Home Politica PORTOLANO, CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA, SERVONO INVESTIMENTI

PORTOLANO, CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA, SERVONO INVESTIMENTI

0

a cura di Agenzia Nova
Difesa, il capo di Stato maggiore Portolano: Servono investimenti tecnologici e infrastrutturali
 “L’Italia, come molti altri Paesi europei, deve potenziare le capacità e il livello di prontezza operativa nell’ambito della difesa”
 È necessario essere in grado di affrontare possibili minacce attuali e future: servono investimenti tecnologici e infrastrutturali che rispondano agli impegni presi con la Nato e al bilanciamento delle asimmetrie che ancora esistono tra le Forze armate. Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in un’intervista al “Sole 24 Ore”. “Oggi è nuovamente necessario potenziale quelle capacità che sono e restano indispensabili per sostenere un eventuale conflitto convenzionale. A queste, si aggiungono gli investimenti per l’acquisizione di assetti strategici, come le capacità legati ai domini cyber e spazio, ai droni, alla difesa aerea e missilistica integrata, alla digitalizzazione, allo spettro elettromagnetico e alla dimensione cognitiva, che peraltro rafforzano la base industriale e tecnologica del Paese e producono effetti positivi anche su economia, competitività e occupazione”, ha spiegato Portolano. “Quella che definiamo la difesa aerea e missilistica integrata va sempre parametrata alla minaccia di riferimento. Quella dell’Italia, così come quella degli altri Paesi Nato, va rafforzata attraverso l’acquisizione di ulteriori assetti di nuova generazione, sia per la difesa a medio e corto raggio che per la cortissima distanza. Per quanto riguarda la difesa da missili balistici e sistemi ipersonici, nessun Paese può, ad oggi, vantare una copertura totale ed è necessaria la massima collaborazione internazionale”, ha aggiunto.
 
Portolano ha ricordato che l’Italia partecipa alla Ballistic Missile Defence della Nato come parte integrante della missione permanente dell’Alleanza di difesa aerea e missilistica integrata. “Anche in questo settore, sono già stati avviati specifici programmi con l’acquisizione di nuovi sensori radar di scoperta della minaccia balistica e di ulteriori batterie equipaggiate con missili di nuova generazione. Ad oggi abbiamo personale altamente formato, stimato a livello globale, ma in numero inadeguato per sostenere un conflitto come quello in corso russo-ucraino, che comunque ci auguriamo di non dover affrontare mai”, ha detto il capo di Stato maggiore. “La prontezza operativa dipende da forze numericamente adeguate e addestrate per essere pronte all’impiego. Anche sulla base delle indicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sono allo studio proposte per aumentare progressivamente gli organici, perseguendo un bilanciamento tra la componente in servizio permanente e quella a tempo determinato; la costituzione di un basino di riserva ben addestrato, prontamente impiegabile e con personale altamente professionalizzato in specifici ambiti; tutte risorse pronte a integrare le attività della Difesa già in tempo di pace”, ha affermato Portolano.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui