
a cura di Agenzia Nova
La Commissione europea presenterà una proposta “per accelerare i rimpatri dei migranti irregolari nell’Unione europea”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa congiunta con il premier polacco Donald Tusk a Danzica. “A dicembre abbiamo fornito finanziamenti extra per la sicurezza delle frontiere in Polonia e durante la presidenza presenteremo una proposta per aumentare il sostegno il più possibile”, ha concluso von der Leyen, che anche annunciato che “a breve sarà avviato un dialogo strategico sul settore siderurgico” che è “sotto forte pressione, ad esempio a causa dei costi energetici, ma anche per il problema della sovraccapacità cinese che inonda il mercato europeo”.
Von der Leyen ha inoltre illustrato il piano della Commissione di presentare “Il Clean industrial deal alla fine di questo mese. Si tratta di sostenere le industrie ad alta intensità energetica ma anche di sostenere le nostre startup innovative affinché possano avere maggiore successo con i loro prodotti rivoluzionari che stanno portando sul mercato” e “naturalmente per attuare una riduzione dei costi energetici”, ha precisato la presidente.
“Stiamo lavorando duramente per aumentare l’energia a basse emissioni di carbonio, come le rinnovabili e il nucleare, perché sono fonti di produzione interna. Sono convinta che, per molto tempo, avremo bisogno di un carico di base sia con il nucleare sia con il gas, e avremo bisogno dell’energia rinnovabile, perché sappiamo che crea buoni posti di lavoro qui in Europa. Ci garantisce sicurezza energetica, il che è fondamentale, riduce le crisi e, soprattutto, ci rende indipendenti, in particolare dai combustibili fossili russi”, ha aggiunto von der Leyen. “La transizione è necessaria: ma come ci arriviamo? Dobbiamo essere flessibili e pragmatici”, ha concluso.
Le parole del premier Tusk
Durante la conferenza stampa con von der Leyen, il premier polacco Donald Tusk ha detto che la Polonia “non attuerà il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo” perché “aumenterà il numero di migranti nel Paese”. La Polonia ospita quasi due milioni di rifugiati provenienti dall’Ucraina, ha osservato Tusk. “Questo ci pone in una posizione molto particolare. L’ho detto molto chiaramente all’opinione pubblica polacca, e l’ho ripetuto anche oggi a Ursula von der Leyen – e la ringrazio per la comprensione -. la Polonia non attuerà questo Patto. Siamo pronti a collaborare con chiunque per proteggere l’Europa dall’immigrazione clandestina, ma la Polonia non è disposta ad accettare ulteriori oneri”, ha concluso il primo ministro
Il primo ministro si è poi concentrato sulla sicurezza, affermando che l’Ue deve rendere “il Baltico più sicuro contro la flotta ombra che opera lì da un po’ di tempo e distrugge la nostra infrastruttura sottomarina”. Il Mar Baltico “ha bisogno di protezione, non solo da parte dellla Nato, che abbiamo già, ma ha anche bisogno di decisioni specifiche che consentano ai Paesi di garantire la protezione delle loro acque territoriali”, ha concluso.
Per la presidenza polacca di turno del Consiglio Ue la sicurezza europea è “la priorità”. Abbiamo già trovato risorse per questo, e molte di queste sono state promesse per le infrastrutture al confine”, ha proseguito Tusk ringraziando von der Leyen per aver sottolineato il fatto che “l’Europa dovrà investire di più” per rendere il confine orientale più sicuro. “Non importa attraverso quali meccanismi finanziamo la sicurezza, ma so che questa è una discussione che richiede tempo in Europa”, ha concluso.





