Le esportazioni si sono attestate a 310,7 miliardi di dollari, in calo di 6,6 miliardi su giugno, mentre le importazioni sono salite a 399,3 miliardi, con un incremento di 10,8 miliardi
A cura di Agenzia Nova
Il deficit commerciale di beni e servizi degli Stati Uniti è salito a 88,6 miliardi di dollari a luglio, in aumento di 17,4 miliardi rispetto ai 71,2 miliardi di giugno, dato quest’ultimo rivisto al rialzo.
Lo rendono noto l’Ufficio del censimento statunitense e l’Ufficio di analisi economica (BEA) del dipartimento del Commercio.
Le esportazioni si sono attestate a 310,7 miliardi di dollari, in calo di 6,6 miliardi su giugno, mentre le importazioni sono salite a 399,3 miliardi, con un incremento di 10,8 miliardi.
L’aumento del disavanzo commerciale riflette una crescita del deficit sui beni di 17,6 miliardi di dollari, a 119,6 miliardi, e un lieve incremento del surplus sui servizi, salito di 0,2 miliardi a 31 miliardi.
Da inizio anno, il deficit complessivo si è ridotto di 188,4 miliardi di dollari, pari al 29,6 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2025, con le esportazioni cresciute di 237,2 miliardi (più 12 per cento) e le importazioni aumentate di 48,8 miliardi (più 1,9 per cento).
Sul fronte dei beni, le esportazioni sono calate di 6,2 miliardi di dollari a luglio, trainate dal calo delle forniture industriali, tra cui greggio e oro non monetario, parzialmente compensato da un aumento dei beni capitali e di consumo, in particolare dei prodotti farmaceutici.
Le importazioni di beni sono invece salite di 11,4 miliardi di dollari, spinte dai beni capitali, con incrementi di computer, accessori per computer e semiconduttori.
Per Paese, a luglio gli Stati Uniti hanno registrato i disavanzi più ampi con Messico (27,5 miliardi di dollari), Vietnam (23,3 miliardi), Taiwan (18,1 miliardi) e Cina (15,2 miliardi), mentre tra i principali partner in surplus figurano Paesi Bassi (7,8 miliardi), America centrale e meridionale (6,6 miliardi) e Hong Kong (3,1 miliardi).
Il deficit con il Messico è cresciuto di 7,2 miliardi su base mensile, mentre quello con il Canada si è ridotto di 3,7 miliardi, a 3,2 miliardi di dollari.





