
Mentre i tromboni dei giornali mainstream titolano sulla controffensiva dell’Ucraina fatta con 1.500 uomini, a fronte di tutti gli esperti militari che dicono che al massimo si tratta di un’infiltrazione a scopo dimostrativo e propagandistico, il ministero della Difesa russo ha annunciato di avere colpito con un missile a testata termobarica il sito di dispiegamento di mercenari stranieri nella periferia meridionale di Sudzha, nella regione di Kursk. Un bombardiere Su-34 ha colpito la notte scorsa le forze ucraine nel tratto di confine della regione di Kursk con una bomba da 500 kg.
Mosca ha annunciato l’introduzione di un regime speciale antiterrorismo nelle regioni di Belgorod, Kursk e Bryansk, al confine con l’Ucraina.
Kiev, nel frattempo, ha rivendicato l’attacco a una base aerea militare russa nella regione di Lipetsk, a 300 km dal confine.
In un comunicato si legge: “L’equipaggio di un sistema missilistico tattico Iskander ha sferrato un attacco. Gli uomini hanno colpito un sito in ricognizione, dove si trovava un posto di comando di un’unità della 22ma Brigata separata meccanizzata delle Forze armate ucraine in una zona di confine della regione di Kursk. Il comando dell’unità della 22ma Brigata meccanizzata separata delle Forze armate ucraine era composto da 15 persone”.
Il conflitto rischia anche di allargarsi alla Bielorussia.
Il presidente Aleksandr Lukashenko ha reso noto che le forze di difesa aerea della Bielorussia hanno intercettato e distrutto venerdi sera “diversi obiettivi sul territorio” del Paese. Il sospetto, ha commentato, è che si tratti di droni d’attacco provenienti dall’Ucraina.
Mentre i tromboni tentano di far passare una puntura di spillo per una controffensiva, l’unica verità drammatica è che l’Ucraina è a corto di uomini, perché in parte sono morti, in parte sono feriti e in parte sono fuggiti.
Al 30 giugno 2024, infatti, sono circa 4,3 milioni i cittadini fuggiti dall’Ucraina a seguito della guerra di aggressione russa che hanno usufruito dello status di protezione temporanea nell’Ue.
Si tratta di un numero che rappresenta il 9% della popolazione europea.
E’ quanto rende noto l’Eurostat in un suo report.
Alla fine di giugno 2024, i Paesi membri che ospitavano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea dall’Ucraina erano la Germania (1.347.525 persone; 31,2% del totale dell’Ue), la Polonia (965.775; 22,4%) e la Repubblica Ceca (360.775; 8,4%). Rispetto alla fine di maggio 2024, i maggiori aumenti assoluti del numero di beneficiari sono stati osservati in Germania (+15 010; +1,1%), Polonia (+12 520; +1,3%) e Cechia (+4 370; +1,2%). Il numero di beneficiari è diminuito solo in 2 Paesi dell’UE: Estonia (-1 245; -3,7%) e Francia (-80; -0,1%).
L’Italia ha dato protezione temporanea a 165.510 persone fuggite dall’Ucraina.





