Home Opinioni SONDAGGI ELETTORALI, SONO VERITIERI?

SONDAGGI ELETTORALI, SONO VERITIERI?

0

di Giuseppe Augieri

Se c’è qualcosa che i questi momenti non serve proprio a niente, se non ad alimentare le chiacchiere da bar, ebbene questo è il ricorso ai sondaggi elettorali. Anzitutto perché non vi sono elezioni alla vista; poi perché – se anche i risultati fossero sfavorevoli alla maggioranza – ciò non comporta ovviamente scioglimento delle camere e cambi di governo; ed infine perché, se mai un significato dovessero avere questi sondaggi, e cioè quello di rendere palesi i malumori popolari, con i chiari di luna che stiamo vivendo, un commento “emozionale” fa solo danni. E rischia di aggravare la situazione di “tarantelle” nelle politiche, di governo e di opposizione.
Tuttavia, nel gioco che l’appena defunto Vattimo avrebbe portato ad esempio del suo “pensiero debole” (cioè accettare il peso dell’ “errore”, ossia del caduco, dell’effimero, di tutto ciò che è storico e umano), i sondaggi si susseguono. È poiché “è la nozione di verità a doversi modellare sulla dimensione umana, non viceversa”, per citare ancora Vattimo, la verità che esce da queste indagini ha mille sfaccettature e tutte opposte tra loro. Io direi: si adatta. E non mi piacerebbe se fosse così.
Che ciascuna società di indagine abbia, consciamente o meno, deciso quale “valore” dare alle risposte, a me sembra chiarissimo. E’ quasi impossibile, in ricerche di questo tipo, riuscire ad essere assolutamente asettici. Ma non credo a “manipolazioni” sui numeri emersi dalle indagini per “creare” risultati favorevoli ai propri credo. Credo invece nella immensa forza che c’è nel porre domande in un modo anziché in un altro: le risposte, molte di esse, ne risultano influenzate. Spesso pesantemente. Si può addirittura preordinare il risultato.
Non ci credete? Vediamo.
Alcuni prelati passeggiano in un chiosco, leggendo il breviario. Uno di essi fuma il sigaro. Quello dietro domanda: “Ma puoi farlo? hai avuto il permesso dal vescovo?” Ed alla risposta positiva si dice strabiliato perché a lui, lo stesso vescovo e per lo stesso fatto, ha detto di no. Il fumatore chiede allora: “Ma cosa gli hai chiesto” E l’altro: “Eminenza, mentre leggo il breviario posso fumare il sigaro”. Il Vescovo mi ha dato una guardataccia e mi ha risposto: “NO!”. Ed il fumatore “Ecco. Io invece ho chiesto: “Eminenza, mentre fumo il sigaro, posso leggere il breviario” Ed il Vescovo, facendomi un sorriso, mi ha risposto “SI!”.
Lo stesso fatto, le stesse persone, le stesse circostanze. Due domande simili e due risposte opposte. Dov’è l’inghippo? Perché c’è l’inghippo, e come.
E ancora qualcuno si appassiona ai risultati dei sondaggi!

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui