Del tutto inutile e priva di valenza giuridica la decisione adottata nelle ultime ore da Michele Emiliano e Michele De Pascale, governatori rispettivamente di Puglia ed Emilia Romagna, di interrompere tutte le relazioni istituzionali con il governo israeliano in segno di protesta contro l’offensiva militare in corso a Gaza.
Il motivo è semplice, e prescinde dalle posizioni politiche, ideologiche e valoriali di chi scrive: le scelte di politica estera, in Italia, sono di esclusiva competenza del governo centrale. Lo stabilisce l’articolo 117 della carta costituzionale, che attribuisce allo Stato la potestà legislativa esclusiva in materia di politica estera, prevedendo altresì in capo agli enti territoriali una potestà legislativa concorrente che può riguardare solo determinati aspetti dei rapporti esteri, come ad esempio la conclusione di accordi o intese finalizzati alla promozione di scambi culturali o economici.
Fuori da tali specifici ambiti, la competenza di politica estera non può essere demandata alle singole regioni, che, pertanto, non possiedono tra le loro funzioni la facoltà di decretare la rottura dei rapporti diplomatici con un altro Paese, in quanto, detta competenza è riconosciuta dalla Costituzione italiana in via esclusiva al governo centrale.




