
A pochi giorni dalla lettura dei voti espressi dagli elettori americani statunitensi è già cominciata la fiera degli imbrogli.
C’è un detto della saggezza contadina che dice: “La prima gallina che canta ha fatto l’uovo”.
Guarda caso, non una sola gallina, ma un intero pollaio democratico ha iniziato a cantare il coccodè di Trump sconfitto che assalirà il Campidoglio e aizzerà le folle per una guerra civile.
Forse qualcuno, dietro le quinte, nel “governo ombra” che guida la Casa Bianca, ci sta pensando davvero ? Sarebbe la quarta fase delle Misure Attive di marca sovietica. Stalinismo in purezza, quello che piace ai Fabian.
Il fatto è che alla guerra civile stanno giocando davvero “loro”, ossia la Banda del globalismo tecno-finanziario, che ha come esponente politico il Partito Democratico nella versione del Clan Clinton-Obama e che ha riempito il mondo di spazzatura ideologica.
Dare della spazzatura a metà del Paese è come gettare benzina sul fuoco. Vogliono davvero portare la temperatura al calor bianco per far fondere la democrazia americana?
Altro che spazzatura rivolta a chi vota Trump, qui la spazzatura che tracima è quella woke, green, cancel culture che sta disastrando l’Europa, come è chiaro ed evidente dai dati che arrivano dalla Germania. Anche qui il rischio è che a forza di non voler capire, a qualcuno arrivi addosso una massa inferocita di licenziati che riapre Place de la Concorde.
Un grumo di potere che produce spazzatura ideologica e disastri reali chiama spazzatura chi vota contro i produttori di spazzatura, aizzandoli volutamente?
O, forse, quella esternazione di Biden, che dice la verità su quel che pensano i Dem e chi sta loro dietro, è una vendetta di nonno Joe, pensionato dal Clan Clinton-Obama (Pelosi), che ha reso palese quanto già era stato reso palese da Hillary Clinton con i deplorables.
Ai Dem il popolo fa schifo, questa è la questione.
Biden con una frase ha ribaltato il possibile cianciare di Kamala Harris sulle parole di un comico al comizio di Trump.
Ora, a tre giorni dalle elezioni, emerge un’altra follia. L’incriminazione possibile di Trump per minaccia di morte nei confronti di Liz Cheney, la quale, insieme a suo pdre, Dick Cheney, rappresenta la parte più guerrafondaia degli Usa.
Donal Trump, infatti, a tre giorni dalle elezioni, dove è ormai dato per favorito contro la democratica Kamala Harris da quasi tutti i sondaggi, è indagato dal procuratore generale dell’Arizona Kris Mayes per stabilire se i commenti dell’ex presidente contro Liz Cheney possano costituire una minaccia di morte.
“Ho già chiesto al mio capo della divisione criminale di iniziare a esaminare quella dichiarazione – ha affermato Kris Mayes all’emittente 12 News -analizzandola per capire se si qualifica come minaccia di morte secondo le leggi dell’Arizona.
Ovviamente questo è un assist mediatico alla campagna della Harris che si scatena nel dire che Trump è un dittatore. I giornaloni abboccano.
Rimane il fatto che anche un bambino, appena uscito dall’asilo Mariuccia, capisce che Trump non ha minacciato nessuno.
Trump, in un dibattito con il giornalista conservatore Tucker Carlson, ha attacco con durezza Liz Cheney, accusadola di essere “un falco radicale della guerra”.
Poi Trump ha detto: “Mettiamola davanti a nove fucili puntati contro di lei, okay? Vediamo come si sente. Voglio dire, quando le armi sono puntate sul suo viso”.
Il senso della frase è evidente: troppo facile invocare la guerra seduti stando migliaia e migliaia di miglia lontani dal fronte. Quelli che “vogliono vedere gli Stati Uniti coinvolti in conflitti all’estero – ha quindi chiarito Trump – sono tutti falchi della guerra quando siedono a Washington in un bel palazzo. Oh sì, mandiamo diecimila soldati in bocca al nemico”.
Il concetto è: i guerrafondai stanno nel salotto (e fanno affari), mentre chi fa la guerra ha i fucili puntati contro. Cosa farebbe il guerrafondaio se si trovasse nove fucili puntati addosso mentre beve un drink e guarda l’andamento della guerra in Ucraina?
Ora si vuole fare di Trump un incitatore all’omicidio, mentre, guarda caso, l’oggetto dell’omicidio quasi consumato è stato per ben due volte lui, con una terza evitata grazie all’intervento preventivo delle forze dell’ordine che hanno ammanettato chi aveva un’arma nei pressi di un comizio.
Ridicoli e disperati, ma anche pericolosi i membri della Banda, che pur di non perdere sono disposti a tutto.
Lo scontro, come si vede, è ormai totale, sia in America, sia in Europa, sia nei molti fronti di guerra aperti.
Negli Usa una parte del Partito Democratico sembra aver capito dove sta la spazzatura e pare segua il nipote di Kennedy. Altro smacco per la Banda.
In Europa comprendere dove sta la spazzatura è compito principale del Ppe, partito di maggioranza nell’Unione, che deve decidere se continua a sostenere la spazzatura ideologica, facendo morire il Vecchio Continente, o se manda a pettinare le bambole i produttori di spazzatura ideologica e torna a far politica nella realtà
Considerazione finale.
Se gli Stati Uniti sono ridotti a questo punto è anche grazie ad una legge elettorale demenziale che, tuttavia, non viene cambiata, quasi si volesse garantire che di trasparenza negli Usa non c’è più traccia.
Pessimo inizio del terzo millennio.





