
di Giorgio Cattaneo
«Sì, sul caldo di questi giorni vi è troppo allarmismo mediatico. E credo che alla base vi sia un’agenda che esagera il cambiamento climatico per fare passare alcune leggi, come il divieto dei motori a combustione».
A pensarla così è il 35,5% degli italiani, secondo l’ultimo sondaggio di “Termometro Politico” (ripreso da “Investire Oggi).
Un altro 24,2% praticamente si allinea: «Sì, è una caratteristica dei media italiani esagerare ed esasperare le notizie per fare audience».
Morale: 6 italiani su 10 disapprovano il “terrorismo” climatico. Poi c’è il 17,9% del campione, che si limita ad affermare: «Il caldo eccessivo è reale: normale che venga data questa copertura sui media».
Solo un italiano su cinque (21,4) sposa il teorema proposto a reti unificate: «In generale vi è una diffusa sottovalutazione del problema del riscaldamento globale, se ne parla troppo poco».
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