
Solo la Gbu-57 Fordow Usa può colpire Fordow, uno dei due principali siti di arricchimento dell’uranio della Repubblica islamica e sicuramente quello più impenetrabili.

A differenza dei siti di Natanz e Isfahan nell’Iran centrale, Fordow – 20 chilometri a nord-est di Qom – è sepolto a una profondità notevole, stimata tra gli 80 e 90 metri sotto una montagna, fuori dalla portata delle bombe israeliane.
Si ritiene che solo gli Stati Uniti siano in possesso di una bomba sufficientemente potente – la GBU 57/B Massive Ordance Penetretor – da poter potenzialmente distruggere Fordow, stimato a 80-90 metri sotto una montagna.
L’unico aereo certificato per trasportare l’arma da 6 metri è il B-2 Spirit.
La GBU-57 è stata progettata per penetrare fino a 61 metri sottoterra prima di esplodere.
A differenza di molti missili o bombe che detonano il loro carico utile all’impatto, queste testate anti-bunker si interrano prima nel terreno ed esplodono solo una volta raggiunta la struttura sotterranea. Queste armi sono dotate di un involucro di acciaio rinforzato molto spesso che le aiuta a penetrare strati di roccia. Questo spiega il suo peso: oltre 13 tonnellate e 6,6 metri di lunghezza. La sua efficacia risiede anche nel suo detonatore, che non si attiva all’impatto, ma rileva le “cavità” e detona quando (la bomba) entra nel bunker.
La GBU-57 è un ordigno di dimensioni tali che può essere lanciato soltanto dal bombardiere Stealth B-2 Spirit: l’Aeronautica militare statunitense ne conta appena 19 in tutta la flotta e si tratta di un velivolo che viene considerato una risorsa vitale per la sicurezza nazionale.





