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L’antisionismo British di Tucker Carlson

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Tucker Carlson

Combattere gli ebrei, un modo molto inglese per combattere Trump

Tucker Carlson, su X, ha scritto: “Non esistono due Paesi con le stesse priorità. Ecco perché dovrebbe essere illegale vincolare il nostro esercito a una potenza straniera in guerra”.

La polemica di Tucker Carlson di questi giorni nei confronti di Trump per l’intervento in Iran non va vista, come da alcuni commentatori è stato fatto, come la critica della parte isolazionista di Maga al presidente che aveva promesso di non fare guerre, ma come un intervento critico molto British nei confronti degli USA.

Intervento critico che si inscrive nel contesto dei rapporti tesi tra Washington e Londra, ormai alla luce del sole, soprattutto dopo i ceffoni politici dati da Trump al premier laburista fabiano Keir Starmer.

Ceffoni trumpiani seguiti da altrettanti ceffoni dati al traballante premier inglese dal laburista e fabiano Blair, il quale gli ha ricordato che doveva intervenire immediatamente a sostenere l’intervento Usa in Iran.

Guarda caso i tentennamenti di Londra sono stati contemporanei alle esternazioni ripetute di Tucker Carlson contro l’intervento, ritenuto una sottomissione trumpiana alle logiche di Israele.

Uno degli aspetti più ignobili dell’attacco a Trump, dichiarato amico di Chabad, è stato l’attacco di Carlson a questa minoranza ebraica ortodossa dialogante.

Attacco che ha suscitato una levata di scudi e che nasconde la realtà dell’insoddisfazione di un certo mondo ebraico americano ed europeo, laico, legato alla finanza, nei confronti di chi oggi governa in Israele, ossia la maggioranza sefardita, in alleanza con gli haredim e con i religiosi ortodossi.

Maggioranza che non è in linea con la finanza ebraica e con le componenti laiche e socialiste askenazite.

Carlson ha trovato come bersaglio il movimento Chabad-Lubavitch dell’ebraismo ortodosso, di fatto associandolo all’evangelismo usa filo ebraico, in un confronto che è religioso e geopolitico.

“Potreste conoscere persone che donano soldi a Chabad o che gestiscono Chabad, persone gentilissime, impegnate in ogni tipo di attività benefica”, ha detto Carlson ai suoi follower a proposito della setta chassidica globale in un video.

Carlson ha continuato affermando: “Chabad ha spinto in modo piuttosto subdolo, a meno che non si osservi attentamente, per la ricostruzione del Terzo Tempio”, la leggendaria struttura che, secondo gli antichi insegnamenti ebraici, annuncia l’arrivo del messia.

Costruire il Tempio, dice più avanti nel video, “è considerato così esoterico, strano, criptostorico, religioso e una specie di setta. Cos’è Chabad? Nessuno ne parla mai”.

Carlson ha accusato Chabad di essere al centro di quello che ha definito un tentativo di scatenare una guerra santa in Medio Oriente, mirato a distruggere la Cupola della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa, luoghi sacri musulmani costruiti sui resti dell’antico Tempio ebraico, noto come Monte del Tempio, per spianare la strada alla sua ricostruzione.

Come prova, ha citato un video pubblicato da un soldato israeliano che mostrava sia una toppa raffigurante una corona e la parola ebraica per messia, sia una toppa del Terzo Tempio che aveva apposto sulla sua uniforme.

“L’IDF, le Forze di Difesa Israeliane, un esercito pagato dai contribuenti americani, a cui molti ricchi americani inviano denaro… come hanno fatto tutti questi ragazzi a finire con delle toppe, suggerendo che lo scopo di questa guerra fosse la distruzione di uno dei luoghi più sacri dell’Islam e la ricostruzione di un Tempio che è totalmente anatema per il Cristianesimo?” ha chiesto Carlson.

Peccato che il 28 febbraio a tentare di distruggere contemporaneamente i luoghi santi di tre religioni siano stati dei missili iraniani di un governo teocratico sciita.

Per quale motivo Carlson tira in ballo la questione del Terzo Tempio?

Perché Carlson è un episcopale, ossia un anglicano.

Come scrive Infovaticana, “Tucker Carlson ha denunciato che il cosiddetto «sionismo cristiano» è un’eresia che corrompe la fede mettendola al servizio di interessi politici e militari. In dichiarazioni riportate da LifeSiteNews, Carlson ha criticato duramente i leader religiosi e politici che trasformano la fede cristiana in giustificazione per guerre e violenza”.

Il sionismo cristiano, particolarmente presente tra gli evangelici statunitensi, è un’ideologia che propugna il ritorno del popolo ebraico in Terra Santa. Allo stesso modo, si ritiene, da parte dei sionisti cristiani, che la fondazione dello Stato di Israele nel 1948 fosse in conformità con la profezia biblica che il ristabilimento della sovranità ebraica nel Levante – il “raduno escatologico di Israele” – sia un prerequisito per la seconda venuta di Gesù Cristo.

