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Ultimi respiri di un impero coloniale

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Per la Massoneria ritorno alla Tradizione

La caduta verticale di credibilità della monarchia inglese apre una serie di questioni che possono travolgere non solo un assetto presente da oltre trecento anni nel Vecchio Continente e che si chiama colonialismo, decretandone la fine, ma anche la Chiesa anglicana e la Massoneria.

Il sovrano inglese è Governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra e difensore della fede.

La Chiesa d’Inghilterra vive una crisi profonda che registra il distacco di molte realtà straniere.

Dopo che Sarah Mullally è stata nominata ad assumere la carica di Arcivescovo di Canterbury della Chiesa anglicana d’Inghilterra, sono insorte le province africane già restie ad accettare l’ordinazione di preti donna. La nomina ha innescato uno scontro tra la vecchia Inghilterra “progressista” e la giovane Africa “conservatrice”.

La Chiesa di Nigeria, forte di 25 milioni di fedeli e quindi la più grande diocesi anglicana secondo le statistiche, si è immediatamente distaccata dalla comunione con la Chiesa d’Inghilterra.

Dopo la Chiesa anglicana di Nigeria anche il GAFCON, organizzazione conservatrice che include 12 Paesi africani, tra cui Ruanda, Uganda e Kenya, ha rifiutato il ruolo storico di Canterbury ed ha annunciato la creazione di una “nuova comunione anglicana globale” autonoma.

La nomina della Mullally è stata definita “devastante” dai religiosi africani e il GAFCON si è autoproclamato “la vera Comunione Anglicana”, con la previsione di un’assemblea dei vescovi da tenersi ad Abuja (Nigeria) nel marzo prossimo per formalizzare la nuova struttura.

Nessuna reazione, per ora, da parte delle comunioni USA e d’Australia, a conferma della divisione tra i Paesi occidentali e quelli africani.

All’orizzonte potrebbe esserci una riorganizzazione tra gli anglicani con due primati “inter pares” rivali che non ha esempi paragonabili dall’ultimo scisma d’Occidente (1378 – 1417) e dalla costituzione della stessa Chiesa anglicana nel 1534.

La caduta verticale di credibilità e di moralità della monarchia inglese potrebbe, come parrebbe naturale, portare alla separazione tra monarchia e Chiesa, con la fine di una situazione dove il re è anche Governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra e difensore della fede.

La fine di una tutela reale della Chiesa d’Inghilterra può avere il doppio effetto di contribuire a far esplodere la crisi della Chiesa stessa e di togliere alla corona quella caratteristica quasi teocratica che ha contribuito a dare forza nel tempo all’Impero del Regno Unito, essendo le chiese locali estensione del potere regale.

Le chiese locali dipendenti dalla Chiesa d’Inghilterra sono state instrumentum regni come lo è stata la Massoneria.

E anche in questo ambito la caduta verticale della credibilità della corona inglese può avere degli effetti dirompenti.

Il Gran Maestro della Massoneria inglese attualmente è Sua Altezza Reale il duca di Kent e la Gran Loggia di Londra del 1717, poi Gran Loggia Unita d’Inghilterra dal 1813, è sempre stata guidata dalla Casa reale, che ne ha fatto, sin dalla fondazione, uno strumento del potere del Regno Unito nel mondo.

Il Casato degli Hannover è una dinastia reale tedesca che governò il Ducato di Braunschweig-Lüneburg, il regno di Hannover e il Regno Unito di Gran Bretagna ed è il ramo più recente del Casato di Welfe, che a sua volta è un ramo del Casato degli Este

Gli Hannover sostituirono gli Stuart, la dinastia che discendeva dal Regno celtico di Dalriada, e durante il regno di Giorgio I (1714 – 1727), primo re della nuova dinastia tedesca, vediamo nascere quella che da allora pretende di essere la Massoneria.

Gli Hannover regneranno fino al tempo della regina Vittoria (1837 – 1901), il cui figlio Edoardo VII introdurrà il casato dei Sassonia – Coburgo – Gotha, che nel 1917 ha cambiato il proprio nome con quello di Windsor.

Con la nascita della Gran Loggia di Londra, nel 1717, si è attuato un atto di rottura della tradizione massonica e si è compiuto un atto contro iniziatico, trasformando quella che era un’eteria iniziatica in un club al servizio dell’imperialismo tedesco in veste inglese.

Ancora una volta, come al tempo dell’invasione anglosassone del V secolo dopo Cristo, sono i tedeschi a governare l’isola dei Britanni e sono i tedeschi a chiudere la tradizione massonica rappresentata dagli scozzesi eredi del Regno di Dalriada e della linea regale di Mc Alpin.

Il vulnus introdotto con la nascita della Gran Loggia di Londra è enorme, in quanto sono sostituiti con le Costituzioni di Anderson i riferimenti tradizionali della Massoneria che troviamo esposti negli Old Charges e che sono Euclide, Pitagora e Ermete Trismegisto.

La Massoneria viene asservita alle logiche imperiali inglesi, al colonialismo delle case regnanti europee e perde, conseguentemente, ogni valore tradizionale.

La Massoneria diventa instrumentum regni, così come la Chiesa anglicana.

I tedeschi hanno occupato la Gran Bretagna e non deve stupire se in Inghilterra saranno elaborate linee di pensiero che staranno perfettamente in accordo con quelle che matureranno in Germania con il nazismo.

Ora, con la caduta verticale di credibilità della monarchia tedesca che regna in Inghilterra, non è impossibile che finisca anche quella grande menzogna che vuole la Massoneria nata nel 1717 con le regole scritte da un prete protestante. Il tutto nel periodo di regno di Giorgio I.

C’è una differenza abissale tra le regolette di Anderson e i riferimenti tradizionali a Euclide (la scienza), a Pitagora (l’intuizione iatromantica) e Ermete Trismegisto (la tradizione egizia raccolta da vari autori nel primo secolo d.C.).

La fine ingloriosa di una casa reale e di una lunga dinastia tedesca apre nuovi spazi di riflessione anche nel mondo massonico, che, liberato da un tabù imposto per ragioni politiche, potrà finalmente tornare alla Tradizione.

 

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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