
di Bruno Chiavazzo
In un discorso pronunciato a La Hulpe, un sobborgo residenziale di Bruxelles, durante una conferenza dedicata ai temi dell’Europa sociale, Mario Draghi ha tratteggiato l’attesa relazione che la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, gli aveva chiesto sul futuro dell’Europa e che consegnerà ufficialmente dopo le elezioni.
L’incipit del discorso di Draghi è stato tranchant: “Il mondo è cambiato, le vecchie regole sono ignorate, se non violate, si sono moltiplicati i casi di concorrenza sleale tra paesi”. Esiste per Draghi un mondo di ieri ossia pre-covid, pre-Ucraina, pre-scoppio della crisi in Medio Oriente, e un mondo di oggi.
“Il nostro processo decisionale e i nostri metodi di finanziamento sono stati concepiti nel mondo di prima. Abbiamo bisogno di una Unione Europea che sia adatta al mondo di oggi e di domani. Ecco perchè nella relazione che il Presidente della Commissione europea mi ha chiesto di preparare proporrò un cambiamento radicale, perchè è ciò che serve”.
Qualcuno ha detto o scritto che Mario Draghi si è candidato alla guida di una UE (volesse il cielo) che, sostanzialmente, ha fallito. In tutti i casi e senza pietà Draghi ha detto una verità incontrovertibile. L’Europa così com’è non serve a nulla: non ha saputo fronteggiare le crisi sanitarie, energetiche e militari.
Grazie alla Merkel si è consegnata mani e piedi al gas di Putin, senza neanche il coraggio di dirlo alla sua opinione pubblica, non è in grado di difendersi da sola in caso di attacco neanche per dieci minuti senza il soccorso americano che, se vincesse Trump, non è detto che ci sarebbe.
Gli “insider” riportano che la caratura istituzionale e la credibilità internazionale di Mario Draghi si sta facendo largo nelle Cancellerie europee per il ruolo di Presidente della Commissione. La proposta potrebbe essere formalizzata dal nuovo Premier polacco, Donald Tusk, unico capo di governo espressione del Ppe, dato per partito vincente alle prossime elezioni.
La Meloni è ininfluente in questi giochi politici continentali. Intanto in Italia si organizza il sostegno a Draghi. Su internet a questo sito https://lnkd.in/etn78Vtp, è possibile firmare un manifesto di stima e supporto a Draghi. Io l’ho già fatto spero che lo facciate anche voi.





