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Non se ne può più – Parte 1

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Non se ne può più

La farsa degli ipocriti delle opposizioni

Non se ne può più della sceneggiata, o forse meglio scemeggiata, sui risultati del governo Meloni.

Diventa una commedia dell’assurdo.

Abbiamo apologeti del reddito di cittadinanza, o di esistenza, visto che lo prendevano tanti stranieri rientrati al loro Paese.

Abbiamo i sostenitori della spesa pubblica illimitata, che sono riusciti a sprecare centinaia di miliardi in bonus edilizi regalati anche a truffatori – il conto di quelli scoperti dalla GdF dovrebbe aver raggiunto i 10 miliardi, quelli che hanno preteso di ottenere dall’Europa il massimo di fondi PNRR, senza avere la minima idea di come spenderli, e poi si è scatenata la corsa a spendere il massimo comunque e dovunque, con centinaia di migliaia di progetti invece di ammettere l’errore e rinunciarci.

Abbiamo quelli che hanno imposto la cultura dell’accoglienza indiscriminata, per cui chiunque riuscisse a mettere piede sul suolo italiano poteva essere certo che non sarebbe stato rimandato al suo Paese.

E abbiamo quelli che hanno sempre inveito contro la repressione in nome della sicurezza considerando l’uso delle forze di polizia come una violenza contro gli emarginati, i disagiati psichici e sociali, gli immigrati.

Ebbene, questi signori, oggi accusano il governo di aver fallito su tutto. Che senso ha?

Semplice: scaricare sul governo in carica colpe proprie e del sistema. Per esempio la sicurezza.

Si può ridurre tutto alla presenza di agenti di polizia per strada?

E per fare cosa, se le regole di ingaggio portano all’imputazione ogni volta che si rende necessario l’uso della forza?

E per fare cosa, se c’è sempre un magistrato che rimette in libertà chi ha compiuto reati, con considerazioni sempre soggettive ovvero che riflettono non la mera applicazione delle norme, ma le convinzioni politiche del singolo magistrato il cui operato è insindacabile?

E per fare cosa se un blocco stradale o ferroviario viene considerato dalle sinistre “libera manifestazione del pensiero”?

Con questa visione bastano dieci ragazzetti che hanno scoperto il cambiamento del clima per bloccare il GRA intorno a Roma, figuriamoci quando scendono in campo organizzazioni più forti e agguerrite come la CGIL o i centri sociali.

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