Home Cultura PIETRO CANISIO, APOSTO DELLA CONTRORIFORMA

PIETRO CANISIO, APOSTO DELLA CONTRORIFORMA

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di Vito Sibilio

Nacque a Nimega nel 1521 e nel 1531 fece voto di verginità. Iniziò gli studi giuridici ma nel 1543 a Colonia conobbe i gesuiti e decise di entrare tra le loro fila, cosa che avvenne nello stesso. Nel 1546 divenne sacerdote. Nel 1547 fu teologo al Concilio di Trento. Giunto così in Italia, conobbe Sant’Ignazio. Insegnò poi teologia ad Ingolstadt e divenne rettore di quell’Università. Predicò poi a Vienna e redasse, nel 1553, il suo catechismo. Nel 1556 divenne provinciale della Germania, realizzando in essa una prodigiosa espansione del suo Ordine, fino al 1570. Nel 1557 partecipò ai colloqui di Worms tra cattolici e protestanti. Nel  1580 predicò in Isvizzera. Nel 1583 rispose ad alcune obiezioni anticattoliche formulate nelle Centurie di Magdeburgo, dietro esplicito mandato di Pio V (1566-1572). Il Santo morì nel 1597.

Apostolo controriformista della Germania, uomo pratico anche nella produzione teologica, poco incline alla sistematica, dedito alla Patristica alla catechetica e alla storia della Chiesa, Pietro Canisio editò diversi testi cristiani antichi – opere di Cirillo di Alessandria, Leone Magno e il Martirologio. Scrisse poi il Commentariorum de Verbi Dei corruptelis – in risposta all’oppugnazione del culto del Battista e della Vergine fatta, come dicevo, nelle Centurie di Magdeburgo – e la Summa Doctrinae Christianae – il suo catechismo. Questo fu il suo capolavoro, lodato anche dal Bellarmino, che lo considerava superiore al suo testo, posteriore e redatto senza conoscerlo. Imposto in tutta la Germania cattolica come libro di testo, questo catechismo era in latino, con duecentotredici domande che poi divennero duecentoventidue. Per gli studenti, il testo si rivelò adatto anche a un pubblico più dotto e il Canisio  ne ricavò due forme intermedie, il Catechismus minimus e il Catechismus minor. Universalmente diffuso già mentre l’autore era in vita, il catechismo canisiano tratta innanzitutto della Sapienza – la Fede e il Credo, la Speranza il Pater e l’Ave, la Carità i Comandamenti e i Precetti della Chiesa, i Sacramenti- indi della Giustizia – i peccati veniali e mortali, le opere di misericordia, le virtù cardinali, le Beatitudini, i doni dello Spirito Santo, i consigli evangelici. Al centro della catechesi c’è Cristo, che salva l’uomo e lo chiama a vivere secondo verità e virtù. L’esposizione ha frequenti richiami biblici, patristici,  storici e garbatamente apologetici.

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  • Redazione

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