio e questo ritengo anche a tutela del suo stesso figlio, oltre che per se stesso.
Tutto bene ……sino a quando qualcuno, come sembrerebbe dalle notizie contenute negli articoli, ha tentato di farlo ricoverare in una RSA, predisponendo un modulo di richiesta, di dubbia provenienza, con una sottoscrizione tutta da verificare (ovvero se la la firma apposta è ed era la sua), contro la sua volontà e contro ogni suo “desiderata”, che è poi quello di rimanere presso la sua abitazione
Ma per chi voleva fare delle azioni non corrette, come appare dalle notizie non solo del giornale,……c’è sempre l’imprevisto forse non calcolato dai terzi che volevano calpestare il diritto costituzionale dell’anziano, ancorchè invalido ma non incapace di agire ….altrimenti non avrebbe firmato il ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno….. cè sempre qualcuno che legge le carte, si sofferma ad entrare nelle pieghe della vicenda uscendo dai cavilli codicistici ed usando una sensibilità fuori dal comune.
Quest’uomo, Costantino Rapone, non lo conosciamo, ma se le cose stanno come sono apparse nei giornali e nei provvedimenti giudiziari, ha subito un torto enorme, perché sono stati ignorati i suoi minimi diritti fondamentali quale essere un “uomo” prima di tutto, poi nonno e padre e quindi deve essere assolutamente tutelato.
Infatti come è apparso nella notizia riportata l’11 settembre 2025 apprendiamo che, anche grazie all’intervento, a tutela dell’anziano, sostanziato da un significativo provvedimento di un giudice, il dott. Maurizio Colangelo, giudice tutelare del Tribunale di Velletri, che a fronte di reiterate sequenze comportamentali anomale da parte di terzi, “senza colpo ferire” e, soprattutto, senza alcun pregiudizio e senza guardare in faccia a nessuno …….. ma guardando, mal glie ne colse ai terzi, invece le carte, ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica per sottoporre al vaglio della stessa magistratura inquirente i differenti profili di illiceità emersi in questa vicenda, nella quale si chiede tutela e chiarezza, dimostrando, che vi è tanta magistratura sana, credibile ed affidabile e preparata e verso la quale la collettività deve avere fiducia.
Con l’occasione ci permettiamo di aggiungere bravo il presidente di quella sezione, bravo quel magistrato dott. maurizio Colangelo e bravo quel presidente del Tribunale, che ha un ufficio tutelare che con i suoi magistrati funziona non solo bene, ma sta dimostrando all’esterno che vi è magistratura assolutamente competente, che lavora in totale silenzio, senza subire alcun condizionamento anche mediatico, che fa il suo lavoro in difesa di tutti i cittadini, applicando la legge con equilibrio, senso della misura e sensibilità.
Grazie ancora al dott. Maurizio Colangelo, che non si è fatto condizionare, per quello che ha fatto e farà in futuro ed al suo Presidente dott Riccardo Massera, persona sicuramente straordinaria per ricoprire quella funzione, e a tutti i magistrati di quell’ufficio tutelare molto delicato nelle sue funzioni che dimostrano di essere veramente all’altezza del loro ruolo a difesa dei cittadini più fragili e l’Italia dovrebbe portarlo come esempio questo ufficio.
Avanti così…..vi seguiremo.





