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Se non è fascismo gli somiglia molto

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fascismo - comunismo

Divampano incendi di violenza

Mussolini, a chi gli diceva di aver inventato il fascismo sosteneva che no, non era vero, c’era già, era nell’aria.

“Io l’ho solo colto”, diceva.

Aveva ragione.

A differenza del comunismo, il fascismo non è costruzione scientifica, ideologia strutturata, no.

È spirito illiberale che si alimenta di paura. Del prossimo.

L’obiettivo è comune, alla fin fine: l’uomo non può essere libero, non può essere lasciato in libertà, deve essere sottomesso o, comunque, sottoposto a entità superiori, il partito, lo Stato, l’uomo forte.

L’uomo libero, che coltiva la sua libertà, quindi la responsabilità, è tempo sprecato. Anzi, dannoso.

E gli strumenti sono comuni.

Ci vuole il nemico alle porte. O in casa. Coltivare la rabbia. Le paure. Alimentarle.

La responsabilità individuale è il nemico.

Per costruire identità superiori, totalitarie o autoritarie, bisogna coltivare l’uomo e il “popolo” che vuole affidarsi a entità superiori.

Perché assumersi responsabilità?

Ci pensa lo Stato, il partito, lui.

Ecco.

Vedete fascismi e comunismi in giro?

Io sì. Con diverse gradazioni. Certo.

Con diversi livelli di pericolo. Certo.

Ma sono nell’aria. Direbbe lui.

E li vedo spesso dove non si vedono e dove non si dice.

Spesso dal lato opposto di quel che si dice.

Dal lato opposto.

Se una si alza, per dirne una facile, al concerto per De André per dire che Salvini non deve stare lì, non è meno fascisteggiante di Salvini. Per dire.

O quando i “giovani” nelle università impediscono ad altri di parlare. Perché ritenuti fascisti. Beh, quei giovani cosa sono? Sono comunisti.

O quando si va in piazza per menare i poliziotti.

Cosa è? Riportare la violenza nello scontro politico. Che è cosa comunista quanto fascista.

E i talk a senso unico? Manganellatori seriali.

E la superiorità morale esibita?

E la gogna mediatica?

E la propensione a stare sempre con le autorità non elette, i giudici e i burocrati, contro gli eletti, dai parlamenti in giù? L’antiparlamentarismo.

E la propensione a stare col più forte chiedendo, pretendendo la resa del più debole? Putin e Zelensky.

Fascismi e comunismi.

Sono tutte micce. Fuochi.

E, quindi, io non mi stupisco degli incendi.

Anzi, gli incendi sono la logica conseguenza.

Logica.

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