Home Politica ORBAN CIRCONDA IL CORDONE SANITARIO PREDISPOSTO DALLA MAGGIORANZA URSULA

ORBAN CIRCONDA IL CORDONE SANITARIO PREDISPOSTO DALLA MAGGIORANZA URSULA

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La maggioranza Ursula dell’Unione Europea ha steso un cordone sanitario nei confronti di Orban, il quale, a differenza di Ursula von der Leyen, evidentemente, conosce il gioco del Go.

Il Go è un gioco cinese da tavolo di tipo strategico dove i giocatori collocano alternativamente pedine nere e bianche sulle intersezioni vuote di un tavoliere detto goban, formato da una griglia 19 × 19.

Lo scopo del gioco è il controllo di una zona del goban maggiore di quella controllata dall’avversario.

A questo scopo i giocatori cercano di disporre le proprie pietre in modo che non possano essere catturate, ritagliandosi allo stesso tempo dei territori che l’avversario non possa invadere senza essere catturato.

Mentre la maggioranza Ursula era ed è impegnata a mettere pedine attorno al territorio di Orban, il primo ministro ungherese è andato a Kiev, a Mosca, a Pechino e negli Usa a incontrare Trump. Ha detto che lo faceva per tentare di trovare una via per la pace in Ucraina.

La sua iniziativa ha sollevato le ire dei mandarini dell’Unione Europea e molti giornali mainstream hanno scritto che è tornato a casa con un nulla di fatto.

Il 13 luglio scorso si è consumato un tentativo di assassinare Donald Trump. E’ andato male e chi ha pensato di toglierlo di mezzo ha fallito. Difficile pensare che il giovane che ha tentato di assassinare Trump abbia agito da solo, anche in considerazione degli evidenti buchi clamorosi nella difesa dell’ex presidente. Forse non sapremo mai chi ha agito nell’ombra, ma quel che conta, è che è visibile, è l’effetto della mancata eliminazione dell’ex presidente degli Usa.

L’effetto più eclatante è la telefonata di Zelensky a Trump di ieri, postata su Truth dallo stesso ex presidente.

Il testo, pubblicato da Trump rappresenta una svolta.

Eccolo.

“President Zelenskyy of Ukraine and I had a very good phone call earlier today. He congratulated me on a very successful Republican National Convention and becoming the Republican nominee for President of the United States.

He condemned the heinous assassination attempt last Saturday and remarked about the American people coming together in the spirit of Unity during these times.
I appreciate President Zelenskyy for reaching out because I, as your next President of the United States, will bring peace to the world and end the war that has cost so many lives and devastated countless innocent families. Both sides will be able to come together and negotiate a deal that ends the violence and paves a path forward to prosperity.

“Il presidente Zelenskyj dell’Ucraina e io abbiamo avuto un’ottima telefonata oggi. Si è congratulato con me per il grande successo della Convention Nazionale Repubblicana e per essere diventato il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

Ha condannato l’atroce tentativo di omicidio di sabato scorso e ha sottolineato come il popolo americano si unisca nello spirito di unità in questi tempi.

Apprezzo il presidente Zelenskyj per avermi aiutato perché io, come prossimo presidente degli Stati Uniti, porterò la pace nel mondo e porrò fine alla guerra che è costata così tante vite e devastato innumerevoli famiglie innocenti. Entrambe le parti potranno riunirsi e negoziare un accordo che metta fine alla violenza e apra la strada alla prosperità”.

Subito dopo è arrivato il commento di Zelensky.

“Abbiamo concordato – ha scritto il leader ucraino su Telegram – di discutere di persona quali passi possano rendere la pace equa e veramente duratura. Ho condannato l’orribile attentato in Pennsylvania. Gli ho augurato forza e assoluta sicurezza per il futuro”. 

La telefonata arriva dopo che lo stesso Zelensky aveva detto, qualche giorno fa, che vorrebbe attivare un nuovo incontro, dopo quello in Svizzera, ma questa volta con la presenza di Mosca.

L’incontro, ha precisato Zelensky, dovrebbe avvenire a novembre, la qual cosa significa dopo che si saprà chi è il vincitore delle elezioni negli Usa.

La telefonata tra Trump e Zelensky rappresenta un punto di svolta di enormi proporzioni per quanto riguarda gli equilibri mondiali e fa capire che Viktor Orban non ha perso tempo in chiacchiere e ha usato la sua presidenza di turno dell’Unione Europea per attivare una linea diplomatica che ha già dato i suoi evidenti frutti.

Mentre i mandarini dell’Unione Europea attivavano un cordone sanitario nei confronti del leader ucraino, Viktor Orban, con una mossa da Go, li ha circondati, producendo un effetto politico mondiale che produrrà effetti a cascata.

L’Alto commissario per la politica estera dell’Unione Europea ha di che pensare.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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