
“Tutti hanno ogni tipo di suggerimento e consiglio, io l’apprezzo, ma voglio essere chiaro, prenderò io la decisione da solo e lo stato di Israele farà quello che deve fare per difendersi”, ha detto Netanyahu, in apertura della riunione del suo gabinetto di governo, riferendo del recente colloquio avuto con il premier britannico Rishi Sunak, e degli incontri di ieri con i capi delle diplomazie britannica e tedesca, David Cameron e Annalena Baerbock.
Nel frattempo l’Iran mostra i muscoli.
Il comandante dell’Aeronautica militare iraniana, il generale Hamid Vahedi, durante una parata militare ha detto che “l’Aeronautica militare iraniana è assolutamente pronta a rispondere al possibile attacco di Israele e aspetta il comando del Leader Supremo per colpire gli obiettivi, in modo particolare con i Sukoi Su-24, bombardieri tattici supersonici con ali a geometria variabile di fabbricazione sovietica”.
Vahedi ha quindi detto “ai nemici”, riferendosi a Tel Aviv, di “stare attenti a non fare errori, dal momento che questi errori potrebbero provocare danni irreparabili da parte delle forze armate iraniane”.
Inoltre l’Iran minaccia Israele con un’arma “che nessuno ha mai visto”.
Un’arma che pare più che altro propaganda.
Durante la puntata di Omnibus del 17 aprile 2024, il colonnello Orio Giorgio Stirpe, esperto militare, spesso presente nelle live di Parabellum, ha fatto un quadro della proiezione militare israeliana.
“Contro l’Iran – ha detto il colonnello Stirpe – Israele può impiegare forze di proiezione per ottenere effetti militari a grande distanza. A Gaza, invece, vengono impiegate forze convenzionali e l’esercito regolare. Quindi sono opzioni completamente diverse. La rappresaglia la vedremo da un momento all’altro. Se si vuole colpire in Iran servono mezzi molto diversi rispetto a quelli necessari per colpire Libano o Siria. Colpire l’Iran a lunga distanza non è militarmente ragionevole perché si tratterebbe di uno scambio continuo di rappresaglie che non avrebbe nessun senso. Per quanto riguarda l’arma segreta iraniana, siamo praticamente al terno al lotto. È più a che altro una battuta mediatica. Quello che possiamo provare a immaginare è che potrebbero aver importato dalla Russia qualche missile che ancora non avevano, come un missile ipersonico che probabilmente non sono neanche molto capaci di impiegare”.





