Servi dei mostri, servi dei filantropi, servi di partito, servi dei potenti, servi dei prepotenti
In ogni casa aristocratica, borghese o semplicemente abbiente che si rispetti, uno dei problemi più scottanti è quello della servitù.
Lo so, ufficialmente non si chiama più così, ma date retta ad un cretino come me, quando non ascolta nessuno i possidenti la chiamano ancora così.
Landini tiè!
Il problema è complesso e dotato di molte sfaccettature.
In primo luogo, c’è il dibattito su quali soggetti siano i migliori da ingaggiare.
Italiani, peruviani, filippini, cingalesi, ognuno propone la propria opinione e la propria esperienza in questa delicata materia.
Poi c’è l’aspetto della convivenza o meno.
Il personale è meglio fisso che dorma in casa, oppure è preferibile assumere ad ore secondo la bisogna?
Gli aspetti del delicato rapporto con i collaboratori domestici sono tanti e riguardano, sia chi si avvale di un modesto aiuto un paio di volte a settimana, sia chi è così fortunato da possedere legioni di domestici, giardinieri, cuochi, guardie del corpo etc.
Per un puro caso tanti anni fa venimmo a conoscenza dello stipendio fisso di un giardiniere (non il capo dei giardinieri della villa principesca) che lavorava tutto l’anno nella magione di un nome famosissimo a livello globale, incluso nella lista dei “cattivi”.
Si parlava, rapportati a valori odierni, di circa 20.000 euro al mese.
Lo trovammo strano, anzi stranissimo.
Sfatiamo un mito. Non è affatto vero che le persone molto facoltose amino buttare i soldi. Questa è una leggenda urbana. Per i ruoli ordinari magari i miliardari pagano un po’ di più della tariffa ordinaria e magari pagano meno come faceva la Casa Reale inglese.
Ma che un giardiniere semplice prendesse una cifra del genere non era normale.
Come ho già scritto, Anneke Lucas ha raccontato molte volte di aver apertamente vissuto con David Rockfeller sotto gli occhi della copiosa servitù presente nella magione del miliardario americano.
Ha precisato che vivevano more uxorio.
Pensate alla cameriera che la mattina entrava in camera da letto con il vassoio della colazione.
Ecco una magione amministrata in modo impeccabile.
Se il racconto di Anneke fosse veritiero, nessuno dei membri del personale avrebbe mai fiatato in proposito.
E nessun organo di polizia ha mai neppure cercato di appurare la veridicità del racconto di Anneke.
E si comprende bene: la casa di un miliardario filantropo, che mediante le sue charities sparge soldi come un innaffiatoio da giardino, è come un ambasciata straniera e la servitù è analogicamente equiparata al personale diplomatico, quindi protetta dalla Convenzione di Vienna. O da quella del Chianti. Non ricordo.
Non è che questi subordinati dei filantropi li puoi attaccare al poligrafo (o, per quelli che la pensano come me, alla ruota) per domandare se ci fosse una bambina nel letto del padrone.
Poi, ho detto che la magione dei filantropi è parificata ad un’ambasciata, ma non di una nazione qualsiasi, bensì di una dotata di un arsenale nucleare rilevante.
Le loro testate nucleari sono i soldi.
Pensate a quanti politici, quasi tutti di sinistra e di centro-sinistra, hanno preso i soldi dalle organizzazioni di questi filantropi.
I contributi alla città di New York, alla sua polizia etc. nell’esempio di prima.
Poi si sa, i filantropi sono eccentrici.
Alcuni nel letto tengono tanti gatti, Elisabetta aveva una muta di bellissimi corgies, e qualcuno tiene le bambine povere.
Altri, essendosi appassionati al bridge, invece di scaricare dal web un bel programma per esercitarsi virtualmente, preferiscono caricare da Epstein una giovanissima bellezza russa per giocare dal vero.
È sempre filantropia e non pensiate che le autorità o i media pretendano di ficcare il naso in situazioni che non li riguardano e che disturbano questi benefattori che tanto contribuiscono alla felicità comune.
Alcuni di loro i media li posseggono …
Purtroppo, migliaia di questi (s)fortunati fanno parte integrante e sostanziale degli Epstein Files.
Sicuramente ci sono finiti casualmente, ci mancherebbe.
Epstein e i suoi amici, compreso il principe Andrea, erano serviti da stuoli di aiutanti, assistenti, autisti, camerieri, cuochi, giardinieri, guardie di sicurezza, agenti dei servizi segreti etc.
Tutti ciechi e sordi dalla nascita, un altro atto di filantropia: assumere solo portatori di gravi handicap.
A parte la polizia inglese che ha timidamente interrogato alcuni assistenti di Andrew, ma unicamente sul punto specifico contestato al fratello del re, non sugli aspetti maggiormente inquietanti della vicenda, nessuna autorità sembra voler procedere a investigare questa potenzialmente fertilissima linea di indagine.
Negli USA non si è ancora mossa una foglia.
Negli altri paesi europei neppure.
Ci sono letteralmente migliaia di testimoni potenziali che non vengono minimamente interpellati.
Né i media mainstream chiedono che vengano interrogati.
Anzi avete visto qualcuno di questi media fare questo ragionamento, tanto basilare da essere quasi lapalissiano?
Li avete visti chiedere che siano interrogati immediatamente gli appartenenti agli entourages dei soggetti più compromessi?
Non sappiamo nulla neppure dei dipendenti diretti di Epstein, quelli impiegati nelle sue proprietà, isola compresa.
Il DOJ (Ministero della Giustizia) USA ha scaricato in rete questi files e poi?
