Esempi includono entità in Italia, Germania, UK, Belgio e Paesi Bassi
La rete di Hamas in Europa è un argomento documentato da rapporti di intelligence israeliani (Mossad), autorità europee, think tank come ELNET e indagini giudiziarie.
Hamas, designata come organizzazione terroristica dall’UE e da vari Stati membri, opera attraverso reti di finanziamento, propaganda, reclutamento e, più di recente, cellule operative per attacchi.
Hamas raccoglie fondi in Europa tramite associazioni benefiche, ONG e raccolte “umanitarie” che deviano risorse al braccio militare (Izz ad-Din al-Qassam). Esempi includono entità in Italia, Germania, UK, Belgio e Paesi Bassi. Molte operano senza registrazione formale o si riorganizzano dopo chiusure.
Reti di associazioni pro-palestinesi organizzano manifestazioni, conferenze e lobbying. L’European Palestinian Council (EPC/EUPAC) e l’ECCP fungono da piattaforme di coordinamento.
Dopo il 7 ottobre 2023, Hamas ha intensificato sforzi per costruire infrastrutture terroristiche in Europa (armi, depositi, collaborazioni con criminalità organizzata).
In collaborazione del Mossad con autorità tedesche, austriache e di altri Paesi europei, è stata smantellata una rete con cellule pronte ad attaccare obiettivi ebraici -israeliani “su comando”. Sono stati trovati depositi di pistole, munizioni ed esplosivi ed eseguiti arresti in Germania e Austria per legami con leader Hamas in Libano e Turchia.
A dicembre 2025 ci sono stati arresti di 9 persone (tra cui Mohammad Hannoun, legato alla Palestinian Association in Italy e altre ONLUS come ABSPP). Circa 7/8 milioni di euro raccolti come “aiuti umanitari” e deviati a Hamas. Hannoun è una figura nota da decenni ai servizi europei e israeliani.
L’European Leadership Network ha mappato circa 30 organizzazioni e individui affiliati a Hamas in UK, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Francia.
La Germania è un hub importante con comunità palestinese e associazioni legate a Hamas/Hezbollah/PFLP. Numerosi arresti.
In UK si registra un attivismo forte e alcune entità come Interpal (da tempo sotto attenzione). La Turchia è base logistica esterna, spesso usata per coordinare operazioni europee.
Hamas ha costruito presenza in Europa negli ultimi 20 anni tramite attivisti e organizzazioni. Dopo il 7 ottobre, l’attività si è intensificata sia nel finanziamento (decine di milioni stimati) sia in piani operativi, con legami a criminalità organizzata per armi e droni.
Le autorità europee (in coordinamento con Israele) hanno aumentato i controlli, i sequestri e le sanzioni, ma rapporti indicano che la rete rimane resiliente, sfruttando libertà associative e riciclando entità.
L’UE mantiene Hamas nella lista terroristica e ha esteso/sanzionato ulteriormente membri del suo ufficio politico.
Interessante e dettagliato il report pubblicato dall’organizzazione ELNET (European Leadership Network) che smaschera una vasta rete di facciata di Hamas in Europa, composta da oltre 30 organizzazioni e individui operanti in Italia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Belgio.
La rete si muove sfruttando organizzazioni apparentemente benefiche e umanitarie per mascherare il supporto logistico, la propaganda ideologica e la raccolta di fondi.
I punti salienti emersi dal rapporto includono:
Il ruolo dell’Italia – Secondo le indagini, l’Italia è diventata una piattaforma cruciale per le attività del gruppo a livello europeo, gestendo il dirottamento di infrastrutture civili e servizi sociali.
Nello specifico, il rapporto individua nell’ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese) un veicolo chiave, indicando l’attivista Mohammad Hannoun come figura centrale e punto di riferimento per le attività in Europa.
Copertura europea – Nel Regno Unito, l’ELNET ha individuato diverse sigle – tra cui il Palestinian Forum in Britain e il British Muslim Initiative – accusate di diffondere l’ideologia del gruppo e influenzare il dibattito parlamentare.
Strategia di infiltrazione: Il modus operandi comune nei diversi Paesi consiste nell’uso di organizzazioni non profit di copertura per promuovere ideologie estremiste, spesso ricollegabili all’ideologia dei Fratelli Musulmani, al fine di raccogliere fondi e radicarsi nel tessuto sociale.
I documenti e le analisi sono pubblicati direttamente sulla piattaforma ELNET Reports.





