
Scrivere di MI6 è sempre impegnativo, e lo scrivente già tempo fa dedicò un articolo al Servizio Segreto di Sua Maestà Britannica.
Stiamo scrivendo di una delle Agenzie più blasonate, preparate, efficienti, con storia, mezzi e personale tra i più qualificati al mondo, oltre di poter ricevere meriti ed attenzioni da parte di scrittori e romanzieri come Ian Fleming, John Le Carré, Graham Greene.
Ma quando la realtà, come sempre, supera la fantasia, nel letto di un ospedale in attesa di “subire” analisi e visite tra un insulto al visitatore molesto ed un simpatico sorriso all’infermiera di turno capita di leggere sul sito della BBC https://www.bbc.com/news/articles/c0l406gpydgo del 27 giugno MI6 distances its new chief from Nazi grandfather.
In sintesi, un qualcosa che riporta una inchiesta del Daily Mail, ripresa anche dalla nostra agenzia Ansa del 27 giugno dal titolo Media, ‘il nonno della nuova capa dell’MI6 era una spia nazista’
Inchiesta del Mail, titolata “fece uccidere ebrei e partigiani in Ucraina”, ove si legge che il nuovo direttore del MI6, Blaise Metreweli, brillante dirigente del “Circus”, con un breve passaggio nel MI5, esperta di antropologia, cyber security, M.E., prima donna a dirigere il Secret Service, è nipote di Constantine Dobrowolski, noto come “the butcher”, spia durante la II Guerra Mondiale dei Nazisti, autore di eccidi in Ucraina a danno di popolazioni e partigiani.
Il Foreign Office ha immediatamente puntualizzato che il “personaggio” non è mai stato conosciuto da “C” come viene chiamato il Direttore che firma i suoi documenti con “l’Inchiostro verde”.
La BBC scrive “With little known about her wider backstory, documents show that her grandfather was Constantine Dobrowolski, who defected from Soviet Russia’s Red Army to become the Nazis’ chief informant in Chernihiv, Ukraine. However, the Foreign Office, which speaks on behalf of MI6, said Ms Metreweli “neither knew nor met her paternal grandfather”.
In poche parole questo Dobrowolski fu un disertore dell’Armata Rossa, e come scrive l’Ansa fu nominato agente 30, nome in codice dato dalla Wehrmacht all’ucraino che disertò dall’Armata Rossa per diventare il capo informatore dei nazisti nella regione di Černihiv, a nord di Kiev, ricercato dai sovietici con tanto di taglia sulla sua testa.
Nel 1943 dell’agente 30 si perdono le tracce. Il papà di Blaise Metreweli, da bambino, si rifugerà nel Regno Unito mutando il suo cognome dopo che la nonna troverà nuove nozze con un cittadino georgiano di nome David Metreweli.
La BBC aggiunge che “BBC News has seen evidence to suggest that Mr Dobrowolski was on a most wanted list drawn up by the KGB, the Soviet Union’s spy agency, in 1969, which appears to detail his earlier work and suggests he may have still been alive by the 1960s”, evidenziando che “the butcher” era nella lista dei ricercati del KGB fino al 1960.
E’ oggettivamente una notizia che crea “imbarazzo” ai piani alti del Regno Unito, che ancora ricordano le vicende di Kim Philby o lo scandalo “Profumo”, e per chi si diverte a leggere libri di spionaggio a partire dal sempre insuperabile “Segretissimo” fino ai raffinati narratori anglosassoni qualche considerazione di piena estate.
Personalità come il nuovo Direttore Blaise Metreweli non arrivano a quelle “scrivanie” se il cs non analizza pure la sabbia della lettiera del gatto di casa.
Si aggiunge che i media, da sempre ed ovunque al soldo delle agenzie locali ed internazionali come potevano accedere a carteggi “riservati” se non aiutati da qualcuno interessato.
E se di interesse si scrive, che tipo di interesse trattasi?
Ed a questo punto largo spazio alla fantasia.
Andrebbero interpellati gli analisti nostrani, ma forse ancora impegnati a brindisi e leccornie sulle terrazze romane. Oppure i professoroni titolari di cattedra con allegati riviste patinate in latino od in inglese.
Ma la lista è lunga.
Da “profani” in attesa di andare al mare nel consueto Lido del Carabiniere od in alternativa il Lido Terme di qualche località pugliese, qualche ipotesi, giusto il fatto che “siamo” tutti commissari tecnici della nazionale, la si propone.
Possibile che sia una “polpetta avvelenata” del Kgb/Fsb in risposta dell’impegno che l MI6 ha in corso in Ucraina?
Ma può anche essere possibile che sia un rimescolamento di “carte” nella nuova geopolitica del potere in Occidente, ove il Regno Unito stà per essere scalzato come importanza e potere da nuovi alleati degli States.
Tutto è possibile.
In ogni caso il Bayesan è stato recuperato nel mare di Sicilia, l’albero di 72 metri a seguire pure è stato issato fuori dall’acqua, dopo che sono stati tranciati tutti i cavi di collegamento in esso contenuti, e non si invidia in nessun modo il comandante della Capitaneria di Porto di Termini Imerese titolare della delega per le indagini.
E’ il “gioco della nebbia di Londra”.
Noi prendiamoci il sole dell’Adriatico con palette, secchiello e salvagente a forma di paperella gialla.
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