di Francesco Pontelli
il settore immobiliare registra per i primi sei mesi del 2023 una flessione del -16% nelle compravendite dei beni immobili.
Un segno inequivocabile della recessione economica all’interno della quale il nostro paese si trova ormai da mesi anche in considerazione della quarta rilevazione negativa della produzione industriale che registra un -4,3%.
In questo contesto si aggiunga in più l’azione devastante della commissione europea con l’introduzione di imposizioni ambientaliste relative alle abitazioni, i cui costi impatteranno pesantemente nell’economia familiare e determineranno un ulteriore perdita di valore del beni immobiliare a causa dell’aumento dei costi necessari al loro adeguamento alle normative europee.
Contesto nel quale l’introduzione di una sottospecie di social card risulta persino offensiva nei confronti dei cittadini che si trovano in gravi difficoltà economiche .
Una ulteriore testimonianza di quella distanza nella percezione delle priorità dei cittadini e quelle delle istituzioni tanto italiane e quante europee. Una distanza ormai diventata siderale.




