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UCRAINA, ATTACCHI RUSSI SU ODESSA, MYKOLAIV E KHARKIV

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Attacchi russi ieri notte su Odessa e Mykolaiv in Ucraina.

Per quanto riguarda Odessa si tratta della terza notte di attacchi aerei alla regione. Nelle scorse ore sono state avvertite esplosioni nei pressi del porto, come hanno riferito media locali. E’ entrata in azione la difesa aerea ucraina. La popolazione è stata allertata dopo che sono stati registrati lanci di missili supersonici antinave e invitata a stare al riparo. Su Telegram il governatore della regione, Oleh Kiper, ha riferito del ferimento di almeno due persone, di “distruzione nel centro di Odessa”, con un “incendio in un’area di 300 metri quadrati”.

Gli allarmi aerei sono scattati nelle regioni meridionali e centrali poco dopo la mezzanotte, quando il comando dell’Aeronautica militare ucraina ha avvertito del lancio di droni kamikaze da diverse direzioni, nonché di missili da crociera Kalibre, Kh-22 e Onyx dal Mar Nero, scrive Rbc-Ucraina.

L’Aeronautica militare ucraina, come riporta Rbc-Ucraina, ha riferito che le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un totale di 38 tra missili da crociera e droni kamikaze sul territorio ucraino, 18 dei quali sono stati abbattuti dalle forze di difesa di Kiev.

A Odessa è scoppiato un incendio su un’area di 300 metri quadrati. Secondo la portavoce delle Forze di Difesa del Sud, Natalia Gumenyuk, i russi hanno utilizzato missili di diverse basi, un sottomarino che era in servizio nel Mar Nero e l’aviazione strategica. “I colpi nell’area riguardano strutture logistiche, si tratta di magazzini”, ha aggiunto Gumenyuk. E il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Kiper, come riporta il Guardian, ha riferito che il consolato cinese a Odessa è stato danneggiato durante l’attacco delle forze russe la notte scorsa. 

A Mykolaiv il sindaco della città, Alexander Senkevich, ha riferito che in seguito a un’esplosione un enorme cratere si è formato vicino a un edificio residenziale di tre piani ed è scoppiato un incendio “molto grave”. Nell’attacco, inoltre sono state danneggiate diverse case e almeno cinque condomini. Per il momento non ci sono informazioni sugli eventuali feriti, vittime o danni provocati dall’attacco nella città di Sumy.

Un civile è stato ucciso durante gli attacchi russi anche nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come Ukrinform

Un’altra vittima c’è stata ieri in seguito a un attacco russo nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, dove è morto un civile: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Sinegubov, come riporta Rbc-Ucraina. “Questa mattina, gli occupanti russi hanno sparato ancora una volta sulla città di Volchansk, distretto di Chuguevsky. Sfortunatamente, un civile di 40 anni è morto”, ha scritto Sinegubov.

La Russia ha bombardato ieri mattina la regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, danneggiando una scuola, un centro culturale e alcune abitazioni: lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale, come riporta Ukrinform. Nell’attacco non ci sono stati feriti o vittime.

Nel frattempo la Wagner si va riposizionando.

Non più la guerra in Ucraina, inizia “un nuovo viaggio in Africa”. Incontrando i suoi mercenari in Bielorussa, il capo della Wagner Yevgheny Prigozhin ha illustrato la missione che li attende, secondo un video postato su Telegram dal servizio stampa del gruppo. “Benvenuti ragazzi, benvenuti sul territorio bielorusso”, dice Prigozhin, accogliendo i mercenari, riuniti in campi di addestramento in Bielorussia secondo l’accordo raggiunto all’indomani della fallita rivolta contro la leadership di Mosca il 24 giugno scorso.

I combattenti del gruppo paramilitare russo Wagner arrivati in Bielorussia si addestreranno con le forze speciali di Minsk.

Lo ha reso noto il ministero della Difesa bielorusso. “Questa settimana [ieri per chi legge], unità delle forze speciali (bielorusse) e rappresentanti della compagnia (Wagner) si addestreranno per missioni di combattimento nel campo di Bretsky”, vicino al confine con la Polonia, ha annunciato su Telegram il ministero della Difesa, come riportano le agenzie russe. Non viene precisato quante forze Wagner siano presenti nel Paese alleato di Mosca.

Politico, citando un funzionario del Pentagono e facendo il punto sulla situazione ucraina, sostiene che ora l’attenzione dell’Occidente si è spostata sulla riparazione delle armi fornite all’Ucraina, un riconoscimento che il conflitto “durerà per mesi e anni a venire”.

Secondo Politico, “anche prima che l’Ucraina lanciasse la sua controffensiva quest’estate, gli alleati erano sempre più preoccupati che gli sforzi per mantenere in funzione le attrezzature donate fossero in ritardo rispetto alle esigenze del campo di battaglia. Ora, con la lotta per sloggiare decine di migliaia di truppe russe ben trincerate che masticano veicoli corazzati e pezzi di artiglieria, la necessità di riparare quell’equipaggiamento e tornare a combattere è più urgente”.

Il capo dell’acquisizione e del sostegno del Pentagono, William LaPlante ha detto a Politico: “Stiamo allestendo strutture di riparazione in Europa, stiamo traducendo manuali [di addestramento e riparazione], dobbiamo fare molto di più insieme, quindi ci sarà maggiore attenzione su questo” da parte delle nazioni partner “.

Politico ha anche sottolineato la preoccupazione dell’Ucraina “per la disponibilità di molti di quei sistemi donati, poiché alcuni veicoli e armi ritirati dai magazzini statunitensi e alleati sono arrivati ​​bisognosi di riparazioni”. Inoltre, l’Ucraina deve inviare le proprie apparecchiature in altri paesi come la Polonia e la Repubblica ceca per le riparazioni.

La controffensiva delle forze armate ucraine si è dimostrata difficile, portando “ad alcune perdite ben pubblicizzate di veicoli da combattimento Bradley di fabbricazione statunitense, insieme ad alcuni carri armati Leopard tedeschi danneggiati”

Politico ha poi aggiunto che “le realtà della politica nazionale e della burocrazia governativa” stavano complicando la situazione. In particolare, “un piano per Berlino e Varsavia per istituire un centro di riparazione congiunto in Polonia per i carri armati Leopard 2 ucraini è andato in pezzi questo mese a causa di disaccordi sul costo del lavoro”.

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