
di Guglielmo Brighi
ESODO di Jan Assmann Adelphi Edizioni
Dato imprescendibile delle civiltà è l’attraversamento delle epifanie della fede nelle tradizioni monoteiste.
L’esodo dall’Egitto, secondo testo biblico e seconda della Torah Ebraica, è il libro del “patto”. Con il patto, la fedeltà, ovvero la fiducia del patto stesso, questione non solo religiosa, ma potremmo definire contrattuale e giuridica delle civiltà.
Per quanto riguarda il superbo saggio ESODO edito da Adelphi scritto da uno dei più grandi studiosi di Teoria delle religioni e Storia culturale, Jan Assmann dell’Università di Costanza, è solo con il “contratto” che si può smontare la regalità e costruire la “nuova” legge.
Il patto non avrà più bisogno del re, pronto per rompere gli schemi politeistici. Vuole stringere al più presto, il nuovo “contratto” con il popolo di Dio.
Ma prima di questo avremmo la fuga dall’Egitto, la divisione del mare dei Giunchi, il deserto del Sinai, il roveto ardente, la rivelazione a Mosè, le Tavole della Legge.
Secondo l’interpretazione freudiana, Mosè è ucciso dagli stessi ebrei che aveva appena liberato.
Si arriva ad uccidere il messaggero divino, latore della volontà e dell’ordinamento divino.
Come sappiamo, non sarà la prima ed ultima volta nella storia dell’uomo!





