
Svelato in Senato un capolavoro Inedito: Il Salvator Mundi del Guercino riaccende i riflettori sul Seicento Italiano, nel corso di un evento straordinario sotto l’egida della Commissione Arte. Tra i relatori: Di Pinto, Delgado e Quattriglia Venneri con il coordinamento a cura del Dott. Stefano Colucci.
Roma, Palazzo Madama – Un’opera straordinaria, un’attribuzione che riapre nuovi orizzonti per la storia dell’arte barocca italiana. Nella prestigiosa sede del Senato della Repubblica, è stata presentata un’opera inedita: il Salvator Mundi attribuito a Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino, uno dei grandi maestri del Seicento europeo. Questa rivelazione è il risultato del meticoloso lavoro del Prof. Antonello Di Pinto, che ha portato alla luce una scoperta di straordinaria importanza.
L’evento, moderato dal rinomato storico dell’arte Prof. Pietro Di Loreto, ha visto la partecipazione di tre relatori di spicco:
– Prof. Antonello Di Pinto, scopritore dell’opera, che ha analizzato le peculiarità tecniche e iconografiche del dipinto, attribuito al periodo maturo del Guercino;
– Prof.ssa Roberta Delgado, restauratrice;
– Pietro Quattriglia Venneri, fondatore di PQV Fine Art, che ha offerto una lettura critica del contesto collezionistico e museale dell’opera.
L’iniziativa ha preso vita grazie al Dott. Stefano Colucci, presidente della Commissione “Arte” dell’Integruppo parlamentare per lo Sviluppo, che ha promosso un dialogo sinergico tra accademia, politica e mercato. Il suo intervento ha messo in evidenza l’importanza della riscoperta di capolavori dimenticati per l’economia culturale italiana, affermando un modello virtuoso di valorizzazione del patrimonio.
Il Salvator Mundi ritrae Cristo nel gesto benedicente, con un globo nella mano sinistra, in un’iconografia che combina maestà divina e profonda umanità. L’opera, proveniente da nobili famiglie romane del XVII secolo, i Falconieri e i Paolucci, offre una qualità pittorica straordinaria, collocandosi tra le vette della maturità guercinesca. Lo storico Patrizio Basso Bondini, presente all’evento, ha avviato uno studio su nuovi documenti d’archivio che potrebbero confermare ulteriormente l’attribuzione.
L’aula ha accolto nomi illustri del panorama artistico e culturale, tra cui:
– Prof. Claudio Strinati, figura di riferimento nella storia dell’arte italiana;
– S.E. Principe Boncompagni Ludovisi, discendente di una delle famiglie romane più importanti;
– Rappresentanti della Fondazione Amedeo Modigliani;
– Il cantautore e collezionista Amedeo Minghi;
– Lo studioso Michele Cuppone e il produttore cinematografico Salvatore Pagano;
– Esponenti del Vaticano e collezionisti internazionali;
– Giulia Santoro del Dipartimento Dipinti Antichi di Capitolium e Alessia Pasquariello, Senior Manager di Catawiki.
Michela Colucci, CEO di Colucci Fine Art e responsabile delle relazioni istituzionali della Commissione Arte, ha partecipato all’evento, sottolineando il valore diplomatico dell’iniziativa e l’importanza del dialogo tra istituzioni, mercato e mecenatismo privato.
Il Salvator Mundi attribuito al Guercino rappresenta non solo una scoperta artistica, ma anche il simbolo di un’Italia capace di meravigliare, grazie all’unione di eccellenze accademiche e istituzionali in nome della cultura. Questa opera, che torna a brillare grazie a rigore scientifico e lungimiranza politica, invia un chiaro messaggio: l’arte continua a essere una chiave di sviluppo e identità per il nostro Paese.





