Home Cronaca G7, ACCORDO PER PRESTITI STRAORDINARI A KIEV E SU PROPOSTA USA PER...

G7, ACCORDO PER PRESTITI STRAORDINARI A KIEV E SU PROPOSTA USA PER GAZA

0

Nella prima giornata del G7 si è registrato un accordo fra i leader per lanciare prestiti straordinari a Kiev per 50 mld.

I negoziatori del G7 hanno infatti raggiunto un accordo per utilizzare i profitti derivanti dai beni sovrani russi congelati per aiutare l’Ucraina con un finanziamento da circa 50 miliardi di dollari.

Secondo una dichiarazione concordata fra i paesi del summit, vista dal Financial Times, “con l’obiettivo di sostenere le esigenze attuali e future dell’Ucraina a fronte di una difesa prolungata contro la Russia, il G7 lancerà ‘prestiti straordinari per l’accelerazione delle entrate (‘Extraordinary Revenue Acceleration o ERA) al fine di rendere disponibili all’Ucraina circa 50 miliardi di dollari in finanziamenti aggiuntivi entro la fine dell’anno”.

Il finanziamento, secondo il documento, dovrebbe venir erogato “attraverso molteplici canali che indirizzeranno i fondi alle esigenze militari, di bilancio e di ricostruzione dell’Ucraina”. 

I beni della Russia – aggiunge la nota – rimarranno immobilizzati fino a quando Mosca non metterà fine alla guerra contro l’Ucraina e non ripagherà i danni causati.

Un alto funzionario dell’amministrazione Biden ha detto ai giornalisti che l’accordo prevede un prestito erogato da più finanziatori per “condividere il rischio”, ma le quote esatte dei 50 miliardi di dollari per ciascun paese non sono ancora state stabilite.

Il prossimo passo – ha aggiunto la fonte americana – sarà quello di ottenere l’approvazione da parte degli Stati membri dell’UE, quindi firmare i contratti tra i finanziatori, l’Ucraina e eventuali intermediari.

Ogni prestito potrebbe essere destinato a scopi specifici, siano essi aiuti militari o aiuti economici e umanitari.

Sempre secondo il Financial Times, un alto funzionario della Ue coinvolto nei colloqui ha affermato di essere fiducioso di garantire la maggioranza degli Stati membri necessari per sostenere il piano e di essere in contatto regolare con le capitali, quindi si è detto fiducioso che “non ci saranno sorprese”.

Dura la reazione della Russia che definisce “criminali” i tentativi da parte dell’Occidente di appropriarsi dei proventi dei beni russi congelati.

“Sono criminali – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova – e porterebbero a una risposta da parte di Mosca molto dolorosa per l’Unione europea”.

Bozza d’accordo anche sul Medio Oriente.

“Tutte le parti – si legge nella bozza – devono astenersi da qualsiasi azione unilaterale che mini la prospettiva di una soluzione a due Stati, compresa l’espansione israeliana degli insediamenti e la ‘legalizzazione’ degli avamposti degli insediamenti. Condanniamo l’aumento della violenza estremista dei coloni commessa contro i palestinesi, che mina la sicurezza e la stabilità in Cisgiordania e minaccia le prospettive di una pace duratura”.

“Condanniamo inoltre – afferma la bozza – tutte le forme di terrorismo e incoraggiamo il sostegno ai servizi di sicurezza dell’Autorità Palestinese per garantire che la Cisgiordania rimanga stabile e favorevole alla definitiva creazione di uno Stato palestinese”.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui