
di Marco Pugliese
Ettore Scola (allora all’ufficio pubblicità dell’Agipgas) conierà il fortunato slogan “il cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote”. Lo slogan andrà rapidamente ad identificare non solo i prodotti ma, più in generale, il modo di essere di Eni.
Eni. Tre lettere che risuonano come un tamburo nel cuore dell’industria energetica mondiale. Un gigante che si erge con dignità e forza, un faro di innovazione e progresso. Non è solo un’azienda, è un simbolo, un emblema di ciò che l’Italia può fare quando si impegna a pieno.
Eni è presente in oltre 70 paesi, un impero che si estende da un capo all’altro del globo. Dalle sabbie dorate del Medio Oriente alle acque profonde dell’Atlantico, dai ghiacciai dell’Artico alle foreste tropicali dell’Africa. Eni è lì, un protagonista silenzioso ma potente della scena mondiale.
Ma non è solo la sua presenza globale che colpisce, è la sua capacità di adattarsi, di innovare, di guardare al futuro. Eni non si accontenta di essere un semplice produttore di energia, vuole essere un leader nella transizione energetica, un pioniere nella ricerca di soluzioni sostenibili. E lo fa con una determinazione e un impegno che sono tipici del suo DNA italiano.
Eni è un gigante con un cuore, un’azienda che non dimentica mai le sue radici, che si impegna per il benessere delle comunità in cui opera. Non è solo un produttore di energia, è un motore di sviluppo, un catalizzatore di progresso.
Eni è un esempio di ciò che l’Italia può fare quando si impegna a pieno. È un simbolo di forza, di determinazione, di innovazione. È un faro che illumina il cammino verso un futuro più sostenibile.
Eni è il gioiello che ci ha lasciato Enrico Mattei.





