Torna la sagra dei prezzi alimentari
A grande richiesta nei TG e nei dibattiti torna la sagra dei prezzi alimentari.
L’altra sera un ridicolo servizio giornalistico consisteva nell’esibizione di una patata, di una zucchina, di un pomodoro ad alcuni politici per scoprire se ne conoscessero il prezzo.
In studio una pensionata supportava lo sdegno perchè nessuno aveva indovinato.
Una boiata pazzesca avrebbe detto Fantozzi.
È la moda del momento.
Tutti corrono ad indignarsi per la crescita dei prezzi sull’onda del richiamo della foresta di sinistre e M5S che lasciano per un attimo la polizia morale del wokismo e l’aggiunta di nuove lettere all’acronimo LGBTQIA+ per scoprire che esistono anche sanità e zucchine chiedendo, inoltre, “soluzioni strutturali” al caro carburanti invece del taglio parziale delle accise il che può significare solo due cose: statalizzare la vendita di carburanti o eliminare del tutto il prelievo fiscale.
In entrambi i casi l’effetto sarebbe un incentivo pazzesco al consumo di benzina e gasolio e questo dopo aver vietato le trivellazioni sul suolo italiano e aver chiuso molte raffinerie in nome della svolta green.
Un’altra boiata pazzesca.
Attenzione: si tratta degli stessi partiti che al governo hanno dilapidato 200 miliardi in bonus edilizi e hanno speso male 200 miliardi di PNRR, anche i governi successivi, perchè ormai il treno della spesa era in corsa, in una miriade di lavoretti di nessun impatto sulla resilienza del sistema produttivo che è rimasto tale e quale.
Questa cultura dello spreco ha contagiato anche il governo che ha già speso 3 miliardi per regalare sconticini sui carburanti a tutti gli italiani di nessuna utilità ai fini del freno ai prezzi.
Gli unici sconti che dovevano essere fatti erano quelli per autotrasporto di merci, pesca e agricoltura. Stop.
Ma come fa un governo a non regalare qualcosa agli italiani? Lo crocifiggono.
In conclusione: dei prezzi delle zucchine non ce ne importa nulla, anche perchè solo uno come Mamdani ha avuto la faccia tosta di promettere agli elettori trasporti gratis e supermercati comunali. Ma lui è islamico e si può permettere tutto.
Compito dei politici è potenziare la produttività dell’Italia magari riuscendo ad occupare gli italiani che preferiscono andare all’estero e quelli che non studiano e non lavorano (NEET).
Così, magari, si scopre che non abbiamo tanto bisogno di immigrati come si dice avendo una riserva di italiani occupabili di almeno un paio di milioni.





