
di Ugo Busatti
A cosa serve la televisione di Stato? La risposta oggi é diversa da quella che avrebbe potuto essere cinquant’anni fa. Allora era, come oggi, un potentissimo strumento di informazione e di condizionamento politico. Ma aveva il compito sociale di diffondere la lingua italiana, la cultura, di regalare spettacolo e divertimento . Insomma, anche se lottizzata dalla politica, aveva un senso.
Ma oggi? Lo share medio é del 34%, in diminuzione data la concorrenza e le abitudini che cambiano. E l’imposizione di questo servizio pubblico non richiesto da tutti, comporta la riscossione del suo costo oggi in bolletta elettrica, domani forse sull’abbonamento del telefonino. Del resto, come ci ha amorevolmente spiegato il ministro Giorgetti, gli abbonamenti attivi sono 21 milioni, mentre i contratti telefonici sono 107 milioni. É vero che ha detto che pensa anche ad un tetto massimo per famiglia, ma sarebbe utile sapere come fará a riconoscere le composizioni familiari che cambiano in pratica ogni giorno. Quindi alla fine il ricavato, 1,85 miliardi annui, crescerá in modo esponenziale.
Come le tasse sulle proprietá, a partire dal bollo auto, queste sono imposizioni di Stato vergognose, anche se ci si difende dicendo che anche gli altri lo fanno.
Avessero il coraggio di mettersi sul mercato, per quanto riguarda notizie e spettacolo. Dato che oltretutto ci subissano di pubblicitá, che non dovrebbe esserci dato che si paga un canone.
Prendessero dalla fiscalitá generale i fondi per finanziare i programmi culturali, che per definizione fanno poca audience, e lasciassero competere il resto.
E poi, da emigrante qual sono, ricordo che mi oscurano qualunque tipo di programma che abbia un minimo interesse, nonostante in Italia io abbia tre abbonamenti attivi. Almeno l’abbonamento fosse personale e dotato di codice, in modo da poterlo usare ovunque nel mondo. Se proprio si deve pagare.
Invece no. Un ulteriore schiaffo a chi italiano, vive all’estero.
Sará molto interessante vedere cosa succederá nel 2025, quando il pagamento in bolletta finirá.





