

Paola Bergamo
“Consapevoli che la Sanità Pubblica presenta gravi problematiche e necessita risorse indispensabili per il suo funzionamento, senza pregiudizi ideologici, noi, Liberaldemocratici Italiani, riteniamo che aderire al MES non sia la soluzione ideale perché è strumento “anomalo”, dal quale potrebbe derivare un vincolo “invasivo” all’azione politica di Governo”.
Così, in un comunicato a firma di Paola Bergamo, Coordinatore nazionale, i Liberaldemocratici italiani prendono le distanze dal Me.
“Il MES – prosegue il comunicato – è struttura posta giuridicamente all’esterno della UE, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Perciò pone quesiti su una democrazia che sembra sempre più sbiadire a livello europeo. Inoltre non deve essere taciuto ai cittadini italiani che, in caso di dissesto finanziario di un Paese ritenuto potenzialmente pregiudizievole alla stabilità finanziaria dell’area Euro – il caso scuola è l’Italia (!)– potrebbero venir imposte azioni politiche ritenute necessarie e idonei correttivi. A decidere tali imposizioni sarebbe una maggioranza qualificata pari all’ 85% del Capitale versato al MES”.
“A nostro modo di vedere – conclude il comunicato – l’Italia è già stata costretta a dismettere molti dei suoi gioielli, dal comparto alimentare a quello immobiliare, in nome di politiche neo-liberiste fallimentari sommate a politiche di austerity imposte a livello europeo. Tali imposizioni hanno compromesso la capacità di generare ricchezza nel nostro Paese.
I gravi problemi della Sanità Pubblica Italiana possono semmai essere risolti con una politica di revisione della distribuzione delle risorse e con una razionalizzazione delle strutture, che è la vera sfida politica in capo a chi voglia governare la Nazione”.





