
di Alessandro Roazzi
La diplomazia Vaticana si muove senza soste. La linea è…umanitaria, ma in realtà’ non e’ difficile intuire che punta a creare condizioni per riaprire la porta al confronto.
Stupisce che lo sforzo compiuto da Papa Francesco e il Card. Zuppi e’ l’unico atto “politico” esistente ed attivo in Europa.
La politica europea e’ dunque senza vergogna oltre che senza idee ed attributi?
Il socialismo europeo ha diritto ancora di fregiarsi dell’impegnativo riferimento ideale e culturale che comprendeva un’azione politica per la pace o e’ meglio che si contrabbandi come una ammucchiata di progressisti (termine comodo quanto parodistico e vuoto)?
La cultura laica, orgogliosa del suo scetticismo religioso e padrona a parole di tutte le modernità, come mai non ha nulla da dire?
Il pacifismo da abbonati domenicali come mai non impara qualcosa dall’azione della Chiesa che bussa alle porte, propone, tiene alta la pressione, o bastano le scampagnate con Schlein, Conte e Landini?
Amen e awomen.





