Il nuovo libro di Daniele Guastini
Estetica e modernità – Sulle radici medievali dell’arte di Daniele Guastini, Società editrice Il Mulino, Bologna.
L’estetica è quel fenomeno che preannuncia l’età moderna, aprendo un campo ed una sensibilità tipica della concezione del “bello”.
Facile intuire allora la ricaduta sulle arti figurative, in primis sul barocco seicentesco con le sue linee curve e con le sue teatralità al limite della compostezza.
Se noi consideriamo l’avvento rinascimentale incubatore di una nuova estetica, ci si accorgerà che l’estetica, rispetto alla modernità, non rappresenta, o meglio, non rappresenta compiutamente la “rivoluzione” dei nuovi tempi.
Se dapprima la religione dell’arte, o l’arte religiosa, avevano una loro interdipendenza, l’uomo vitruviano modificherà questo sodalizio, facendo sopravvivere comunque richiami fideistici.
Il saggio Estetica e Modernità di Daniele Guastini, edito da Il Mulino, è un’analisi profonda sulla secolarizzazione sulla lenta separazione tra arti figurative e motivi del divino.
Il fenomeno, che prenderà il nome di psicologia dell’arte, non sarà altro che il nuovo apporto cognitivo – la nuova percezione estetica – proprio con il linguaggio del moderno!





