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La Federal Reserve aumenta i tassi

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FED - Federal Reserve

L’inflazione torna di nuovo a salire

La Federal Reserve USA alza i tassi, dopo una lunga stasi che parte dal 2023.

La Federal Reserve ha reso noto che:

il competente Comitato ha deciso di alzare il target range riguardante il tasso dei fondi federali di 1/4 punto percentuale, quindi dal 3,75 al 4 per cento, a sostegno del doppio obiettivo che si propone la Federal Reserve. Il Comitato continua la sua politica di assicurare il mantenimento di ampie riserve nel sistema bancario.

L’attività economica si sta espandendo a un ritmo solido. Mentre l’incertezza rimane elevata a causa, in parte, degli sviluppi geopolitici, la spesa interna è stata resiliente. La crescita della produttività è forte e gli investimenti di capitale sono robusti. L’incremento dei posti di lavoro ha tenuto il passo con la forza lavoro, e il tasso di disoccupazione è variato lievemente.

L’inflazione rimane elevata. L’azione politica di oggi sosterrà un ritorno più tempestivo all’obiettivo del 2% del Comitato. Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi.

Siamo pertanto di fronte a una scelta che ha riguardato la crescita dell’inflazione i prezzi del petrolio, il che ha contribuito a elevare il rendimento dei titoli obbligazionari.

Oggi la pressione sui treasury si è allentata, complice anche il calo del prezzo del petrolio Brent a 107 dollari il barile (-1,5%).

Il rendimento del Treasury decennale scende di 3 punti base al 4,97%, ieri era al 5,03% al picco di giornata. Il trentennale cala di oltre 2 punti base al 5,34%, il biennale di oltre 3 al 4,62%.

Il mercato vede oltre il 90% di probabilità di un rialzo di 25 punti base.

“La Federal Reserve ha ben poca scelta se non alzare i tassi, soprattutto perché il mercato obbligazionario segnala da settimane che tassi più alti sono giustificati”, ha detto Carol Schleif di BMO Wealth Management.

“Il mercato azionario sarebbe deluso se la FED non alzasse”.

Secondo Schleif i mercati azionari resteranno volatili nelle prossime settimane fino all’arrivo della stagione delle trimestrali, che offrirà agli investitori qualcosa di più concreto su cui operare.

Nel frattempo, le vendite al dettaglio mostrano una domanda in crescita ad agosto, +1,2% su base mensile, meglio delle stime (+0,8%) e in forte crescita rispetto a luglio (-0,5% rivisto da -0,6%).

Macrovariabili

Oro: in rialzo dell’1,2% a 4.350 dollari l’oncia. Argento +1,7%, poco sotto i 65 dollari.

Euro: in lieve ribasso sul dollaro, cambio a 1,153.

Bitcoin: +0,4% a 76.200 dollari. Il Congresso ha bloccato l’avanzare del Clarity Act al voto procedurale.

Il disegno di legge per regolamentare le criptovalute nel mercato statunitense ha visto 49 voti favore contro i 60 necessari.

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  • Redazione

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