di Marforius
In questi giorni ritorna a gran voce lo storielling riguardante i vari jus: jus soli, jus sanguinis, jus scholae e via delirando. In particolare Tajani, il berlusconiano di tradizione monarchica, sta spingendo per lo jus scholae, proposta che non può non far pensare a ponti sottili a favore del PD, come pure ovviamente a un indebolimento, in prospettiva, della coalizione di governo, se non addirittura ad altro….
Naturalmente una classe partitocratica di questi livelli (livelli si fa per dire) continua a giocare ed a offendere i cittadini elettori con pantomine della specie, che nulla hanno a che fare con l’interesse di coloro che rappresentano, i quali è bene ricordarlo sono i cittadini italiani.
La cosa sorprendente è che proprio dalla parte che dovrebbe sostenere politicamente un ordinato andamento statuale viene una proposta, al di là di un buonismo di maniera e peloso, che non ha alcun senso, soprattutto in momento storico, se non epocale, ove i flussi migratori andrebbero affrontati per quello che sono oggi e non ieri.
Il che presuppone che in ogni caso i flussi migratori non possono essere affrontati con astratti criteri romantici, altrimenti le conseguenze che ne derivano hanno l’effetto collaterale di diventare una vera e propria manna per chi vuole destabilizzare il nostro Paese o per coloro che vogliono semplicemente lucrare su questo macro fenomeno.
Peraltro atteggiamenti del genere, oltre che indebolire il sistema paese, confondono soprattutto il cittadino elettore, rendendolo sempre più inconsapevole.
Una autentica classe politica, degna di questa aggettivazione, dovrebbe affrontare il fenomeno della immigrazione in modo oggettivo.
Purtroppo non ci siamo, non ci siamo in nessuna parte politica, in particolare fra quelle presenti in Parlamento. Nessuno è capace, o quanto meno ha il coraggio, di dire le cose come stanno. Addirittura l’attuale coalizione di governo, che ha vinto le elezioni, anche grazie all’insoddisfazione dei cittadini rigurdo l’immigrazione, mostra di non essere in grado di gestire in modo adeguto e fermo il problema. Ovviamente l’opposizione, peraltro responsabile di anni ed anni di lassismo al riguardo, e, diciamolo pure, di complicità, suona la grancassa contro il governo, attribuendo allo stesso incapacità e quant’altro.
In un paese normale l’opposizione dovrebbe chiedere il rispetto delle leggi (non certo il contrario), che ovviamente la maggioranza dovrebbe far rispettare. Nel paese dei balocchi invece la maggioranza non fa rispettare le leggi e l’opposizione vorrebbe che si rispettassero ancora meno.
Vorrei spiegarmi meglio e soprattutto concretamente. L’immigrazione, almeno quella che potremmo definire naturale, è un fenomeno che deriva dall’arretratezza di molti paesi, governati in modo inadeguato per non dire pessimo, spesso da feroci dittature e fameliche oligarchie, da cui discende una povertà diffusa che interessa milioni e milioni, se non centinaia di milioni di persone o forse più.
Partendo da questa realistica considerazione, appare evidente che una problematica del genere non può essere scaricata sull’Italia, per la semplice ragione che la cosa è evidentemente assurda, al di là del fatto che quanto sta accadendo, come cennato, appare iniquo e frutto di furbizie e strategie anche geopolitiche, che nel primo caso cercano di scaricare il tutto sul nostro Paese e nel secondo di utilizzare una sottile, ma non tanto, strumentale modalità di destabilizzazione.
Appare incredibile che i media, a questo punto non si sa quanto disinteressati, vogliono convincere gli italiani che la cosa, oltre che essere ineluttabile, ci dà peraltro dei vantaggi, e che quindi alla fine bisogna accettare tutto quanto viene in realtà scaricato sul nostro Paese.
Naturalmente nessuno fa presente che gli altri paesi adottano criteri più stringenti, riguardo gli arrivi incontrollati e nei fatti illimitati.
Cosa fare allora. Per prima cosa andrebbe messa in mora l’ONU, la quale dovrebbe cominciare a chiedersi come mai esistono ancora paesi, lontano anni luce da standard di vita minimamente accettabili, peraltro aderenti all’ONU stessa, per poi conseguentemente agire, anche riguardo il loro riconoscimento. Naturalmente si dovrebbe, peraltro, nell’ambito europeo, pretendere una reale azione collegiale al fine di affrontare tale problematica.
Per quanto riguarda il nostro Paese, va finalmente adottata una linea politica ferma e seria, che cominci a far apparire l’Italia un paese meno “terra di nessuno”, dove alla fine tutto è permesso.
Basterebbe intanto prima degli sbarchi individuare ed arrestare i scafisti, sequestrando peraltro il denaro incassato dagli stessi, sequestrare le imbarcazioni, soccorrere poi i trasportati e procedere ai rimpatri. Dopo di che graduare l’azione di contrasto in modo più severo e contrastando senza se e senza ma chi, per ideologia o per altri interessi anche inconfessabili…, sostiene un qualcosa che appare illogico e contrario all’interesse del Paese.
Se consentiamo a qualcuno di addossare le conseguenze della criminosa attività degli scafisti, che mette a rischio la vita dei trasportati, alle autorità e al governo italiano, dove vogliamo andare? E’ ora che chi governa sia capace di dire che il re è nudo, visto che tutto è così palese, compresa la sistematica azione volta a danneggiare il nostro Paese a vantaggio delle peggiori consorterie.
Purtroppo, una ipotesi del tutto logica e razionale come quella sopra ipotizzata, dopo anni ed anni di lobotizzazione dei cittadini elettori, appare ancora difficilmente realizzabile, perchè si teme che non sia compresa. Ma così non è, i cittadini hanno capito tutto e pretendono che si agisca di conseguenza, smascherando i pifferai, il loro complici, gli affaristi e i destabilizzatori, che stanno semplicemente imbrogliandoci, come avviene dal dopoguerra ad oggi, in particolare riguardo la politica estera.
Vogliamo continuare a far considerare l’Italia come lo “sprovveduto del villaggio”, per non dire impoliticamente “lo scemo”.
Sarà ora che si cominci a parlare di tutto questo con serietà ed obiettività, contestando taluni media che sostengono la necessità di accettare incondizionatamente un’invasione, che i soliti cattocom radicalchic appoggiano, i quali naturalmente non hanno fiatato allorchè la chiusura dei porti fu ipotizzata da Prodi o Minniti.
La cosa sarebbe anche comica, se non fosse una cosa seria, visto che si vorrebbe convincere la stragrande maggioranza dei cittadini di essere minoranza, per di più formata da spietati “razzisti”.
Caro Tajani a questo punto ci vuole lo ius gentium «diritto delle genti», che ricomprende il diritto di non essere presi in giro. A cui va associato lo ius murmurandi, il diritto di mormorare, di esprimere le proprio dissenso, che non può essere represso neanche in regime totalitario. Qualora cio’ non bastasse, in estrema ratio non ci resta che lo jus gladii per difenderci da simili raggiri, come pure non votare chi propone facondie della specie.

Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


