
di Gianvito Caldararo
I farmacisti di oggi si limitano a leggere le ricette mediche e vendere i medicinali preparati dalle case farmaceutiche. Anche se oggi stiamo assistendo alla farmacia che oltre alla dispensazione dei medicinali, quale prerogativa principale, si va sempre più caratterizzando come punto nella erogazione di diversi servizi.
Il farmacista di una volta veniva chiamato “speziale”, professionista di grande cultura che oltre allo studio di materie umanistiche, doveva aver frequentato due anni di chimica farmaceutica e botanica presso la Regia Università e aver praticato un tirocinio di cinque anni presso una spezieria autorizzata. Per poter esercitare l’attività bisogna essere in possesso di doti etiche e morali, che venivano certificate dal Parroco e dal Sindaco.
Fu nella seconda metà dell’800 che la vecchia drogheria dove si vendevano i farmaci, che le farmacie divennero dei veri e propri laboratori galenici per la dispensazione di specialità di medicinali su misura per i pazienti.
Lunsford Richardson era un farmacista di Selma nello stato di North Carolina, che voleva trovare un rimedio per i raffreddori, le sinusite e i disturbi bronchiali: un unguento capace di sprigionare valori balsamici che però non dovevano irritare la pelle, né scottare come il vapore acque.
Richardson mescolò un suo composto a base di gelatina di petrolio con un altro ritrovato, il mentolo, che veniva estratto dall’olio di menta piperita. Applicata al petto e sulla fronte, la sua balsamica pomata aveva il grande vantaggio di aprire le vie respiratorie chiuse stimolando la circolazione sanguigna al solo contatto con la pelle.
Visto che Richardson non riusciva a soddisfare tutte le richieste che gli giungevano a decine dai clienti raffreddati e dai colleghi farmacisti o speziali, decise di allargare la sua attività migliorando una serie di cose. Anzitutto il nome del suo unguento, che non gli sembrava più adatto a essere facilmente memorizzato: “Richardson s Group and Pneumonia Cure Salve”.
All’intraprendente farmacista venne in mente un suo cognato, Joshua Vick, medico locale nel cui laboratorio Richardson aveva approntato la sua straordinaria pomata balsamica. Fu così che Richardson coniò il nome, “Vicks Vaporub”, che è tuttora valido e presente nelle farmacie di tutto il mondo. Da ricordare anche di come il farmacista svedese Scheele che scopre l’ossigeno e del farmacista tedesco, Sertuner, che scopre la morfina.





