Home Politica VELIERO AFFONDATO, DIETRO LE QUINTE SERVIZI SEGRETI E POSSIBILI SEGNALI

VELIERO AFFONDATO, DIETRO LE QUINTE SERVIZI SEGRETI E POSSIBILI SEGNALI

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Più che un tornado, quello che ha causato a Palermo l’affondamento del Bayesian, lo yacht di proprietà della moglie di Lynch, Angela Bacares, sembra essere una spy story.

L’affondamento della barca a vela ha causato un morto e 6 dispersi: tra loro il magnate Mike Lynch e il presidente di Morgan Stanley Bloomer.

A far pensare ad un retroscena da spy story c’è il fatto, come scrive Agenzia Nova, che Darktrace, società fondata da Mike Lynch, disperso con la figlia nel naufragio, è ben nota ai servizi segreti internazionali e ha stretti rapporti con quelli israeliani che, secondo una fonte interpellata da “Agenzia Nova”, hanno utilizzato i sistemi dell’azienda britannica per individuare alcuni dei massimi dirigenti di Hamas.

Questo fatto potrebbe far pensare ad una pista palestinese.

Mentre le ricerche di Lynch e, tra gli altri, della figlia diciottenne Hannah e del suo avvocato Chris Morvillo sono ancora in corso, è giunta la notizia che Stephen Chamberlain, ex collega del magnate britannico, è morto in seguito a un incidente stradale.

Come riferito dalla polizia della contea britannica del Cambridgeshire, Chamberlain è morto per le ferite riportate dopo essere stato investito da un’auto sabato scorso. Nella dichiarazione rilasciata dalla polizia, la famiglia di Chamberlain lo ha descritto come “un individuo straordinario il cui unico obiettivo in vita era di aiutare gli altri in ogni modo possibile”. Chamberlain ha lavorato per Autonomy, che aveva lasciato nel 2021. Aveva lavorato, inoltre, anche come direttore operativo di Darktrace e come direttore finanziario della squadra di calcio Cambridge United. Chamberlain era coimputato di Lynch nel processo per frode negli Stati Uniti ma anche lui era stato scagionato dal tribunale di San Francisco lo scorso giugno.

Difficile pensare ad una semplice coincidenza.

Vediamo chi erano i due dispersi famosi.

Cesare Sacchetti, su “La cruna dell’ago”, scrive che “Lynch era certamente vicino agli ambienti del mondialismo che contano, in quanto era stato premiato dal forum di Davos nel 2015 per le innovazioni portate dalla sua società, Darktrace, attiva nel settore della sicurezza informatica e covo di agenti dei servizi segreti britannici quali l’ex direttore dell’ MI5 il generale Lord Evans of Weardale e l’agente della CIA Alan Wade”.

Darktrace è una startup di sicurezza informatica che combina due cose: matematica avanzata dell’Università di Cambridge e uno staff operativo proveniente dalle agenzie di intelligence del Regno Unito e degli Stati Uniti.

https://www.wired.com/story/darktrace-mike-lynch/

Darktrace, ci ricorda Cesare Sacchetti, ha anche ricevuto l’appalto dal governo inglese per occuparsi della sicurezza informatica del servizio sanitario inglese, il National Health Service, il quale si serve di una società israeliana, la Carbyne911, per gestire la mole dei dati dei pazienti inglesi.

Una pista, quella del National Health Service, che va presa con le pinze, ma che condurrebbe lontano, fino a una sorta di Girl Bond legata all’Idf di Israele.

Johnny Vedmore, in un suo blog (vedi link sottostante), ripubblica un articolo che afferma essere stato “pubblicato originariamente su Vocal.Media” e sostiene che l’articolo stesso, che è stato “pesantemente censurato è stata la prima parte di una trilogia che indaga su Nicole Junkermann e analizza i suoi legami con Jeffrey Epstein, l’intelligence israeliana e il UK NHS Healthtech Advisory Board guidato dal Segretario alla Salute del Regno Unito Matt Hancock MP. Questo articolo è stato infine ritirato e censurato da Vocal.Media”.

Johnny Vedmore scrive testualmente, riassumendo l’articolo. “Una storia vera di una donna di grande ricchezza e potere, che ha viaggiato sul jet privato «Lolita Express» di Jeffrey Epstein in diverse occasioni. Sembra essere un’agente dei servizi segreti israeliani di origine tedesca con base a Londra. Un’ex modella il cui nome è apparso nei Panama Papers dalle fughe di notizie di Mossack Fonseca e che è rimasta coinvolta in uno scandalo di corruzione della FIFA con Sepp Blatter e la sua famiglia. È forse l’esempio più vicino che potresti trovare a una “Bond Girl” nella vita reale. Eppure, è quasi completamente sconosciuta alla maggior parte di noi”.

https://newspaste.com/2019/07/18/nicole-junkerman-the-idf-linked-bond-girl-infiltrating-the-uk-nhs/?utm_source=pocket_shared

“Nel consiglio di amministrazione Carbyne911 – afferma Sacchetti- ci sono uomini quali Ehud Barak, già primo ministro israeliano e molto vicino a Netanyahu, e Nicole Junkermann”.

