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LA RIFORMA COSTITUZIONALE E’ NECESSARIA?

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di Massimo Coccia
Ogni Governo che entra in carica inserisce nel suo programma le riforme costituzionali e anche l’attuale Governo desidera attuare una riforma costituzionale che preveda una forma di premierato elettivo in modo che i cittadini possano scegliere direttamente il Capo del Governo.
Ma a cosa serve una riforma Costituzionale del genere se le decisioni più importanti che hanno impatto sul futuro e il benessere dei cittadini vengono prese fuori dall’Italia?
Per quanto concerne le Direttive Europee, queste vengono recepite in modo vincolante e automatico dal nostro ordinamento in base all’art. 117 della nostra Costituzione a meno che non vadano contro i suoi principi. Per quanto riguarda l’esercito italiano, appartenendo alla Nato, è soggetto alle decisioni di quest’ultima ed è noto che la Nato è influenzata in modo determinante dai paesi anglosassoni e dagli USA e personalmente penso che questo ci metta al riparo da molti rischi viste le mire espansionistiche di alcune nazioni . 
Invece per quanto concerne le politiche economiche che i Governi italiani devono adottare, dalle manovre in deficit o dalla legge di bilancio, occorre chiedere preventivamente l’approvazione della Commissione europea e in definitiva della BCE. Quindi assistiamo ad una situazione in base alla quale c’è un enorme limitazione della nostra sovranità e vista la serietà di alcuni italiani con la quale hanno gestito il tema del bonus del 110% sui lavori edili magari è un bene che ci sia un podestà straniero che ci guidi nelle decisioni più importanti e che ci impedisca di commettere errori.
Dunque a cosa serve avere un Presidente eletto dal popolo? A dare l’illusione che anche il popolo può determinare le sorti del Paese? Ma questo si poteva realizzare anche adesso con una modifica della legge elettorale che restituisca ai cittadino un maggior potere decisionale presentando liste che non siano bloccate.  L’unica proposta positiva a mio avviso potrebbe essere una riforma che preveda una forma di sfiducia costruttiva rivista, nel senso che se si sfiducia un esecutivo ci dovrebbe essere l’obbligo di ritornare alle urne e solo in questo modo forse gli elettori riacquisteranno il desiderio di ritornare a votare.

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  • Redazione

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