
di Massimiliano Marzano
“Le banche guadagnano miliardi di euro quando aumentano i tassi”. Peccato però che aumentano solo i tassi attivi, quelli cioè sui mutui e sui prestiti da esse erogati, mentre lasciano fermi intorno allo zero virgola i tassi passivi, cioè i tassi riconosciuti sulla raccolta (la remunerazione sui c/c e depositi dei risparmiatori), che sono quelli che fanno campare le banche, migliaia di miliardi a buon mercato e sui quali il rischio in caso di crisi lo corrono solo i risparmiatori, non le banche.
Ma questo pare che non interessi.. né alle banche, per le quali, nel silenzio dell’Autorità di Vigilanza, “basta raccogliere e aspettare” per macinare enormi utili;.. né a Visco, cui pare non competa né “la tutela del risparmio in ogni sua forma” come da Costituzione (art. 47), né sorvegliare sul puntuale rispetto delle norme del Testo Unico Bancario (artt. 115 e segg.) né di quelle del Tuf – Testo Unico sulla Finanza.
Si preferisce perciò ignorare il problema ed assistere inerti alla “triplice tosatura” dei risparmi: da parte del Fisco, del Sistema bancario e finanziario e da parte della BCE! Infatti, nonostante un’inflazione salita oltre le due cifre (11,8%), si continua a remunerare i risparmi degli Italiani allo zero virgola. Questo non è né onesto né corretto, perdurando da anni (2014-2022). Se la Corte Costituzionale venisse interpellata al riguardo, credo che avrebbe forti rampogne da muovere ai responsabili di questo vergognoso modus operandi.
Servono al contrario equità, equidistanza, onestà e buon senso nella ripartizione degli oneri delle emergenze in atto (guerra, energia, politiche green, inflazione) e degli effetti della mala gestio dei diversi Governi, che si vanno a scaricare tutti su salari, pensioni e risparmi, soprattutto del ceto medio e medio basso.
Di sana e prudente gestione e di buon governo ancora non v’è traccia. A che servono Autority politicizzate e che non agiscono in modo indipendente?
Queste ultime facciano la loro parte e svolgano appieno il loro compito. Facciano rispettare le norme di trasparenza bancaria e finanziaria, nonché quelle di correttezza nei rapporti tra banche e clientela (Titolo VI del TUB e del TUF). Sanzionino i comportamenti scorretti e svolgano una Politica Monetaria in modo tecnico e in piena autonomia.
A tal fine, andrebbe rimossa o neutralizzata Lagarde, una iattura per la Politica Monetaria in UE e per noi.