E la Junkermann, come s’è visto, secondo il blogger Johnny Vedmore, sarebbe un agente dell’Idf.

Lynch non era solo. L’altro disperso è un pezzo di alto profilo della finanza di Wall Street, ossia Jonathan Bloomer, di Morgan Stanley, banca partecipata dall’accoppiata BlackRock-Vanguard.

Nel 1996, come scrive Forbes, Lynch ha fondato Autonomy, un’azienda che sviluppava software in grado di analizzare grandi quantità di dati, insieme a David Tabizel e Richard Gaunt.

L’azienda è cresciuta fino a servire clienti come i governi del Regno Unito e degli Stati Uniti, Shell e BMW.

Autonomy è stata venduta ad HP nel 2011 per 11 miliardi di dollari, ma l’anno successivo HP ha annunciato una svalutazione di 8,8 miliardi di dollari dopo aver scoperto “gravi irregolarità contabili” che hanno gonfiato artificialmente il valore di Autonomy, portando ad accuse civili e penali contro Lynch, che ha sempre negato ogni illecito.

Nel 2013, afferma sempre Forbes, il Serious Fraud Office del Regno Unito ha avviato un’indagine sulle accuse mosse da HP, ma l’ha chiusa nel 2015 dopo aver riscontrato prove insufficienti.

La causa è poi proseguita con alterne vicende, ma non è questo il punto sul quale soffermarci.

Autonomy era nata da cambridge Neurodynamics, un’azienda di riconoscimento delle impronte digitali che Lynch aveva fondato nel 1991.

Nel 2006, Lynch ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE), un’onorificenza civile per aver dato contributi significativi in ​​un campo di lavoro.

Nel 2011, è stato eletto nel consiglio per la scienza e la tecnologia dell’ex Primo Ministro britannico David Cameron.

Lynch, ci riferisce sempre Forbes, è il fondatore della società di venture capital Invoke Capital, che ha lanciato dopo la vendita di Autonomy. Con Invoke, Lynch ha investito nella società di sicurezza informatica Darktrace e nella startup di software legale Luminance.

Agenzia Nova, ieri, ha scritto che Darktrace, azienda di sicurezza informatica fondata dal magnate britannico Mike Lynch ha rapporti consolidati con l’intelligence israeliana.

Darktrace è ben nota ai servizi segreti internazionali, italiani compresi, ma ha stretti rapporti, in particolare, con quelli israeliani che, secondo una fonte interpellata da “Agenzia Nova”, hanno utilizzato i sistemi dell’azienda britannica per individuare alcuni dei massimi dirigenti di Hamas.

Darktraceè è rapidamente diventata un leader mondiale nell’intelligenza artificiale per la cyber security.

Darktrace – sostiene Agenzia Nova – basa la sua fortuna su una tecnologia di IA cosiddetta “self learning”, ovvero con capacità di autoapprendimento che consente di avere una visione completa dell’infrastruttura di un’azienda e, di conseguenza, proteggerla autonomamente da minacce cyber di efficacia avanzata. Una competenza che non è passata inosservata ai principali servizi d’intelligence globali, in particolare quelli israeliani da sempre fra i più attenti e specializzati nel comparto della cyber sicurezza”.

È notizia dello scorso 26 aprile l’acquisizione di Darktrace da parte del fondo d’investimento statunitense Thoma Bravo per 5,32 miliardi di dollari. Il fondo Usa possiede già diverse aziende che operano nel comparto, come Sophos, Proofpoint, Ping Identity e SailPoint.

Tutto concorre a far pensare che non si sia trattato di un incidente, ma che qualche manina abbia favorito l’affondamento.

La dinamica dell’incidente, infatti, è del tutto strana.

Le 15 persone tratte in salvo hanno riferito che il Bayesian si sarebbe ribaltato molto rapidamente e sarebbe affondato in un lasso di tempo decisamente breve che ha lasciato pochi margini di reazione alle persone a bordo.

Al momento è stato escluso che lo yacht abbia urtato un ostacolo, soprattutto per l’assenza di danni visibili allo scafo, rinvenuto a una profondità di una cinquantina di metri.

Curioso è il fatto che il veliero olandese ancorato a pochissima distanza dal Bayesan, ed i cui occupanti hanno prestato i primi soccorsi ai naufraghi, non abbia subito alcun danno dalla tempesta.

Per ora, quindi, si sospetta un possibile cedimento strutturale visto che l’albero è stato trovato spezzato.

Ovviamente non mancano le più disparate ipotesi che, comunque, riguardano tre soggetti (i due affondati e il socio travolto da un’auto) che fanno parte della stessa filiera politico finanziaria e che potrebbero essere stati eliminati per dare un segnale.

Nelle prossime puntate cercheremo di capire di più.

A quanto pare, l’unico non colpevole, è il tornado.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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