
Come si sta muovendo l’industria dell’arte?
Il 12 marzo 2026 è stato pubblicato il decimo rapporto Art Basel e UBS Global Art Market di Arts Economics. Il rapporto offre una visione esaustiva del mercato dell’industria dell’arte.
Un accento particolare è posto sull’universo femminile presente nel mercato, evidenziandone l’incremento positivo. Nel 2025 la presenza delle artiste nelle gallerie è aumentata raggiungendo il 50% nel mercato primario e il 45% in quello complessivo.
La vendita di opere di artiste è arrivata al 37% rispetto al 28% del 2018. Complessivamente sussiste ancora una disparità di genere soprattutto nell’ambito dei valori più elevati.

Le vendite globali, dopo due anni di flessione, sono aumentate del 4% su base annua con un volume di affari di 59,6 miliardi di dollari. L’aumento ha interessato sia il retail che le Case d’Asta.
Il 70% del valore globale delle vendite è concentrato negli USA, in GB, ed in Cina ed è spinto soprattutto dalle Case d’Asta. Le Fiere d’arte rappresentano il 35% del fatturato delle gallerie e registrano un aumento del 4% su base annua.
La fiducia del mercato dell’arte, fotografata prima della guerra in Iran, si era rafforzata con il 43% degli operatori che prevedeva un aumento delle vendite ed il 38% che invece si programmava su risultati stabili.
Lo tsunami bellico pone interrogativi vasti e profondi sul mercato dell’arte. A pochi giorni dall’inizio delle ostilità e senza vedere sviluppi certi le opzioni aperte sono a 360 gradi. La geografia culturale è messa in discussione così come il valore delle opere.
Possono subentrare nuove variabili sulle valutazioni come l’accento su “bene rifugio” e le sue caratteristiche come trasportabilità, universalità e affidabilità sul valore nel tempo.

Per gli appassionati d’arte, dal 14 al 19 marzo 2026, c’è un appuntamento imperdibile: TEFAF Maastricht che è considerata una delle più importanti fiere al mondo, soprattutto per l’arte antica. Sono presenti 260 gallerie, provenienti da circa 20 Paesi, con opere d’arte che coprono 7.000 anni di storia.
La Fiera è vasta ed articolata. Circa la metà degli stand ospita dipinti di antichi maestri, antiquariato ed antichità classica. Sono proposti inoltre gioielli, arte moderna e contemporanea, fotografia, design del XX secolo ed opere su carta. TEFAF attua una rigida e seria selezione delle opere per garantire al massimo l’affidabilità della Fiera e l’interesse dei compratori. Trenta commissioni con circa 200 esperti controllano ogni singolo oggetto in vendita.
TEFAF si divide in dieci sezioni: Arte antica, Antiquariato, Design, Gioielli, Arte moderna e contemporanea, Dipinti, Opere su carta, Vetrina, Focus ed arti dell’Africa e dell’Oceania.
La sezione Focus dedica stand “personali” sia ad artisti consolidati che riscoperti. Sono presenti le correnti dell’Espressionismo astratto e la pittura realista francese; il design scandinavo, la fotografia americana e le ceramiche moderniste africane.

TEFAF Showcase presenta gallerie emergenti con percorsi curatoriali alternativi.
È prevista inoltre una nutrita agenda di eventi che mette in contatto esperti internazionali con collezionisti e visitatori.
Tra le “Storie” TEFAF è rimarchevole la condivisione delle riflessioni di Eike Schmidt sull'”Epoca di cambiamento” del Real Bosco di Capodimonte. Il Direttore, dopo gli otto anni passati agli Uffizi di Firenze e con precedenti incarichi alla National Gallery of Art di Washington DC e al Paul Getty Museum, si sta dedicando a rivitalizzare il Museo Di Capodimonte dandogli la collocazione dovuta a livello internazionale.

Una pattuglia di circa 20 galleristi italiani è presente a Maastricht. Tra loro Matteo Salamon con opere dalla fine del ‘300 agli anni ’90 del secolo scorso, Francesca Antonacci con opere del ‘700 e dell’800, la galleria Fondantico di Tiziana Sassoli con un’opera di Guercino ed una di Artemisia Gentileschi e Alessandra di Castro con il “Bonus Eventus” statua virile drappeggiata del II secolo.




