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G7: OGGI INIZIA IL VERTICE A BORGO EGNAZIA

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Prende il via oggi il vertice del G7 a Borgo Egnazia.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni accoglierà i leader delle altre sette economie più avanzate al mondo in Puglia: il presidente statunitense Joe Biden, il francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier canadese Justin Trudeau, il giapponese Fumio Kishida, il britannico Rishi Sunak, oltre ai vertici politici dell’Unione europea.

A questi si aggiungerà, nei giorni a venire, una nutrita schiera d’invitati tra i quali spicca papa Francesco, che parteciperà all’intera sessione dedicata all’intelligenza artificiale nel pomeriggio di venerdì 14 giugno.

A Borgo Egnazia arriveranno anche il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, l’argentino Javier Milei, il mauritano Mohamed Ould Ghazouani (in rappresentanza dell’Unione africana), il keniota William Ruto, l’algerino Abdelmadjid Tebboune, il tunisino Kais Saied, il turco Recep Tayyip Erdogan, re Abdullah II di Giordania, il presidente emiratino Mohammed bin Zayed, l’erede al trono saudita Mohammed bin Salman, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Non ci sarà invece, se pur invitato, il sudafricano Cyril Ramaphosa. A questi si aggiungeranno rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), della Banca africana di sviluppo, del Fondo monetario internazionale (Fmi), della Banca mondiale.

L’inizio dei lavori, dopo la classica foto di famiglia, è previsto per le 11:15 con una sessione dedicata all’Africa, al cambiamento climatico e allo sviluppo.

Si tratta di un momento chiave per la presidenza italiana: Meloni coglierà l’occasione per valorizzare il Piano Mattei e per discutere d’iniziative specifiche su clima, ambiente ed energia, guardando al continente – considerata area prioritaria per l’Europa e per l’Italia – con un approccio di partenariato e sviluppo sostenibile. Altra sessione importante sarà, a partire dalle 12:45 (con inclusa colazione di lavoro), quella dedicata al Medio Oriente. Si parlerà del conflitto in corso nella Striscia di Gaza, con i leader del G7 che dovrebbero ribadire il comune impegno per arrivare a un cessate il fuoco immediato – sulla base del piano avanzato la scorsa settimana dal presidente Usa Biden – e a un percorso credibile che porti a una soluzione a due Stati. Nel pomeriggio sarà la volta dell’Ucraina, con una sessione divisa in due parti. Alla prima, al via alle 14:15 e della durata di circa un’ora, prenderà parte il presidente Zelensky; la seconda, di durata leggermente inferiore, vedrà la partecipazione dei soli leader del G7. Zelensky avrà poi un incontro a margine con Biden: è prevista, al termine, una conferenza stampa congiunta.

La sessione dedicata all’Ucraina è quella dalla quale ci si attendono le novità di maggior rilievo. Gli Stati Uniti porteranno sul tavolo una proposta per un prestito da 50 miliardi di dollari a favore di Kiev da finanziare con l’uso degli asset russi congelati all’estero, ma sul punto restano nodi giuridici – più che politici – ancora da sciogliere. Alle 17, dopo un’ora dedicata agli incontri bilaterali, è previsto un evento sul Partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali (Pgii), con il quale G7 e Ue s’impegnano a mobilitare fondi per infrastrutture “sostenibili, trasparenti e di qualità nei Paesi a basso e medio reddito”, che sarà anche oggetto di una dichiarazione a parte al termine del vertice.

In serata i leader saranno trasferiti in elicottero a Brindisi, dove al Castello Svevo avrà luogo la cena offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La mattina di venerdì 14 giugno i lavori inizieranno con un dibattito sulle migrazioni, uno dei grandi temi che la presidenza italiana ha voluto porre all’attenzione dei leader del G7, seguito da una sessione dedicata all’Indo-Pacifico, regione cui invece aveva già dato centralità la presidenza giapponese nel 2023. Si parlerà di Cina, non solo rispetto alle tensioni in crescita nello Stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale, ma anche in chiave economica. Secondo il quotidiano giapponese “Nikkei”, nella dichiarazione finale attesa sabato 15 giugno troverà spazio anche un riferimento alla comune preoccupazione dei leader per le problematiche legate alla sovrapproduzione industriale cinese incentivata dallo Stato, così come per i vincoli e i controlli imposti da Pechino all’esportazione di terre rare e altri minerali critici, inclusi gallio, germanio e grafite. L’idea di base della presidenza italiana del G7, infatti, è che i temi economici siano sempre più interconnessi con gli affari politici e con i problemi di sicurezza, e che per rispondere alle grandi questioni dell’agenda globale occorra una “visione d’insieme”.

Tra le grandi questioni l’Italia ha voluto inserire anche il tema dell’intelligenza artificiale, cui sarà dedicata la sessione dei lavori di venerdì pomeriggio. Nell’occasione si tornerà anche a parlare di Africa e di energia, e al dibattito prenderanno parte molti degli ospiti di quest’anno, tra cui il presidente brasiliano Lula e l’argentino Milei (non è previsto un incontro a margine tra i due). La sessione finale del vertice, preceduta da un’altra ora dedicata ai bilaterali, è in programma alle 18:45. Successivamente capi di Stato e di governo del G7, ospiti e rappresentanti delle organizzazioni internazionali si ritroveranno, con consorti, nella piazzetta di Borgo Egnazia, dove assisteranno all’esibizione di Andrea Bocelli e a uno spettacolo di danza, prima di partecipare alla cena informale offerta da Meloni. La mattinata di sabato 15 sarà tutta dedicata agli incontri bilaterali tra i leader del G7 rimasti in Puglia. Nel pomeriggio, alle 14, ci sarà la conferenza stampa della presidenza italiana, durante la quale Meloni presenterà i risultati del vertice. Questi ultimi saranno contenuti anche nella consueta Dichiarazione finale, preventivamente negoziata dagli sherpa. Dal summit di Borgo Egnazia usciranno però altri due documenti: quello già citato sul Partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali e una breve sintesi a cura della presidenza sugli esiti delle sessioni incentrate su Africa, Mediterraneo, intelligenza artificiale ed energia.

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