La Protestant Episcopal Church in the United States of America è la Chiesa anglicana degli Stati Uniti, derivazione della Chiesa d’Inghilterra, costituitasi a vita indipendente in conseguenza del progressivo distacco delle colonie inglesi nordamericane dalla madre patria.

Alla Chiesa d’Inghilterra la Chiesa episcopale è spiritualmente unita per il fatto che ambedue le chiese hanno costituzione episcopale, vanno cioè considerate come federazioni di vescovi, e perché uniche sono sostanzialmente la professione di fede e la prassi liturgica.

Le due chiese sono invece separate per il tipo di organizzazione ecclesiastica: mentre la Chiesa d’Inghilterra, che è chiesa di stato, riconosce come suo capo visibile il re d’Inghilterra, l’organizzazione della Chiesa episcopale americana è improntata a principî nettamente democratici, e in armonia con il principio dell’assoluta separazione delle chiese dallo Stato che ispira la costituzione degli Stati Uniti.

Nonostante la formale indipendenza delle due chiese, il rapporto con Londra, ossia con la monarchia, membro primario della Famiglia delle monarchie europee colonialiste, si evince pertanto dalla posizione religiosa di Carlson nell’ambito delle correnti cristiane statunitensi.

Non è la prima volta che un influente commentatore di estrema destra cerca di dipingere Chabad, un movimento decentralizzato con centinaia di sedi in tutto il mondo, come una società gerarchica con un piano sinistro.

Candace Owens, la commentatrice con una lunga storia di antisemitismo, ha elogiato Carlson per aver attaccato Chabad; lei stessa ha condiviso numerose teorie del complotto sul movimento.

“Tucker ha perso la retta via”, ha detto Trump, tagliando corto, al corrispondente di ABC News Jonathan Karl in un’intervista. “Lo sapevo già da tempo, e lui non è Maga. Maga sta salvando il nostro Paese. Maga sta rendendo di nuovo grande il nostro Paese. Maga significa ‘America First’, e Tucker non è nessuna di queste cose. E Tucker non è abbastanza intelligente da capirlo.”

I commenti di Trump non facevano riferimento a Chabad, ma il Republican Jewish Committee (RJC), sul social network X, ha allegato una foto del presidente in visita e in preghiera presso la tomba del rabbino Menachem Mendel Schneerson, leader spirituale di Chabad.

Il rabbino Motti Seligson, portavoce di Chabad-Lubavitch, ha twittato una confutazione delle argomentazioni di Carlson, redatta dall’analista Joel Mowbray. Secondo Mowbray, gli attacchi di Carlson contro Chabad affondavano le radici nel passato rapporto tra Jared Kushner e Ivanka Trump e una sede di Chabad a Washington, D.C., e riflettevano il ruolo dello stesso Kushner nei negoziati che hanno preceduto gli attacchi all’Iran.

“Dato che Chabad è praticamente sconosciuto al di fuori della comunità ebraica, diventa un facile bersaglio per oscure teorie del complotto”, ha scritto Mowbray, il quale ha sostenuto che il modo in cui Chabad cerca di realizzare il Terzo Tempio è attraverso atti di gentilezza.

Davvero compiendo buone azioni per ‘meritare’ da Dio la ricostruzione del luogo sacro ebraico. Non ha nulla a che fare con la demolizione di un luogo sacro islamico, né tantomeno con l’inizio di una guerra santa. È una preghiera in cui si chiede a Dio di riportarci all’elevato stato di spiritualità che esisteva ai tempi del Tempio e, cosa ancora più importante, di mandarci il Moshiach, ovvero il Messia.

Attaccare Chabad è un modo per non attaccare l’insieme del sionismo, al fine di non disturbare le correnti ebraiche Usa legate alla finanza o contrarie all’attuale governo di Israele.

Rimane il fatto che la critica contemporanea a Chabd, al sionismo del Terzo Tempio e agli evangelici che, a loro volta, predicano la ricostruzione del Terzo Tempio, ha una caratteristica politica e geopolitica, oltre che religiosa che ben poco ha a che fare con Maga.

Allo stato attuale, secondo un giornalista che ben conosce gli Usa e che non ha alcuna simpatia per Trump ed è di orientamento chiaramente Dem, i democratici sono svaniti nel nulla e il non alla guerra, che investe sicuramente la popolazione statunitense, può dare come risultato un allontanamento da Trump, ma non un allontanamento da voto repubblicano.

Nonostante l’agitarsi di Carlson, molto british, a quanto sembra, per ora, le elezioni di medio termine non sembrano essere messe in discussione.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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