Chi fa le inchieste?
Questo ceto legale occidentale è ormai ridotto alla farsa.
Pensa solo a riempirsi le tasche e basta e ha una paura enorme di tutelare il popolo che conta proprio sui propri giusperiti per essere difeso, così come contava anche sul ceto medico durante la pandemia. Entrambi hanno fatto uno splendido lavoro come la storia ha dimostrato …
Si è visto bene come è andata con il COVID, la sua origine, le mascherine, la tachipirina e vigile attesa. Gli inseguimenti a poveracci soli sulla spiaggia, il ricatto del lavoro, fondamento della nostra Costituzione.
Tutti buoni e tutti bravi. E soprattutto tutti muti.
Un po’ alla siciliana, come nel caso Palamara.
E i dissidenti al gulag senza pietà, anche perché pochissimi in ambito medico e legale hanno provato a resistere.
Ma quello non è stato il punto più basso; sotto questo aspetto le cose in Occidente hanno continuato a peggiorare senza sosta.
Bambini e adolescenti staccati dal supporto vitale contro il parere delle famiglie e, almeno in un caso contro il parere del soggetto stesso, lucido e compos sui.
Alla povera ragazza il giudice disse in faccia che per il suo bene doveva morire subito. Subito.
Bambini di nove mesi uccisi senza un perché e senza che al padre fosse concesso interloquire in nessun modo.
Minori, minorati, vecchi depressi e abbandonati dalla società, sottoposti ad eutanasia con un filo di gas.
Terroristi violenti e potenzialmente assassini liberati in meno di ventiquattro ore dalle loro gesta di guerriglia urbana.
Extracomunitari pluripregiudicati rimessi in strada il giorno stesso del loro arresto.
Espulsioni fantasma che non spaventano nessuno.
In tutto ciò il potere giudiziario si è accorto che nel bel teatrino della democrazia occidentale mancava un mezzo per metterlo a posto in caso di atteggiamento eversivo o anche di mero sconfinamento nelle aree di competenza altrui.
La verità che nessuno vuole dire pubblicamente è che, quando la prima corte occidentale ha emesso una sentenza dicendo che “la tale legge è illecita in quanto non dice: …” e giù quattro facciate di provvedimento legislativo emanato dal potere giudiziario, forse chi si è comportato così avrebbe dovuto essere arrestato quella notte stessa.
Il potere legislativo è quello che, secondo il tanto venerato schema classico, dovrebbe prevalere, perché è diretta espressione del popolo sovrano; usurparne le funzioni è un reato gravissimo che avrebbe necessitato di una repressione immediata.
Sed quis custodiet ipsos custodes?
Soprattutto dopo il patto scellerato concluso ai tempi di mani pulite?
Una parte politica (indovinate quale) è serva e debitrice degli stessi soggetti che dovrebbe aiutare a contenere, i quali, a loro volta aiutano i loro sponsors politici ad ogni costo.
Poiché, quindi, il contenimento non è minimamente avvenuto, in tutto l’Occidente alcuni si sono ingolositi e hanno continuato la trasformazione in superpotere associativo che non risponde a nessuno e che nessuno elegge; il tutto frignando continuamente che i cattivoni li volevano “condizionare, assoggettare.”
La restante parte del ceto giuridico ha giustamente taciuto.
Giustamente in quanto al minimo si perdevano incarichi e soldi e se andava male si poteva finire in gattabuia.
Hanno fatto benissimo a fare così.
Il martirio lo si affronta per affermare la Fede, non per tutelare l’orrida plebaglia dagli abusi di pochi prepotenti.
Soprattutto perché gran parte della plebaglia ancora sostiene a spada tratta i propri abusatori.
Parafrasando il detto di un magistrato importantissimo (per cui è dogma, ci mancherebbe) un certo tipo di voto è esercitato da milioni di cretini, che credono ancora a queste menzogne.
Ovviamente sobillati dai soliti sicofanti in malafede.
Ecco perché non scrivo di diritto da tanti anni e agli amici stupiti che me ne domandano il motivo rispondo che, se avessi volto campare di pagliacciate, mi sarei cercato un lavoro al circo e non avrei studiato tutta la vita.
Scusate l’apparente digressione, ma sempre di servitù si discute.
Servi dei mostri, servi dei filantropi, servi di partito, servi dei potenti, servi dei prepotenti e degli usurpatori dei poteri dello stato, l’essenza non cambia.
Nel diritto feudale, tanto bistrattato, il rapporto tra diversi livelli sociali era biunivoco, non univoco, anche se gli abusi erano certamente frequenti.
Ma nessuno, nemmeno il feudatario, poteva pretendere che tu non confessassi al sacerdote quello avevi visto a casa del tuo signore.
Si faceva parte della servitù, ma l’anima aveva un altro Signore e padrone.
Erzsébet Báthory e gli appartenenti alla sua cerchia ristretta vennero giustiziati senza esitazioni e la Chiesa fu protagonista nell’ottenere questo risultato.
Malgrado gli sbrodolamenti continui da parte delle autorità, dei media e dell’accademia, che esaltano l’era digitale democratica e pluralista, al vaglio del caso Epstein si deve rilevare che i mostri hanno comprato non solo le braccia dei loro subordinati ma anche le loro coscienze.
E che i servi di partito, poiché il “partito” è finanziato dai mostri medesimi, non fiatano per paura che si vada fino in fondo e che salti la loro ingiusta mercede(s).
Una Belle Époque de merde, che è forse peggio dell’Ancien Régime.
Complimenti!





