Lavrov: Gli inviati USA hanno riconosciuto la realtà sul terreno ed escluso Kiev dalla NATO
Il dialogo tra Russia e USA sta producendo piccoli passi verso la pace.
Il ministro degli Esteri Lavrov ha detto ieri che gli inviati USA hanno riconosciuto la realtà sul terreno ed escluso Kiev dalla NATO e ha aggiunto: “Da noi risposta positiva, vogliamo continuare il dialogo”.
Secondo il ministro russo “gli sforzi di pace degli USA meritano sostegno”.
Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ribadito a Mosca la posizione del presidente Donald Trump che esclude un ingresso dell’Ucraina nella NATO e riconosce la realtà sul terreno e ciò suscita una risposta positiva di Mosca, che vuole continuare il dialogo.
Gli Usa riconoscono i “principi fondamentali” per trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina e “stanno cercando di essere d’aiuto in merito”, e questo “merita sostegno”, ha aggiunto Lavrov in un’intervista con l’analista americano Andrew Napolitano ripresa dalla Tass.
“Il fatto che gli americani, in tutti i loro contatti con noi, soprattutto nei contatti con il presidente Putin, basino le loro azioni su queste realtà – ha detto ancora Lavrov – certamente suscita in noi una risposta positiva e ci rende disposti a continuare a parlare con loro”.
Mentre la diplomazia cerca la pace a Kiev si continua a rubare. Ieri si è dimesso il procuratore generale colpito dall’ombra delle tangenti sui call center illegali.
Il procuratore generale dell’Ucraina, Ruslan Kravchenko, si è dimesso dal suo incarico a seguito di accuse di corruzione che hanno portato gli agenti anticorruzione a perquisire i suoi uffici nel fine settimana nell’ambito di indagini sui call center illegali.
L’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU) e la Procura specializzata anticorruzione (SAPO) hanno dichiarato sabato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro “guidato da un funzionario della procura generale” e di aver condotto delle perquisizioni.
Secondo gli inquirenti, la rete riceveva denaro per proteggere i call center che effettuavano truffe telefoniche e “riciclava milioni di dollari”. Le truffe telefoniche sono aumentate vertiginosamente sia in Ucraina che in Russia negli oltre quattro anni di guerra.
Secondo la NABU, le tangenti sarebbero state utilizzate per acquistare immobili, gioielli e altri beni di valore. Domenica, Kravchenko ha rilasciato una dichiarazione sui social media affermando di “respingere le accuse”, definendole “completamente infondate” e negando qualsiasi illecito.
Oggi però ha annunciato su Telegram di aver presentato le sue dimissioni da Procuratore Generale.
“Non voglio che la carica di Procuratore Generale venga utilizzata come strumento di scontro politico. La mia posizione in merito alle accuse rimane invariata”, ha aggiunto.
La NABU aveva pubblicato le immagini di una cassaforte piena di mazzette di dollari, affermando di aver scoperto cinque membri dietro il sistema, senza però nominarli.
Secondo la Global Initiative Against Transnational Crime (GI-TOC), con sede in Svizzera, i call center illegali impiegano circa 60.000 persone in Ucraina.





