
Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha detto alle truppe schierate al confine con la Striscia di Gaza che presto arriverà l’ordine di entrare nel territorio controllato da Hamas. “Ora vedi Gaza da lontano, presto la vedrai dall’interno”, ha dichiarato Gallant alle truppe della Brigata Givati, precisando che “l’ordine arriverà”.
Le autorità egiziane dovrebbero aprire oggi il valico di Rafah al confine tra Egitto e Striscia di Gaza.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno identificato finora 203 ostaggi nelle mani del movimento islamista palestinese Hamas nella Striscia di Gaza, inviandone notifica alle rispettive famiglie. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf, Daniel Hagari, precisando che il numero di ostaggi non è definitivo.
L’esercito israeliano, nel frattempo, si sta preparando per dare il via all’operazione di terra a Gaza.
Lo riferisce l’emittente “Israeli Broadcasting Corporation”, precisando che le forze di difesa hanno completato tutti i preparativi per l’invasione dell’exclave palestinese.
Si combatte anche in Cisgiordania, dove nelle ultime dodici ore almeno sette persone sono morte nel corso degli scontri tra gruppi di giovani palestinesi e le Forze di difesa israeliane.
Sul fronte nord le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver colpito un sito di osservazione dal quale il movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah lanciava razzi anticarro teleguidati, nei pressi della città di Rosh Hanikra, nel nord di Israele. Lo hanno reso noto le stesse Idf, aggiungendo di aver colpito diverse postazioni di Hezbollah nell’area a ridosso della Linea blu, che segna il confine de facto con il Libano. Tali operazioni, hanno spiegato le Idf in un messaggio diffuso sulla piattaforma X (in precedenza Twitter), sono state lanciate in risposta al lancio di razzi da parte del movimento sciita verso il nord di Israele e verso varie postazioni militari israeliane lungo il confine.





